Disastri internazionali

Ma la cosa piu’ divertente e’ sentir leggere un branco di studenti impegnati nell’apprendimento della lingua. Ogni nazionalita’ ha i suoi difetti di pronuncia, atavici e difficili da scardinare, e mi chiedo come facciano ‘sti professori a capire una sola parola di quello che leggiamo, perche’ non ci capiamo nemmeno tra di noi. Quando qualcuno chiede o legge qualcosa tutti noi cominciamo a corrucciare le sopracciglia e a piegare le teste per tendere le orecchie e cercare di afferrare meglio le parole. I prof saranno abituati, capiscono quasi sempre al primo colpo. La frase in questione era: I am surprised … Continua a leggere Disastri internazionali

Odio il martedi’

Da quando sono qui odio il martedi. E’ il giorno in cui ho lezione alle 8.30 e la strada da percorrere e’ piena di traffico e pure col motorino ci metto trenta minuti anziche’ quindici, e fa piu’ fresco perche’ esco presto (siiiiii ok, da voi fa freddo vero!!), e ho lezione con Seal, che almeno nel frattempo ha cominciato a raccontare barzellette. Questo prof sta rivelando una stoffa inaspettata, e’ un uomo molto ironico e paziente: il problema infatti e’ la classe. Non mi sento stimolata, su una quarantina, non so quanti siamo, ma tanti, solo in quattro azzecchiamo regolarmente tutte … Continua a leggere Odio il martedi’

Sono una INFJ

Navigando di palo in frasca mi sono imbattuta su un sito che parla di personalita’ legate ai blog e ho scoperto un mondo interessantissimo. Naturalmente, perche’ lo dice il mio profilo, ho provato a rispondere alle domande, e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa. Per chi si interessa di psicologia, il test e’ il Myers Biggs Type Indicator, basato sulla teoria personologica di Jung. Ho provato a fare due versioni, la prima con risposte dicotomiche si-no e di piu’ facile comprensione in inglese; la seconda piu’ completa e con scala likert a 5 dimensioni, ma almeno nel mio caso dal risultato … Continua a leggere Sono una INFJ

Avesse ragione Lamarck?

Ogni tanto penso alla teoria dell’evoluzione di Darwin, a come le generazioni si selezionino in maniera naturale lasciando spazio agli individui piu’ forti e piu’ adattabili all’ambiente circostante. La prima notizia che trovo oggi in rete e’ questa: LA RICERCA NORVEGESE I bambini di oggi sono «schiappe» nello sport: tutta colpa di computer , auto e tv La colpa è tutta della sedentarietà, che nel volgere di pochi anni ha cambiato completamente lo stile di vita e la forma fisica dei bambini. «Fino agli anni 90 nel loro tempo libero i bimbi uscivano a giocare, perfino qua in Norvegia – … Continua a leggere Avesse ragione Lamarck?

La polvere? Sotto al tappeto

Fin dalla prima visita in questa citta’, quindi parliamo di tre anni fa, ho notato che in strada non ci sono bimbi disabili ne’ carri funebri. Giusto ieri mi chiedevo ancora come facessero per i morti, quando oggi incrocio un carro funebre molto bello, bianco e splendente. E quindi una domanda la cancelliamo. Ma i bimbi? Immagino che esisteranno scuole speciali per loro, e programmi di recupero, d’accordo; ma non capita mai che le mamme li portino con loro a fare la spesa? Hanno tutti la baby sitter o l’assistente domiciliare? Un bell’articolo, oggi, su Il Fatto. Che poi ci … Continua a leggere La polvere? Sotto al tappeto

Termoregolazione difettosa

No, non parlero’ di caldaie, ma di caldane. Come ho potuto leggere anche su altri blog di americane acquisite, la gente qui mostra un vero e proprio feticismo per i piedi, che restano scoperti anche a meno trenta. Figuratevi a Miami. Oggi faceva un caldo pazzesco, e quindi gli shorts di questa qui sono piu’ che comprensibili, ma questo e’ l’abbigliamento tipico delle donne da queste parti. Vedo hot pants e infradito da quando sono arrivata a dicembre. Che fuori vanno benissimo, ma come faranno durante le lezioni con l’aria condizionata a palla non lo so. Anche durante i (pochi) … Continua a leggere Termoregolazione difettosa

Un kleenex non pesa

Ero li’ tutta concentrata a rispondere alle domande del test di Reading quando la sento. Ecchecc, mi ero dimenticata che in questa classe c’e’ la tipa che tira su col naso. Scatarra, come si dice? Che schifo. Lo ha ripetuto 5-6 volte nell’arco di 10 minuti, e’ un suono talmente disgustoso che mi ha deconcentrata completamente, non riuscivo a pensare ad altro che a girarmi e a tirarle un pacchetto di fazzoletti in faccia. E dire che in Portogallo era pieno di donne che scozzavano a terra. Pazzesco, dovevo stare attenta a dove camminavo. Dicono che anche in Cina sia … Continua a leggere Un kleenex non pesa

Dura la vita dei panda

Non sono una di quelle “che ha un sacco di amici gay”, no, manco per niente. Forse e’ perche’ la mia generazione e’ stata la prima a godere degli effetti del post ’68, ma devo dire che solo oggi, grazie agli adolescenti, mi rendo conto di quanto l’omosessualita’ si stia lentamente sdoganando.Al liceo dove lavoravo la meta’ dei ragazzi prima o poi pronunciavano la fatidica frase “sono gay”. E ovviamente alla meta’ di questa meta’ non potevo dire che sicuramente era una normale fase della crescita, quella in cui tutte/i o quasi ci siamo chieste se ci piacciono le donne/gli … Continua a leggere Dura la vita dei panda

Bienvenido a Miami – lo spiegone

Miami e’ stata fondata nel 1896 e nel corso di poco piu’ di un secolo e’ cresciuta a ritmi impressionanti. Fino agli anni ’30 e’ stata la capitale americana del gioco d’azzardo e quella in cui il Proibizionismo era praticamente assente, motivo per cui molti Americani si trasferirono in Florida. La speculazione edilizia divenne massiccia al punto che il trasporto marittimo e portuale collassarono, nel 1926; nello stesso anno un uragano distrusse la citta’, e la Depressione Economica successiva al ’29 determino’ un’ulteriore battuta di arresto nella crescita di Miami. Poi arrivo’ la Baia dei Porci. Senza entrare nel merito dell’embargo, … Continua a leggere Bienvenido a Miami – lo spiegone

Xcellent factor

Sto seguendo due talent musicali, The Voice e American Idol. Nel primo ci sono quattro giudici (Christina Aguilera, Cee Lo Green, Adam Levine e Blake Edwards) che, almeno in questa fase selettiva, ascoltano i concorrenti alla cieca, di spalle, e se ne apprezzano il talento premono il tasto I want you e gli offrono un posto nella propria squadra. Nel caso in cui piu’ di un giudice si proponga al cantante e’ quest’ultimo a scegliere la squadra in cui entrare a far parte. Ci sono molti veri talenti, e’ raro che facciano vedere esibizionisti che si presentano per fare ridere o … Continua a leggere Xcellent factor