L’indignato italico

Guardare l’Italia da lontano significa non essere dentro quel circuito emotivo cosi’ delirante, come ad esempio dicevo qui. Ovviamente, oltre ai giornali, il mio riferimento e’ fb. In questi giorni pero’ la tristezza e’ tanta. Notizie terribili come quella del terremoto si accompagnano a commenti ridicoli e a campagne anti a prescindere, che mi fanno cascare le braccia. Gia’ e’ un momento difficile, i disfattisti trovano sempre terreno fertile perche’ la maggior parte delle persone non ha una mente critica. Sara’ che sono una bastian contrario, e un po’ e’ deformazione professionale, lo dicevo gia’, ma cerco sempre di guardare l’altro … Continua a leggere L’indignato italico

Shock culturale

A lezione abbiamo parlato di cultural shock, quel fenomeno per cui quando arrivi in un posto nuovo resti basito di fronte ad alcune cose, usanze, impliciti, completamente differenti dalla tua cultura di appartenenza. E si e’ parlato di come l’adattamento ad una nuova cultura passi attraverso delle fasi: la luna di miele (quella in cui mi trovo io), in cui tutto e’ bello, perfetto, e il tuo paese probabilmente fa schifo; la rabbia, in cui tutto e’ negativo, diverso, distante, e sarebbe tanto piu’ bello al paese tuo; l’accettazione, in cui si riconosce che ci sono lati positivi e negativi, … Continua a leggere Shock culturale

Keep calm and eat Casola’s pizza

Abbiamo pranzato alla nostra pizzeria preferita, Casola’s. Vendono pizza a tranci enormi e al qualsiasi gusto, che al costo di 5$ ti sazi. Qualcuno prende le ali di pollo o dei panini giganteschi, tipo il Godfather Sub che dentro ha prosciutto, formaggio, salame e salsiccia. Ma noi no, siamo fedelissimi alla pizza. Il locale e’ carino anche se spartano, ed e’ una tipica meta di passaggio per chi torna o va a Key Biscayne al mare, tant’e’ che la maggior parte della gente ha le magliette bagnate. Fuori hanno affisso un cartello con scritto che non si puo’ entrare a torso … Continua a leggere Keep calm and eat Casola’s pizza

Beryl thunderstorm a Boca Raton

Stamattina era una giornata splendida. Decidiamo di andare al mare ma di evitare la zona di Miami: a causa del festival hip hop di Miami Beach tutti fuggiranno da li’ e prenderanno d’assalto Key Biscayne. Tra l’altro domani e’ il Memorial Day e molti ne staranno approfittando per delle grigliate in riva al mare. Optiamo per il nord. La prima sorpresa e’ davanti la macchina, troviamo il passaggio dell’ochetta Martina e dei suoi dodici fratellini. Il desiderio e’ di arrivare a Palm Beach, ma c’e’ molto traffico. Usciamo dalla 95 e decidiamo di proseguire lungo la costa. Il primo approccio con le … Continua a leggere Beryl thunderstorm a Boca Raton

13 settimane

E va be’, ogni tanto dovro’ pure scrivere di questa pulcetta che ho nella pancia, no?C’e’ da dire che a parte sta protuberanza un po’ piu’ accentuata di quello che da sempre e’ il mio profilo peggiore 🙂 e a parte qualche nausea o vomitatina random, e a parte i crampetti del martedi’ – due volte e sempre di martedi’ – non ho assolutamente alcun disturbo. Credo di essere fortunata, rispetto a quello che leggo da altre blogger e che sento da amiche. Pero’ e’ anche vero che cosi’ e’ un eterno limbo. La mia particella di sodio nuota in … Continua a leggere 13 settimane

Quando si puo’ scegliere

Ieri My era libero e mi e’ venuto a prendere al College, che col motorino mi sarei inzuppata (un’altra volta). Mentre ti aspettavo – mi fa – osservavo il via vai. Su dieci studenti, nove sono donne. Anche in Italia e’ cosi’ in effetti. Le statistiche dicono che si laureano piu’ donne che uomini. Gli chiedo pero’, Quanti uomini che vivono qui possono scegliere di studiare anziche’ lavorare? Magari se fossimo passati di sera, visto che qui ci sono corsi a tutte le ore e perfino la domenica, avremmo visto piu’ uomini che donne. Ma il punto e’ sempre quello. Quanti … Continua a leggere Quando si puo’ scegliere

Piccoli istanti perfetti

Ieri sera siamo stati invitati a cena da un amico di My. “Pizza cubana!” Ci annuncia euforico quando passa a prenderci. I’m a little bit worried, avrei voluto dirgli salendo in macchina, ma mi sono trattenuta. Sei sempre la solita italiana piena di pregiudizi, quanto cattiva puo’ essere una pizza? Arriviamo davanti il locale. Si chiama Polo Nord. Cominciamo male, mi sa. Ma il nome e’ dovuto al fatto che e’ pizzeria e gelateria. Ah. Piove a dirotto, ci ripariamo sotto la tettoia e mi cade l’occhio sul listino delle pizze: pizza con queso y guayaba. Glom. Il menu ha una … Continua a leggere Piccoli istanti perfetti

Mammina cara #6

Oggi due blogger, Nonsisamai e Valeria scrive, hanno pubblicato un post su quanto la distanza complichi le comunicazioni emotive. Cioe’, per dirla come ha sintetizzato Nonsi, Non ti ho detto nulla per non farti preoccupare genera una serie di mostri successivi, della serie che quando ti senti al telefono stai sempre li’ a soppesare ogni sospiro Ma c’e’ qualcosa? E’ successo qualcosa che non mi vuoi dire? No perche’ stai sospirando. No se c’e’ qualcosa me lo devi dire, non fare come l’altra volta e via cosi’. Avevo scritto un commento a Nonsi raccontandole che i miei genitori facevano cosi’ anche … Continua a leggere Mammina cara #6

Vade retro, dietrologi

E’ lunedi’, gli aggiornamenti stanno facendo emergere delle novita’ sulla strage di Brindisi. Provero’ a sintetizzare il mio pensiero, gia’ espresso qui. L’emotivita’ del fatto vi ha investiti con una forza incredibile. L’ho capito dai commenti di alcune persone, di solito molto misurate e lontane dai fatti di cronaca, di cui invece ho percepito l’angoscia. Non so cosa vi abbia raccontato la tv, come abbia filtrato la vicenda. So che da fuori, leggendo i giornali, mi sembrava di assistere ad una isteria collettiva inspiegabile. Ma l’angoscia funziona cosi’, si trasmette. Che succede se ci si appiglia ad una spiegazione talmente … Continua a leggere Vade retro, dietrologi

Fragilita’

C’e’ un libro di Pirandello che ho amato molto, si chiama Uno, nessuno e centomila.E’ uno di quei romanzi da leggere in adolescenza o giu’ di li’, quando cominci a vedere il mondo con altri occhi e il punto di vista degli altri ti aiuta a riflettere. Parla di un uomo che improvvisamente, grazie ad una banale osservazione che gli viene fatta dalla moglie, scopre che il suo naso non e’ cosi’ perfetto come aveva sempre immaginato, e questa crepa apre la porta ad una serie di interrogativi sulla sua persona, gettandolo in una crisi di identita’. E’ un bel … Continua a leggere Fragilita’