Ipocrisia portami via

Vorrei dire la mia a proposito della gravidanza di Carmen Russo, a cui vanno i miei migliori auguri e un enorme, infinito grazie per aver squarciato il velo di ipocrisia sulla fecondazione assistita.
fonte: Il Messaggero
E’ come l’omosessualita’, mettiamola cosi’. Finche’ ci saranno persone note che spacceranno per naturali le loro miracolose gravidanze a 50anni suonati; e finche’ famose donne infertili nasconderanno i loro dolorosi e infiniti percorsi verso la maternita’ assistita, le coppie comuni, quelle che hanno malattie genetiche, quelle con l’endometriosi (diffusissima, non avete la piu’ pallida idea di quanto lo sia), quelle sine causa (uuuuh! Idem), quelle accertate ma in cerca di soluzione, insomma, le persone che stanno intorno a voi e che non restano incinta con il pensiero come la madonna, alle quali voi chiedete in continuazione Ma quand’e’ che ci fai un pupo?!, avranno vita davvero molto difficile.
E siete proprio voi a rendergliela tale. Perche’ beate voi che i vostri apparati riproduttivi sono perfette macchine da guerra, ma non e’ che tutte se la scialano per quarant’anni e poi si decidono a fare figli. Non e’ che tutte si svegliano con l’orologio biologico che ticchetta a cinquanta. Queste sono cazzate che uno dice per evitare domande piu’ scomode. Perche’ sapete farne eccome.
E basta con il commento Ci sono tanti bambini che hanno bisogno. Non sapete nulla, niente, di come vanno le cose con l’adozione. Del tempo, dei soldi, delle commissioni peggio dell’Inquisizione. Pollice verso e siete fuori, magari perche’ hai una personalita’ narcisista – e non un disturbo di personalita’. Avete idea di quante madri biologiche conosco con personalita’ narcisista? Ossessivo compulsive? Disturbi alimentari? Distanzianti? Ansiose? Depresse? Psicotiche?
Nessuna di loro dovra’ mai rendere conto a qualcuno prima di diventare madre.
Andate sul blog di The Queen Father e lasciate mille messaggi moderni di supporto a lui e a suo marito che hanno avuto un figlio da utero surrogato (mica in Italia, ovvio). Brave. Applauso. Ma perche’ poi al referendum per la legge 40 siete rimaste a casa? Non e’ ipocrisia, questa? Non e’ una contraddizione? O come dice giustamente Starsdancer, e’ meglio far finta di nulla come in passato che le donne con mariti infertili (piu’ numerosi delle donne, sappiatelo) ricorrevano all’idraulico e Il signore gesu’ mi ha ascoltata!
Avete mai davvero aperto il cuore e la testa a un’amica che, Uh che egoista, sposata da dieci anni e vuole fare solo la bella vita, uscire la sera e non avere responsabilita’. Si’, certo. Poi improvvisamente a quaranta sara’ incinta (perche’ forse a trenta non ha diecimila euro per andare da un privato a fare la fecondazione assistita, e se aspetta il pubblico sono cinque anni, tra frizzi e lazzi) e voi direte: Ecco, ma non ci poteva pensare prima? Ora suo figlio da adolescente avra’ una mamma vecchia.

Ricordate sempre che il punto di vista dei figli non coincide affatto con il vostro.

Quando avevo dieci anni e mia madre quaranta, per me era vecchia perche’ le altre mamme erano piu’ giovani, e io a confronto mi sentivo a disagio.

Per chi mi legge per la prima volta, la mia storia passata e’ qui.
E comunque il commento migliore a tutta questa faccenda l’ho letto su una bacheca di facebook:

Comunque nessuno si deve permettete di dare giudizi negativi in merito. Quei bambini da grandi. Saranno ben felici di essere venuti al mondo …Chi andrà da loro a spiegare che erano contro alla loro venuta alla luce..?

Scusa Ilaria, non ce l’ho fatta a non scrivere nulla. Con il suo consenso, riposto il suo commento al post di Mammacicova:

Buongiorno, sono una donna che da anni cerca un figlio, che fa parte di quelle tante-troppe coppie che vedono un ostacolo enorme nel loro desiderio di diventare genitori. 
Vi chiederete perchè ho deciso di scrivere proprio a voi… vi scrivo perchè è uno dei pochi modi per far sentire la nostra voce di uomini e donne infertili… vi scrivo perché dopo l’ennesimo attacco a chi come noi intraprende un percorso di PMA, ieri sera sono incappata nella trasmissione “che tempo che fa”. L’ho sempre ritenuta una trasmissione di buona critica, costruita e messa in onda da persone con del sale in zucca, ma quella di ieri sera è stato uno spettacolo impietoso e disgustoso.
A prescindere dalla polemica sull’età, battute sugli ovuli e il complesso della fecondazione assistita sono inaccettabili. Il trattamento inflitto a Carmen Russo giustifica, purtroppo, i silenzi e le bugie di tante altre donne che pure ci portano indietro di anni luce.
Io credo che il rispetto debba essere alla base di ogni nostra azione, soprattutto se si parla in tv… mezzo noto x avere una forte cassa di risonanza.Non si può ridicolizzare il tutto in 2 minuti di battute da osteria di bassa lega: sentirsi dire che la fecondazione “è un filmino porno in cui ti siedi in poltrona e assisti alla fecondazione…” beh ecco… fa molto male! Come se le coppie non vedessero l’ora di far entrare nella propria intimità medici, ginecologi, orari, monitoraggi, rapporti a comando, punture, stimolazioni etc etc etcQuello che non si sa è che spesso il ritardo di maternità e’ dovuto, nella maggior parte dei casi, a tanti fattori che per la NON conoscenza (perchè questo argomento è tabù) non vengono esclusi, in ultimo l’ENDOMETRIOSI, malattia che lascia nel l’ignoranza anche il 30% dei ginecologi, e proprio questa e’ sinonimo stesso di infertilità.
La Litizzetto con il suo intervento è riuscita, a passare dalla volgarità più totale nei riguardi della PMA alla superficialità più ottusa nei confronti dell’adozione, tema principe di chi critica la pma, che è quanto di più trito e banale si possa immaginare.Per lei i bambini ricoverati negli istituti hanno diritto a dei genitori che li scelgono per amore totale e non per ripiego e in più certamente non perché adottare sia un atto di generosità. Complimenti, vivissimi… proprio lei che è una libera pensatrice rispettosa del pensiero altrui.
Cosa ne sa lei di tutto il percorso che ci sta dietro al campo della PMA, cosa ne sa lei di quello che le coppie devono sopportare per cercare di portare a casa un grande miracolo… Se solo lo sapesse non parlerebbe così!NON si può giudicare la ricerca di un figlio, la coppia, le sue scelte…. sono troppo personali e troppo nobili per poter essere giudicate dai soliti ben pensanti. Come in ogni cosa ci si deve passare per capire cosa voglia dire toccare il fondo, per poi risalire, per poi ritoccare il fondo… senza avere la benché minima certezza del risultato tanto desiderato. Non c’è età giusta per essere madre/padre, non c’è percorso più o meno giusto quando ricerchi la felicità in un figlio.C’è chi decide di adottare, scelta nobile, c’è chi cerca di perseverare nella PMA, scelta altrettanto nobile.
C’è troppa poca giusta informazione su questo argomento e la voglia di ridicolizzare questi percorsi è veramente troppa.
Bisogna che chi è infertile cominci a far sentire forte la sua voce, perché non se ne può più di questi ragli d’asino…
ecco perchè ho deciso di scrivervi!
una, spero futura, mamma!

 

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0 pensieri su “Ipocrisia portami via

  1. Ilenia, ti fa onore, credimi. E se mi hai letta altre volte saprai che sono una psicologa, percio' so come va.Ho un'amica mamma che ha fatto l'adozione nazionale, come dici tu, costo zero, tempi relativamente lunghi, ma ora hanno un bimbo meraviglioso. E due mamme con adozione internazionale, soldi, tanto tempo (in Italia) e due bimbe meravigliose. Sono due cose diverse, l'adozione e la pma. Non mi sento di giudicare nessuno per i percorsi che sceglie. E' una cosa troppo personale. Grazie per il tuo commento.

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  2. ciao Lucy, ho letto il tuo post tutto d'un fiato…da applauso!Io non mi permetto di dire piu' di tanto non avendo figli ma sono d'accordo su tutto quello che hai scritto e nonostante adori la Littizzetto domenica sera sono rimasta un po' così quando ha commentato la gravidanza della Carmen,mi sono detta,ma come, anche lei ha due figli in affido…mi è parsa un po' superficiale e non me l'aspettavo. E poi sono veramente stufa di tutti i luoghi comuni, di tutte le frasi fatte che sento in continuazione sulle donne e l'età giusta per un figlio…non ti dico quante ne sento io avendo 40 anni..e pure da alcune mie amiche sposate con figli che parlano e commentano come se fossi trasparente….Mi fa una tristezza quando vedo che non c'è solidarietà ma solo voglia di commentare e scandalizzarsi…Scusa Lucy,sto dilungandomi…anzi forse ci voleva questo tema per farmi scrivere un commento piu' lungo del solito…Trovi sempre le parole giuste anche in argomenti delicati,un beso Mony

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  3. Anch'io ero scrutatrice al refendum del 2005 e anch'io in un piccolo paesino di montagna! sono venuti 4 gatti a votare e mi ricordo che la maggior parte delle persone che conosco non lo hanno fatto per perchè ritenevano l'argomento “troppo complicato” (????). Io ho votato 4 si e anche se non è servito a niente sarò sempre orgogliosa di averlo fatto.Michela

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  4. Ciao Lucy, sono una di quelle che al primo tentativo la pupa è arrivata ma non si può restare, in un paese civile, insensibili a chi questa fortuna non ce l'ha. Non capisco la superficialità e l'ipocrisia che circonda l'argomento. Certo come dicono alcune a 50 anni non sei come a 30 e poi quando sarai vecchio…. Forse dovrebbe esserci un limite ma è molto personale. Io ho una madre giovane ma una nonna altrettanto che a 80 anni ne dimostra 30 di meno. Ecco sarebbe la differenza che c'è tra le nuove madri attempate e i loro figli. Che dirti… ci metterei la firma ad avere una madre così. L' età è prima nella testa e nello spirito delle persone. E' vero dopo un certo scalino si pensa di più alla possibilità che quei genitori non passeranno con noi tutto il tempo che vorremmo, ma quante sono le famiglie che per destino si trovano senza una figura importante troppo presto!? Non si può e non si deve giudicare ma stare vicino alle persone che attraversano questi iter dolorosi per avere figli. Ne conosco purtroppo e l'insensibilità delle persone a volte è agghiacciante. Come hanno detto già altre persone l'adozione è un gesto d'amore differente e non tutti se la sentono e nessuno può giudicarli, senza contare la burocrazia infinita e le attese inumane. Una conoscente ha fatto richiesta di adozione e il bimbo è arrivato dieci anni dopo la richiesta quando lei con era riuscita anche ad avere un bimbo naturale con la fecondazione assistita! pazzesco… Mi sono dilungata, ma complimenti per questo post che ha toccato un argomento che in Italia è una specie di tabù. Sono fiera di aver votato per il referendum della legge 40 e vorrei che in Italia si garantisse davvero la famiglia e i minori senza giudizi e superficialità.

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  5. Io vorrei far notare che tutti parlano dell'età della mamma ma nessuno dice niente se un uomo fa un figlio a 60 anni o anche di più, ciò dimostra l'estremo maschilismo della nostra società.Non sopporto che di pma si parli sono in questi casi, spettacolarizzando, si crea confusione nell'opinione pubblica già fin troppo confusa e ignorante.Poi vorrei dire che sono stufa, stufa, stufa di sentir parlare di adozione come di una cosa nobile “ma che brava, ma che coraggiosa che adotti”, non è che uno adotta perchè è bravo, e che fa l'elemosina? spero che dietro ci sia ben altro. E invece la pma è solo un capriccio. Sono stufa d questa differenza. Sono scelte! E ognuno ha il diritto di fare la scelta che più sente consona. Poi sono stufa anche di un'altra cosa e approfitto di te Lucy per dirlo. Basta con sta storia che uno non adotta perchè non c'ha i soldi. Ok, ci vogliono i soldi e questo è sicuro ma non è che uno non adotta per quello. Io lo dico senza vergogna, se avessi avuto i soldi non avrei comunque cercato l'adozione. Avrei tentato comunque con la pma perchè voglio darmi la chance di avere un figlio mio, di sentirlo muovere nella pancia, di vedere mio marito che mi accarezza il pancione, di partorirlo e vederlo appena nato. Ecco, adesso ditemi che sono l'egoista numero uno del mondo anche se ho detto la semplice verità. E' sempre anche una scelta.

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  6. Ciao a tutti.Aggiungo un pezzetto della mia vita.Ho una malattia che sì mi consentirebbe di avere figli, ma una gravidanza peggiorerebbe notevolmente la mia condizione.Di mio non ho un forte istinto materno, capita.Dopo una lunga riflessione su di me e il presunto bambino ho preso accordi con il mio corpo: niente figli.Sommando tutto (e nel tutto includo illusioni, speranze, e le tante belle bugie che ci diciamo per campare) sono abbastanza serena.Sapete però cosa mi manda in bestia?Quando mi dicono che finché non sarò mamma non potrò considerarmi una donna completa.Empatia unica via eh?

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  7. Bella Frida, e' vero quello che dici. Credo che culturalmente, visto che la pma e' cosa recente, l'adozione e' sempre stata vista come l'unica alternativa all'infertilita', ma certamente oggi abbiamo fatto mille passi avanti, ed e' giusto che una donna possa cercare la sua chance.Ed e' proprio grazie a questo che l'adozione e' diventato qualocsa di piu' nobile e piu' alto rispetto al “ripiego” dell'avere un figlio.

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  8. Ciao. Mi dispiace per la tua condizione, ma non sai quanto ti ho a cuore. E' lo stesso per una mia amica, so perfettamente quello che dici.Ti abbraccio forte, spero che le cose possano cambiare.

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  9. care tutte, ho letto tutti i vostri commenti e mi domando come mai chi sta nella stanza dei bottoni di tv radio e giornali in italia non sia in grado di aprire una finestra su questi argomenti come tantissime donne tramite i blog riescono a fare, scambiandosi come qui opinioni e fatti con civilta' e passione.Io sono una di quelle fortunate: sono rimasta incinta entrambe le volte pochi mesi dopo aver smesso la pillola, ho avuto due gravidanze piacevoli e le mie bambine sono nate sane.Un culo enorme, ne sono pienamente cosciente e grata a Dio all'Universo e alla Natura, che queste sono tutte cose che non si possono e non si devono dare per scontato, ogni giorno sento persone vicine e lontane che hanno problemi di fertilita', problemi genetici del feto, problemi del bambino, e so che devo solo dire grazie di non aver mai dovuto finora affrontare dolore fisico e mentale. Mia madre ci ha impiegato 7 anni, 3 gravidanze di cui due finite con aborto spontaneo al quarto mese, 1 operazione di plastica all utero, 1 cerchiaggio e 1 cesareo vecchio stile per avere me e a volte penso che tutta la mia “facilita'” nel diventare madre e' stato il contrappasso del destino che ha reso tanto difficile la maternita' a lei.Io auguro a tutte coloro che vogliono diventare mamme di diventarlo, con qualunque mezz,o e di poter un giorno vedere le loro figlie diventare madri a loro volta, perche' allora davvero le loro figlie capiranno e apprezzeranno quanto loro siano state forti, toste e tenaci.

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  10. Che aggiungere lucy?!? Che fare per cambiare la situazione? Forse potremmo provare a parlarne, poi parlarne e infine parlarne ancora, per smontare pezzo a pezzo il castello dell'ipocrisia e anxhe quello della paura. Anche per dare una mano a tutte quelle donne che raccontano balle a se stesse e agli altri, aiutarle a dire la verità che non c'è nientedi male, nulla da nascondere.Io sono fortunata: ho un bimbo sano nato dopo una gravidanza difficile e oggi nuovamente la pancia abitata, ma non scorderò mail il dolore dopo l'aborto spontaneo alla mia prima gravidanza. E non posso capire davvero chi vive l'esperienza dell'adozione o della fecondazione assistita, ma sono vicina a tutte loro. Ognuno percorre la sua strada. Io, nel mio piccolo, quando son tornata in ufficio dopo l'aborto spontaneo ho semplicemente mostrato il mio dolore e detto la verità… e ben tre colleghe han poi raccontato di aver vissuto la stessa esperienza, dopo che per anni avevan parlato di assenze per influenze improvvise o coliche renali. Scusa lo sproloquio ma la mia ricetta è semplice: solidarietà e verità, che il cambiamento parte da noi.Grazie per quel che tiri fuori da tutti noi.

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  11. sono d'accordo con Clara: non so se parlarne in modo superficiale e spettacolarizzato sia meglio che non parlarne affatto…perche' poi passano solo informazioni sbagliate, sul fatto per es che sarebbero solo le over50 a fare la pma, che basta farsi le pere che poi arriva il figlio, anche senza ovodonazione a 50 anni e via dicendo…non so, forse pretendo troppo pure io eh, magari questo e' comunque un modo per rompere il ghiaccio, pero' mi sembra un modo poco garbato

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  12. Scusate se mi intrometto, anch'io sono una di quelle che leggono spesso questo e altri blog ma commenta poco,soprattutto perchè, non avendo un mio blog, mi sento un po' un'intrusa. Comunque, vorrei soltanto dire che condivido del tutto quanto ha detto la commentatrice anonima. Ho visto solo un'intervista a Carmen Russo e le ho sentito dire che preferisce vivere il presente senza preoccuparsi del futuro e, secondo me, è in questo che sbaglia, quando decidi di mettere al mondo un figlio devi pensare soprattutto al futuro. Quando nascerà suo figlio lei avrà esattamente l'età che aveva mia nonna quando sono nata io…ora, se mia nonna, che pure è una vecchina in piena salute e stracolma di energia, fosse mia madre, sicuramente non le rimprovererei mai il fatto di avermi dato la vita, ma probabilmente l'impegno e le attenzioni che una persona della sua età richiedono comporterebbero necessariamente delle importanti limitazioni alla mia vita, e non parlo solo di possibilità di realizzazione professionale, ma soprattutto della possibilità di poter gestire una mia famiglia. Certamente sia la Nannini che Carmen Russo hanno disponibilità economiche tali da potersi permettere di non gravare minimamente sui loro figli durante la vecchiaia.Spero di non essermi dilungata eccessivamente.Grazie per la possibilità di poter esprimere il mio parere.S.

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  13. Grazie a te! Sai cosa penso, S., che in parte hai ragione, senz'altro. Ma sono certa che quella donna al futuro ci ha pensato eccome, solo che non e' che vai in tv a dire Oh beh finalmente sono incinta ma certo potrei morire tra dieci anni. Certi pensieri sono presenti in qualsiasi genitore, a qualsiasi eta', anche se e' chiaro che statisticamente si muore piu' a 70 che non a 30.Ma la mia domanda e' sempre: mettiamo pure che muore, e che lascia un figlio grato per averlo messo al mondo per quanto possa essere incazzato – che e' una fase del lutto eh, ci sta – di essere stato abbandonato. Ma a chi ha fatto male, quella donna? Ha leso la liberta' di qualcun altro?

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  14. Ciao. Arrivo dal blog di Parola di Laura. Bellissimo post!Io sono una di quelle che si è messa a fare “banchetti” in piazza contro la Legge 40 e non sai quanta ipocrisia in persone che conoscevo ho incontrato…Condivido in pieno tutto e anche se un po' in ritardo rilancio il tuo post (anche se non hai certo bisogno di me per questo!)Un abbraccio!

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  15. Sei riuscita ad aprire una finestra importante, Lucy, alla faccia del perbenismo e dell'ipocrisia.Personalmente quando sento che una, a 50 anni suonati, decide di avere un figlio, mi arrabbio molto, perche'. mi sembra una scelta egoistica. Ci sono casi, pero', in cui non puoi permetterti di giudicare, e mi mangio la lingua quando mi accorgo di peccare di leggerezza. Sono scelte assolutamente personali, in verita'; non critico Carmen Russo, ne' quelle che decidono per questa scelta; e' piu' il fatto che oggi la scienza consenta cose che una decina o ventina di anni fa erano impossibili a farmi pensare dove sta andando il mondo, non perche' una mamma di 50 anni non sia in grado di crescere un figlio adeguatamente, o perche' non si ponga il problema del futuro (perche' so che non e' cosi: ogni donna, anche a 25-30 anni, il problema del futuro se lo pone eccome, secondo me), ma per l'assoluta mancanza di limiti. Non sono a conoscenza delle leggi nel nostro paese o altrove, pero' forse qualche tipo di regolamentazione non sarebbe sbagliata….Perche' sappiamo tutti molto bene quanto sia forte l'avere un desiderio (di qualsiasi genere) e non riuscire a realizzarlo, per qualche ragione. Io sono tra le mamme che si sono sentite “tardive” (sono diventata mamma a 38 anni), ma che poi, in ospedale, durante gli esami di routine, hanno scoperto che di mamme tardive ce n'era piu' d'una in Italia (e anche molto piu' tardive, se e' per questo). Non mi sento di giudicarle. Solo che, se la natura mette un limite alla nascita naturale di un figlio, forse l'uomo dovrebbe pensare a doverla mettere anche per la fecondazione assisitita.Ma forse e' soltanto un mio problema. E ammetto di non saperne abbastanza per pronunciarmi.Grazie per questo post coraggioso, Lucy.

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  16. Grazie a te per questo commento. Come ho gia' detto, ci puo' stare il dibattito sui limiti temporali, anche se poi bisognerebbe distinguere tra menopausa e non, che puo'arrivare pure a trent'anni; non ci sta, invece, un bieco sarcasmo senza spiegazione sul ricorso ad un certo tipo di aiuto o ad un altro. Quello non serve davvero a nessuno.

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