De suoceritute #3 Le fortune di vivere all’estero

Le feste sono quelle occasioni in cui paradossalmente ti ritrovi solo, che tu sia un expat o che tu viva nella tua terra. Magari capita che intorno a te le famiglie crescano e si moltiplichino e tu resti al palo. Magari perche’ nonostante Natale con i tuoi, te tocca pure Pasqua e piuttosto ti chiuderesti in casa a vomitare. Magari perche’ sei costretto a frequentare i suoceri e sono loro il vero veleno. Io una cosa cosi’ non l’ho mai sentita. Perche’ non solo hai la sfiga, un po’ voluta, vabbe’, ma magari all’inizio era tutto diverso, di aver sposato … Continua a leggere De suoceritute #3 Le fortune di vivere all’estero

Family feud

Sono stata all’Ikea con un’amica di qui, la mia prima vera amica, fatta salva la giapponese con cui pero’ alla fine ci vediamo solo al College. Questa qui invece mi ha presa a cuore quando avevo il pancione, si e’ presa cura di me dicendomi che quando lei era arrivata dal Costarica aveva avuto a sua volta una amica che si preoccupava sempre di accompagnarla e agevolarla quanto piu’ possibile prima che avesse un’automobile sua, e la invitava alle feste cercando di favorirla nell’integrazione. Insomma, eravamo all’Ikea perche’ sta divorziando dal marito. Ha venticinque anni, no, forse nemmeno ci arriva. … Continua a leggere Family feud

Vivere in una bolla #2

Ne avevo gia’ scritto poco piu’ di un anno fa, e di nuovo ieri mi sono trovata con questa sensazione addosso. Siamo andati a trovare degli amici romani in vacanza a North Beach. E’ una zona molto bella, non ci ero mai stata. Dicono che Sunny Isles Beach sia la spiaggia piu’ bella della Florida, ma l’ho sentito dire praticamente per tutti i luoghi di questo Stato. La visuale dal lunotto posteriore era questa, simile a quella di molte zone residenziali di questa citta’, eccezione fatta per i grattacieli che sono solo al Downtown e a Miami Beach. Essendo una … Continua a leggere Vivere in una bolla #2

Banchetto o non banchetto?

In tanti mi avete chiesto, in questo anno e picca che sono qui, perche’ non continui a fare la psicologa? Well, non che non ci abbia pensato; e fino all’altroieri, se e’ per questo. Ma a conti fatti e’ impensabile. Mi spiego. In patria ho studiato psicologia per cinque anni (vecchio ordinamento), ho sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Psicologo, mi sono iscritta alla Scuola di Specializzazione quadriennale e mi sono abilitata alla psicoterapia. Ho iniziato a studiare nel 1991 e ho finito nel 2003. Con la laurea italiana in Psicologia potrei lavorare qui come Assistente Sociale. … Continua a leggere Banchetto o non banchetto?

A mio padre

Sono quasi sette anni che mio padre e’ morto. Stamattina mi sono svegliata da un sogno assurdo pensando a lui e solo dopo ho ricordato che oggi era la festa del papa’. Non abbiamo avuto un rapporto facile. Ho iniziato a contrastarlo prestissimo, credo non avessi ancora 11 anni, ma ricordo perfettamente il momento. Per tutta la durata dell’adolescenza gli ho dato filo da torcere, i nostri caratteri erano molto simili ed era facilissimo respingerci come calamite. Per di piu’, lo incolpavo di non avermi lasciato scegliere la scuola che volevo, e poi di non darmi la liberta’ che chiedevo, … Continua a leggere A mio padre

Da agosto saro’ qui

Il corso di speech che sto seguendo prevede delle conversazioni, come suggerisce il nome. Tra gli obiettivi del corso c’e’ anche il guado verso il regular college, che dovrei iniziare per la fall session con inizio a fine agosto. Una delle presentazioni assegnate prevede di contattare l’advisor, il tutor del corso che si intende frequentare, e chiedergli tutto quello che si vuole sapere per avere le idee chiare sul proprio futuro. Capito come funziona l’orientamento universitario, qui? Prendo contatto via mail con il mio mentore, che mi risponde subito dandomi il suo numero di telefono. Provo il venerdi’, nulla; lunedi’ … Continua a leggere Da agosto saro’ qui

Belle sorprese

Mi trovo spesso a parlare di solitudine, o isolamento, come vogliamo chiamarlo. Credo che sia un sentimento  comune agli expat, a quanto leggo anche su altri blog, col quale si comincia a fare i conti quasi fin da subito. All’inizio fa male, poi brucia, poi te ne fai una ragione, come i miei saggi amici Silvia e Gianluca mi avevano preannunciato, primi fra tutti. I vostri commenti al post di ieri mi hanno riportata nella mia terra, tra la mia gente, nella mia cultura. Grazie. Davvero, di cuore. Avevo necessita’ di sentirmi parte di una comunita’. Non ho il dono … Continua a leggere Belle sorprese

We have the papa

Nel cambio d’ora tra una lezione e l’altra, un whatsapp di mia sorella e un aggiornamento di un compagno di classe ci dicono contemporaneamente che habemus papam. Un ragazzo un po’ sfacciato chiede alla simpaticissima prof di Speech lab di poter vedere in diretta l’annuncio del nuovo Papa, e cosi’ mi ritrovo a Miami, in una classe composta da cattolici e non, ad assistere alla proclamazione del nostro nuovo Papa. Come al solito devo premettere che in questa citta’ poliedrica, la religione non fa eccezione, soprattutto perche’ una grossa fetta di cubani pratica la Santeria, una religione politeista di origine … Continua a leggere We have the papa

L’altra storia

L’altra storia nasce quando si cambia il punto di osservazione, o di ascolto. Vivere a Miami significa stare a stretto contatto con i cubani, che sono tantissimi. Cuba e’ un’isola piuttosto mitizzata dagli italiani e dal popolo della sinistra, che ha sempre visto in Che Guevara e in Fidel Castro due eroi indiscussi del sogno comunista e socialista. Ma che succede quando quegli ideali li guardi un po’ piu’ da vicino? Parto dalla premessa che non sono mai stata contagiata da quella febbre li’, anche se Cohiba la trovo una canzone bellissima e piena di attese. La prima amica che … Continua a leggere L’altra storia

La puzzona

Finalmente e’ finita la settimana di esami. Oggi gli ultimi due. Sono a meta’ del corso, mancano otto settimane al termine. Essendo l’ultimo livello stiamo anche orientandoci per il nostro futuro, e stamattina sono andata a visitare il campus che frequentero’ dal prossimo autunno. Ma merita un post a parte. La piccoletta ci riempie di soddisfazioni. E’ una bimba estremamente socievole, sorride sempre, si sveglia felice ed e’ un piacere vedere come cerca di comunicare. Ha iniziato a fare dei suoni gutturali, tipo erre moscia per intenderci, e prova un misto di orgoglio ed eccitazione quando la imito nelle sue … Continua a leggere La puzzona