Soddisfazioni. Tante

Negli ultimi giorni sono successe cosi’ tante cose che non so da dove iniziare. Innanzitutto le pappe della piccolina. Ha cinque mesi compiuti, e avevo ragione, si svegliava nella notte per fame. Da quando ho capito cosa le piace e come mangiare, tutti gli orari si sono aggiustati, e sono diventati piu’ o meno fissi. Siamo tornati a dormire tutta la notte, e riesco a svegliarmi un po’ piu’ riposata proprio perche’ finalmente c’e’ una routine. Abbiamo abolito i papponi di cereali, che non la facevano impazzire, mentre mangia di gran gusto tutte le verdure e la frutta che le … Continua a leggere Soddisfazioni. Tante

L’armata Brancaleone di speech

Mercoledi’ abbiamo avuto l’ultima lezione di speech. Quella coi sucks, ricordate? Alcuni di noi si erano proposti per degli extra crediti, e siccome l’argomento era interessantissimo, mi sono arruolata anche io per parlare di Amish. Trovate un’anteprima del loro mondo sul post di Baby. Io avevo scelto di parlare solo del modo in cui passano il tempo libero, quindi se anche vi raccontassi non darei una visuale completa della loro cultura. Pero’ se volete approfondire, qui c’e’ qualcosa. Dicevamo, i sucks. Avevo scritto su fb A scazzona, suck#1 e suck#2 si aggiunge l’autoboicottatrice. Stay tuned. L’armata Brancaleone, come e’ stata … Continua a leggere L’armata Brancaleone di speech

Cozze e scogli – Mammina cara #8

Ultimamente mi capita di avere a che fare con donne con un evidente problema di separazione. La cosa e’ strana, ma mi rincuora il fatto che sia capitato anche a mia sorella. L’ultima in ordine di tempo e’ stata questa qua del debate. Giorni prima dello scazzo in questione le avevo raccontato che mia suocera era caduta. Lei si era mostrata molto preoccupata e sollecita, mi mandava messaggini per sapere come stesse e se avessi bisogno di aiuto. Non siamo “amiche”, quindi la cosa mi aveva un po’ meravigliata, ma siccome le sudamericane fanno molto comunita’, mi ero detta che … Continua a leggere Cozze e scogli – Mammina cara #8

The great debaters: lavorare in gruppo SUCKS

Finalmente abbiamo fatto sto cavolo di debate. Nel frattempo ho scoperto non solo che quello citato nel titolo e’ un bel film con Denzel Washinghton, ma anche che in questo paese il dibattito viene praticato tra colleges – forse anche tra high schools – in squadre. Una istituzione culturale, insomma, tipo le gare di spelling. E l’idea non e’ male, dovremmo importarla (vedi quanto gia’ espresso). L’idea del debate e’ figa. Peccato che si gareggi a squadre. E lavorare in gruppo sucks. Non siamo molti nella classe di speech, solo dieci. La prof ci ha divisi in due squadre, una doveva … Continua a leggere The great debaters: lavorare in gruppo SUCKS

Dio, patria, famiglia

L’altra sera guardavo il tg speciale dedicato alla cattura del secondo attentatore di Boston. Ero colpita dalla tenacia con cui hanno braccato questo terrorista che si era nascosto dentro una barca ormeggiata e lo hanno trovato grazie ad un elicottero ad infrarossi che ha individuato il calore corporeo. Ero stupefatta dalla gioia della gente in strada che manifestava gratitudine e sollievo ai poliziotti con applausi e grida verso le camionette blindate che sfilavano. Poi ascoltando le varie fasi della cattura, i cui aggiornamenti sono ancora in corso, pensavo che da noi cose del genere sono quasi impossibili. Innanzitutto, lo scetticismo … Continua a leggere Dio, patria, famiglia

Una settimana da Lucy

Oh beh, in realta’ meno.. ma volevo condividere delle cose con voi che avrete l’imbarazzo della scelta nei commenti, tanta e’ la roba. Come ho gia’ scritto a Baby, ci siamo quasi… poco piu’ di una settimana ancora e poi vacanze!! Questa appena trascorsa ma soprattutto quella a venire sono le piu’ dure, e sono sparita per questo. I professori sono tutti concentrati sul ripasso generale in vista del test finale. Qui il final quiz costituisce solo una percentuale dell’intero semestre. Si viene valutati costantemente durante l’arco delle sedici settimane, quindi si e’ piu’ o meno sempre sotto pressione; la … Continua a leggere Una settimana da Lucy

Fiducia

Ascoltavo al tg le testimonianze a caldo di maratoneti e giornalisti subito dopo lo scoppio della bomba a Boston. Mi ha colpito quello che raccontavano: la reporter diceva di essere stata portata in albergo e sostanzialmente chiusa li’ dentro in attesa di comunicazioni. La copertura dei cellulari era stata abbattuta soprattutto per evitare nuovi inneschi di bombe. Lo spazio aereo chiuso, cosi’ come sopra New York e Washington. Hanno aspettato ore, con l’angoscia che si trattasse di un nuovo 11 settembre, senza poter comunicare con l’esterno. E mi e’ tornato in mente un episodio. Qualche settimana fa, ero pronta per sostenere … Continua a leggere Fiducia

Ero magra D:

La settimana e’ stata pesante. Possibilmente ancora piu’ del solito per una brutta caduta di mia suocera, che nella disgrazia e’ stata strafortunata e avra’ relativamente poche conseguenze. Il tempo sta cambiando, il caldo e l’umidita’ stanno tornando con prepotenza portando con loro le piogge, che avevo dimenticato. Si’ perche’ l’anno scorso di acqua, in motorino e con la pancia, ne ho presa, ma mai quanta avrei potuto: solitamente qui in primavera e in estate piove dalla tarda mattinata, violentemente e per un paio d’ore, e poi torna il sole bollente. soprattutto, le piogge arrivano improvvise E insomma era sabato, … Continua a leggere Ero magra D:

Svezzamento sucks

E’ dallo scorso venerdi’ che mi chiedo perche’ non ho mai letto niente del genere in altri blog o siti. Voglio dire. Che pregnancy sucks, per esempio, lo sappiamo un po’ tutte, anche se poi non tutte vivono disagi o nausee o dolori o chenneso’ in gravidanza. Io, ad esempio, sono stata fortunatissima. In quarant’anni – vabbe’, facciamo dieci, va’ – avevo letto tante testimonianze e assistito all’appanzamento di tante amiche, ma quando poi sono rimasta incinta non ho avuto alcun problema. Ma sulle prime pappe, perche’ diamine non ne ha mai scritto nessuna?? E allora ve lo dico io. … Continua a leggere Svezzamento sucks

Storia di Giulia, exchange student

“Sono cresciuta curiosa nei confronti del mondo, delle persone e consapevole che ‘there’s no place like home‘. Ho iniziato ad esplorare realtà lontane da casa nell’estate della seconda media, quando mia madre mi iscrisse alla Scuola di Vela della Lega Navale Italiana. Sono talmente contenta dell’esperienza che per le tre estati successive scelgo di trascorrere un mese tra Amburgo e Monaco ospite di famiglie tedesche.” Questa e’ la storia di Giulia, ventisette anni, medico e fan della Picci. Le ho chiesto se aveva voglia di scrivere un post sulla sua esperienza da exchange student in America, ed eccola qui. Ho trovato … Continua a leggere Storia di Giulia, exchange student