E’ dallo scorso venerdi’ che mi chiedo perche’ non ho mai letto niente del genere in altri blog o siti. Voglio dire. Che pregnancy sucks, per esempio, lo sappiamo un po’ tutte, anche se poi non tutte vivono disagi o nausee o dolori o chenneso’ in gravidanza. Io, ad esempio, sono stata fortunatissima. In quarant’anni – vabbe’, facciamo dieci, va’ – avevo letto tante testimonianze e assistito all’appanzamento di tante amiche, ma quando poi sono rimasta incinta non ho avuto alcun problema. Ma sulle prime pappe, perche’ diamine non ne ha mai scritto nessuna?? E allora ve lo dico io. Svezzamento sucks.
Raccolgo con immenso piacere l’invito di Cinquanta sfumature di mamma, arrivato tempestivo nella mia casella email, per aggiornarvi sulla situazione pappe.

Manco a dirlo, laPicci e’ un mito. In tre giorni ha ribaltato la situazione.
Un breve preambolo a beneficio di chi arrivera’ qui senza conoscerci.

LaPicci ha quattro mesi e mezzo ed e’ la nostra prima figlia. E’ una bimba serenissima che non piange praticamente mai. L’ho allattata al seno per un mesetto, non con grande soddisfazione perche’ stava attaccata per ore, evidentemente il latte non era cosi’ nutriente, ma l’ho capito solo dopo. Quando il latte e’ svanito siamo passati a quello artificiale, cambiandone tre finche’ non abbiamo trovato quello che non le dava coliche, e da allora ha saltato il risveglio notturno. E’ una bimba che ha sempre dormito abbastanza la notte, non molto di giorno magari, ma di notte fa una tirata unica dalle all’incirca dalle 20 alle 6; all’inizio si svegliava per una poppata alle 3, poi appunto ha smesso.
Fino ad un paio di settimane fa, quando mi era diventato evidente che avesse fame. E siccome anche di giorno ciucciava ‘sto latte con meno foga che nei giorni precedenti, ho capito che il solo ciupare le stava venendo a noia e magari era pronta per lo svezzamento.

Venerdi’ scorso siamo andate dalla pediatra per i vaccini e le ho spiegato la situazione. Qui in Usa e’ esattamente come in Italia: ogni pediatra ha la sua. Mi sto confrontando con altre mamme e non ho trovato due passaggi al cibo solido identici. La nostra dottoressa pero’ mi piace molto e mi fido di lei, e soprattutto quello che dice combacia sempre con le esperienze che sto vivendo, insomma: ci propone di passare alle cremine di riso, due volte al giorno, 2-4 tablespoons mischiati con latte o acqua, al cucchiaio.

E cosi’ venerdi’ sera monto il seggiolone, metto su laPicci contenta per la novita’ di guardarmi negli occhi, e mi munisco di scottex e salviettine umidificate, un bibe di acqua e uno di latte. E la sua scodellina di cremina. Gia’ mi vedevo questa bimba mangiare a cucchiaiate la sua appetitosissima pappa, sorridendomi grata per averla strappata al vecchio noiosissimo bibe.
Manco per il cavolo.

Piange disperata. Manda giu’, si’, questo e’ vero, ma piu’ per mancanza di alternative che per vero gusto. Li per li’ mi dico che non e’ pronta, ho anticipato troppo i tempi, o che sto sbagliando qualcosa. Me la metto in braccio, forse tra vaccini, seggiolone e pappe e’ un po’ troppo per lei. Un po’ cambia, si’, effettivamente mangia. Ma non come avevo pensato. Ed e’ anche tardi per chiedere consiglio a mia sorella che ne ha cresciuti due; in Italia e’ notte. Le metto la cremina nel bibe di acqua per farla abituare al gusto, beve tutto, poi il latte e va bene cosi’.

Sabato riproviamo. Penso che forse la sera prima era arrivata all’ora della pappa troppo affamata, e cosi’ prima le sparo un po’ di latte per calmarla, poi provo a darle la cremina al cucchiaio alternandola con ciupate al bibe.
Funziona!

In sostanza ho capito che il passaggio al cucchiaio deve avvenire per gradi, come avevo scritto, e che non tutti i giorni sono uguali. Ieri ad esempio, terzo giorno di pappine passate come descritto e incrementate nella quantita’, alla sera era stanca e affamata pur non essendo ancora trascorse tre ore dall’ultimo bibe. Inizio a darle la crema al cucchiaio, piange e strapiange e urla e sputa. Le do’ il bibe su cui si avventa disperata. Capisco che se si beve il bibe cosi’ addio pappa, quindi le metto i due tablespoons di cremina nel latte e glielo faccio bere. Finisce tutto tutto. Provo a rimetterla nel seggiolone e le preparo un altro tablespoon di riso con acqua. Cucchiaio cucchiaio, mangia tutto, e mi e’ sembrato che il riso mischiato con acqua le sia piaciuto anche di piu’. In tre giorni ci stiamo avvicinando al traguardo dei 4 tablespoons che la pediatra ci ha dato. Che non e’ tassativo, ovviamente, ma essendo una bimba molto alta ha bisogno di mangiare (il peso, circa 7kg, e’ al 50 percentile ma l’altezza, 68cm, e’ al 95).

Insomma, questa bimba mi aiuta tantissimo ad essere mamma. Ma quando ieri ho ricevuto un messaggio da Mai piu’ sola, ho capito che anche lei non ne sapeva nulla. Anche il suo Fagi non ne vuole sapere del cucchiaio, piange e sputa e rifiuta tutto. E ho letto i vostri commenti al mio post di sabato, non e’ stato cosi’ per tutte ma per molte si’, indipendentemente dall’eta’ e dal fatto che il cucciolino passasse alla cremina, alla purea di verdure o alla coscia di pollo. Mi ha stupito davvero che questo fosse un argomento di cui le mamme non parlano solitamente, e mi sono chiesta: vuoi vedere che come al solito, quando accade, una mamma tende a pensare che e’ lei a fare qualcosa di sbagliato piuttosto che pensare che sia una cosa che capita a tutte?

Come al solito, condividere serve. Spero che questo post possa essere di aiuto a chi si trovera’ nella stessa condizione. Tranquilla, sorella: e’ capitato anche a me. Con serenita’ e tanta pazienza, piano piano la situazione si aggiusta.

Svezzamento Sucks!
laPicci e papi

Per chi volesse partecipare a questa iniziativa di Cinquanta sfumature di mamma, leggete questo post e likate la loro pagina facebook. Buone pappe!

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