Tacciloro, si puo’ dire?? Ora che e’ tutto finito, si’, ma che fatica!!
Avevo accennato di una certa sfiga che ci aveva colpiti… In sostanza, ‘na cosa da niente, nel momento in cui finalmente, dopo mesi, espletate altre incombenze, decidiamo di andare a registrare al Consolato Italiano laPicci, ci rendiamo conto di un piccolissimo, leggerissimo, insignificante errore sul nostro certificato di matrimonio.

Io sono nera.
E per nera intendo Black.

Che chi mi conosce lo sa che sono bianca sfosforescente.
Che non si sa come abbiamo fatto a non accorgercene prima.

Ora non ricordo proprio se accadde il giorno del nostro matrimonio o qualche settimana prima quando andammo a fare la richiesta, avevo partorito da poco, il papa’ ed io eravamo un po’ sottantreno tra felicita’ e stanchezza. Avevamo compilato un form che poi ci e’ stato restituito perche’ lo controllassimo e firmassimo, e siamo stati tre idioti: la tipa allo sportello che ha trascritto male la razza, e noi che quattro occhi pieni di emozione non sono bastati a trovare l’errore.

Scorsa settimana andiamo al Downtown dove si trova l’ufficio della corte per il nostro marriage certificate amendment. Era sul tardi, avevamo in mano un foglietto che ci aveva dato l’impiegato all’altra court house dove ci siamo sposati: piano 14, ufficio tot. Andiamo li’ e la tipa ci guarda un po’ smarriti, non capisce perche’ ci abbiano mandati direttamente li’, ma va bene, puo’ aiutarci, solo che dobbiamo riempire il modulo. Andate al piano 1 e ritirate il modulo, fatelo timbrare e tornate su.
Semplice, no?
A-ha.

Scendiamo al piano 1. Facciamo la fila (2 persone), presentiamo il modulo. La tipa allo sportello ci chiede cosa dovessimo fare, le spieghiamo che dobbiamo rettificare un dato sul certificato di matrimonio, e ci fa: ma lo sapete che questa cosa vi costera’ 401$??
Cosa?????
E My: For hundred dollars??
E lei: Four hundred and one dollar, sir, don’t forget the one.

Haivoglia a dirgli che non e’ stato nostro errore, giustamente ci ha chiesto Come avete fatto a non accorgervene, ma io lo so, quando con gli occhi passavo sul modulo mi sono soffermata solo sulla correttezza delle date trascritte, altro non ho guardato. E immagino che il loro primo pensiero sia stato quello di una truffa, anche perche’ io non ho SSN, essendo studente, e che ci vuole a dire oh ma guarda, hai scritto black ma lei e’ white, e non ci sono altri dati che possano giurare che era proprio lei a dire I do. Ma insomma.

Ci da’ cinque fogli da compilare. Uno e’ da far certificare da un notaio, “che ha il suo ufficio proprio davanti al tribunale, accanto ad una cafeteria”. Guardiamo l’orologio, si sta facendo tardi, abbiamo gia’ il dentista dall’altra parte della citta’, torneremo il giorno dopo.

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Giovedi’, piove che piove. Il Downtown e’ un quartiere unico nella sua architettura, pero’ i giardini davanti al Tribunale e all’ufficio delle tasse sono abitati permanentemente da barboni e qualche spacciatore perche’ alle 4 al massimo, cosi’ come nel fine settimana, si fa deserto ed e’ terra loro. Non scocciano mica, eh, pero’ e’ desolante e fa un certo effetto.

Passiamo all’ufficio del notaio, che se avete presente le copisterie universitarie e’ uguale. Il notaio negli Stati Uniti e’ esattamente l’opposto del notaio in Italia e fa diecimila cose, tra cui anche le fotocopie, per l’appunto. Controlla il mio documento, scrive su uno dei cinque fogli che ha controllato, lo timbra, otto dollari.

Arifacciamo la fila, sempre due persone davanti. Quando e’ il nostro turno ci dicono che dei cinque fogli dobbiamo farne copie che rimangano a noi. Basta andare al terzo piano all’ufficio apposito. Saliamo su.
Apro una parentesi.

marriage certificate amendment
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L’edificio del Tribunale e’ molto bello e particolare, e scopro che e’ stato location del film Absence of Malice. Risale al 1925 ed e’ stato rimodernato negli aspetti che riguardano la sicurezza: all’ingresso c’e’ il metal detector come negli aeroporti, e a My hanno sequestrato l’accendino. All’esterno c’e’ un cartello che dice di lasciare fuori le armi. Weapons, con la figura delle pistole con la croce rossa sopra.

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Gli ascensori sono su entrambi i lati, ma quelli sul lato destro vanno dal piano 1 al 6 (saltando 2, 3, 4 e 5) fino al 24; quelli del lato sinistro salgono i piani da 1 a 6. Mi sembrava di stare sul set di Una poltrona per due. Bellissimi. E all’interno erano tutti in legno. Accanto agli ascensori c’e’ la cassetta della posta pneumatica, chissa’ se ancora in funzione attraverso i piani.

All’ufficio apposito facciamo le fotocopie, ovviamente pagabili con banconote, quartini da 25c o con carta di credito. Al piano 1 ci avevano detto che l’impiegato del piano 3 ci avrebbe dovuto barrare la casella corrispondente al caso di nostro interesse, ma l’impiegata del piano 3 ha detto che non ha questo incarico, indicandoci pero’ il numero da barrare noi stessi. E se ce lo facciamo da soli, questo marriage certificate amendment?
Riscendiamo giu’, rifacciamo la fila (stavolta quattro persone ma l’impiegata di prima mi vede e ci fa passare), paghiamo i 401$ con carta di credito, ci riempiono i moduli in duplice copia e ci assegnano un case number. Poi l’impiegata ci dice: Uscite nella hall, c’e’ un tavolo informazioni; sopra c’e’ un tabellone con i nomi dei giudici, cercate il numero iniziale del vostro case number e saprete quale e’ il giudice che vi ricevera’. Telefonate e prendete appuntamento.
Mi dispiace dilungarmi, ma Kafka deve essere passato di qui.

Sotto la scritta Information c’e’ un telefono rosso, e sopra il tabellone. Troviamo subito il nome del giudice e il piano, con accanto il numero di telefono. Solo che il telefono rosso non ha tastiera, e i cellulari non prendono. Una signora si avvicina al tavolo, ci chiede scusa, alza la cornetta e fa: Dove devo andare per ritirare il mio certificato di divorzio?
Un telefono per avere informazioni!

My alza la cornetta, Salve, devo andare al piano 15 dal giudice tot. Che dovete fare? Marriage certificate amendment, siamo qui nella hall per prenotare una udienza con giudice.

Si’, vi vedo.
Ci vede.

Dovete andare al piano 1 nella stanza 108 a prendere il numeretto.

Ormai siamo talmente confusi dai continui rimpalli che nemmeno ci rendiamo conto di essere GIA’ al piano 1, chiamiamo l’ascensore dei piani 1-6 e quando le porte non si chiudono realizziamo. Due cretini. E la stanza 108 era quella da cui eravamo appena usciti.

Saliamo al piano 15, entriamo nella stanza del giudice e chiediamo: dobbiamo prendere appuntamento per un marriage certificate amendment. Oh, fa una tipa davvero cortese, ma e’ semplicissimo, potete venire ogni martedi’ e giovedi’ dalle 9 alle 16, le udienze ci sono sempre.

Faccio notare che e’ giovedi’ e sono le 14, non possiamo fare subito?
No, dovete prendere appuntamento. Al piano 1, dentro la stanza 108, porta a sinistra.

Il particolare che mancava, grazie signora che ci vedevi dentro al telefono.

Ariscendi giu’. Ormai ridevano di noi, lo so. Arientra la stanza 108, chiedi di entrare nella porta a sinistra, la tipa ci fa A che ora vi hanno dato appuntamento? E My: Ci hanno detto che dobbiamo prenderlo qui. E lei: Noi non fissiamo appuntamenti, il calendario e’ di sopra.

My esce, staziona cinque minuti nella stanza 108, poi rientra e fa: Martedi’ alle 9.
Italiani, no?

Perfetto. La tipa timbra, registra e ci manda via.

Oggi, martedi’, ore 9. Arriviamo con laPicci e con cinque minuti di ritardo. Il corridoio davanti alla stanza 1501 e’ gremito. Fuori hanno affisso un foglio con i nomi dei casi da chiamare. Noi non ci siamo.

Noi
Non
Ci
Siamo.

Penso che in Italia era piu’ facile. Perche’ la burocrazia e’ schifosa ovunque ma almeno nel tuo paese sai con che mostro devi combattere, sai gia’ cosa ti troverai davanti. All’estero capisci che la burocrazia e’ uguale, solo che e’ differente. Qui, ad esempio, e’ polite. Un educatissimo, correttissimo girone dantesco.
Per fortuna e’ piu’ veloce.

Parliamo con il bailiff, che sarebbe l’ufficiale giudiziario solo che e’ vestito da poliziotto, e’ palestrato e tatuato, ci dice che ci avrebbe inseriti in coda. Facciamo presente che c’e’ la bimba, dice che fara’ il possibile.
Cazzo. Cazzo!!

Nessuno degli avvocati che gremivano le panche di attesa si alza per farmi sedere, annatevenaff… Nel frattempo mi viene di fare pipi’, i bagni sono al secondo piano. Prendo l’ascensore, premo 2 ma non si ammuccia, un’avvocato mi ricorda la storia degli ascensori. Ammuccio 6 allora, scendo, prendo l’ascensore dal lato opposto, ammuccio 2, inavvertitamente scendo al 4 chiamato da qualcuno che non sale, arisali in ascensore, scendi al 2, cerca il bagno, pipi’, ariprendi l’ascensore, da 2 a 6, cambia lato, da 6 a 15, My e’ ancora li’ con laPicci che sorride e ancora non sbrocca.

Un’ora dopo la giudice aveva smaltito gia’ 20 udienze. In pratica il bailiff fa entrare 4 o 5 richiedenti per volta raggruppati a seconda dei casi, siedono tutti intorno ad un tavolone che pare veramente di stare dal notaio a stipulare un atto. E’ tutto pubblico, si aspetta il proprio turno ma nel frattempo senti quello davanti a te. E il tutto dura 5 minuti.

Alle 10.45 entriamo. Davanti a noi un’altra coppia vestita da poracci come noi, siamo gli unici 4 non rappresentati da un avvocato – e per inciso, ci sono solo avvocati, non ci sono le parti – e tutti gli avvocati sono vestiti di scuro, uomini in giacca e cravatta, le donne con tacchi di almeno 15cm e plateau.
Noi quattro poracci, dicevo, siamo gli unici vestiti chiari.

Anche gli altri due poracci hanno un marriage certificate amendment da fare, e allora, da italiani, pensiamo che si’, sposarsi costa 90$, piu’ 500, tra frizzi e lazzi, per correggere gli errori.

Al nostro turno spieghiamo gli errori da correggere, la giudice mi guarda un po’ sospettosa, mi chiede di alzare la mano destra, cosa che non aveva fatto fare ai due poracci di prima, dice una cosa lunga che comincia con Do you ma non capisco un cazzo dico Yes ma dovrei dire I do ma a lei le va bene uguale, e quando poi usciremo diro’ a My Non ho capito un cazzo su che ho giurato, e lui Nemmeno io.

Toto’ e Peppino.

Scrive le sue correzioni sul foglio per il marriage certificate amendment, passa tutto al Cancelliere, che e’ una donna nera molto figa con tacco 15 e plateau, che ci dice Andate al piano 1, stanza 110, a far certificare la trascrizione. Scendiamo, fotocopia, timbro, 3$, certificazione fatta. Poi dice, Ora dovete andare all’edificio 140, qui di fronte, alla stanza del marriage bureau e prendere il certificate amended.

Esci, passa in mezzo ai giardini barbonati, andiamo all’edificio 140. Prima di noi i due poracci di cui sopra.

30$ e venti minuti di attesa durante i quali laPicci che non ha voluto dormire mezzo minuto ma non frigna e prende il suo bibe, e finalmente tutto e’ concluso.

Tre mattinate, 500$ e sono tornata bianca.

Gian, se questa e’ la tua vita ti stimo tanto.

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