Avevo detto pussa away

Perche’ io ci provo ad essere positiva, ma e’ dura, heh. Avevo gia’ elencato le sfighe in corso, ed era fine giugno. Poi ho avuto il colpo della strega. Poi la vacanza demmElma per il tempo, durante la quale congiuntivite di bimba, al termine della quale dimentico il Kindle in camera, e poi la mia congiuntivite. Violenta. Non vi faccio vedere i miei occhi ma vi assicuro che chi mi ha visto si e’ impressionato, e al pronto soccorso mi hanno cazziata, Sicuramente li hai grattati. No, bellina, non li ho grattati. Semplicemente e’ successo che martedi’, quando il pinkeye … Continua a leggere Avevo detto pussa away

Battesimo (mezzo italiano) a Miami

Sono passate due settimane ma voglio raccontare come e’ stata questa bellissima giornata di festa. La cerimonia era alle 2.30 del pomeriggio di una assolatissima domenica, 18 d’agosto. La chiesa, ne avevo parlato, e’ St. Peter and Paul. Per il reportage fotografico ringraziamo Ilaria. Grazie, Ilaria! (Per chi non la conoscesse ancora, Ilaria e’ la expat che vive a due ore da qui e ci siamo conosciute grazie al mio blog. Persona dolcissima, e’ sempre stata presente con bimba e con noi. Si puo’ dire sia una di famiglia :)). Dicevo. Alle due meno dieci eravamo ancora a casa, bimba … Continua a leggere Battesimo (mezzo italiano) a Miami

First day

Oggi ho ripreso il college, non ne avevo voglia per niente. Ricominciare a correre con la bimba dalla nanny, e le notti disturbate, e i sicuri contagi con le altre bimbe – udiuuuuuu c’e’ una nuova cucciola minuscolerrima, Fiammiferino! – e studiare, e le sfide della lingua… Ma stavolta ero stata brava. Avevo pure gia’ ordinato i libri su Amazon, usati, e risparmiato soldi e guadagnato tempo. Stamattina appena arrivata ho scattato una foto all’ingresso di uno degli edifici delle lezioni non so come riesco sempre a fare foto che pare non ci sia nessuno Ovviamente era gremito di studenti. … Continua a leggere First day

Solo commenti anonimi, plis

Se fosse lui a parlare, lei sarebbe una grandissima str. Lei, la sua ex. Che non gli fa vedere i figli e che glieli mette contro e che e’ attaccata solo ai soldi. Se lui avesse una nuova compagna, lei, la nuova compagna, vedrebbe solo quanto lui si sbatte per i suoi piccoli, e quanto ci prova ad essere presente nelle loro vite, se solo non fosse per lei, la sua ex, quella str. La storia purtroppo spesso la fa chi urla piu’ forte. Chi va a manifestare perche’ per dare il mantenimento e’ rimasto senza un soldo e dorme … Continua a leggere Solo commenti anonimi, plis

Ci ho dato un taglio

Qualche settimana fa ho scritto su fb che mi sentivo molto Ave Ninchi. Sovrappeso a parte, era tempo che portavo i capelli legati in quel modo per evitare che laPiggy (da ieri e’ laPiGGy, magna senza fondo) me li tirasse. Ma di certo non mi piacevo. E si vedevano i capelli bianchi. E poi tra pigiama, occhiaie, ciccia, insomma, un cesso, diciamocelo. Domenica c’e’ il battesimo e volevo sistemarmi un po’, ma non volevo spendere tanto per tagliare. All’interno del Walmart dove andiamo spesso (Kendall) c’e’ un parrucchiere e c’e’ sempre la fila; quando un’amica mi ha detto che lei va li’ a fare … Continua a leggere Ci ho dato un taglio

Troppi vuoti

L’estate non e’ sempre un periodo felice per tutti. Molte persone convivono con un disagio psicologico latente – di qualsiasi tipo – che durante l’estate peggiora. Vuoi perche’ partono tutti, vuoi perche’ il mondo l’Italia si ferma, vuoi perche’ i tempi rallentano, il caldo, per non parlare del caldo!, fatto sta che nelle ultime settimane ho ricevuto esplicite richieste o captato il bisogno che i propri pensieri senza via d’uscita venissero accolti da qualcuno, da sette persone. Sette.Sette son tante.Premetto che non so fino in fondo come funziona qui, molte notizie che ho sono riportate, ma sono sicura che la situazione sia … Continua a leggere Troppi vuoti

Ospedali qui e la’

Leggo sul giornale che alla Mangiagalli hanno rubato gli effetti personali delle partorienti. Il pensiero va subito a Nina, in queste ore in sala parto, di cui sto aspettando notizie trepidante, roba che rovisto twitter affannosamente, #dajesimo. E va alla mia amica che quando venne ricoverata al Gemelli, reparto solventi come si chiama, le rubarono il cellulare, probabilmente un portantino – l’unico che entro’ in stanza mentre lei era con noi sette visitatori in sala d’attesa. E va ai numerosi ricoveri dei miei familiari (io posso vantare un unico PS nella mia vita) tra San Camillo, San Carlo, Policlinico, e … Continua a leggere Ospedali qui e la’

Quando c’era Peppe

Quando c’era Peppe era tre vite fa. Era il nostro pastore tedesco, femmina, battezzata Jessica in onore della Rabbitt, ma come mia sorella ed io facciamo sempre – anche con laPicci e Gummo e laPrinci – cambiamo i nomi in continuazione. Jessica divenne Peppe. Arrivo’ nella nostra famiglia quando avevo 14 anni e rimase con noi per 12. Durante i mesi estivi eravamo soliti affittare una casa al mare, a Fregene, da dove i miei facevano i pendolari fintantoche lavoravano, e noi figlie ci godevamo il mare. Peppe era un cagnolone docile e tranquillo, raramente lo si sentiva abbaiare, e … Continua a leggere Quando c’era Peppe

Cibo americano. Piu’ o meno

Una nostra conoscente, collega di My, ha una bimba poco piu’ grande della nostra. Raccontava a mio marito che la piccola mangia finger food come prosciutto, formaggio, frutta, tutto tagliato a pezzettini e messo li’ nel piattino davanti a lei. “E le pappe?”, chiede My. “No, nessuna pappa“. La nostra amica non cucina. E lo stesso l’amica sudamericana di cui raccontai qui che mando’ il figlio a nanna dopo averlo fatto cenare con un sandwich. Noi italiani siamo abituati bene. Il cibo e’ buono, la nostra cucina, anche se semplice, e’ conosciuta ovunque e la terra regala sapori consistenti, quando riusciamo … Continua a leggere Cibo americano. Piu’ o meno