Sono passate due settimane ma voglio raccontare come e’ stata questa bellissima giornata di festa.
La cerimonia era alle 2.30 del pomeriggio di una assolatissima domenica, 18 d’agosto. La chiesa, ne avevo parlato, e’ St. Peter and Paul. Per il reportage fotografico ringraziamo Ilaria. Grazie, Ilaria! (Per chi non la conoscesse ancora, Ilaria e’ la expat che vive a due ore da qui e ci siamo conosciute grazie al mio blog. Persona dolcissima, e’ sempre stata presente con bimba e con noi. Si puo’ dire sia una di famiglia :)).

Dicevo.
Alle due meno dieci eravamo ancora a casa, bimba aveva deciso di dormire tre ore per avere il visino riposato nelle foto.

La vesto in macchina davanti al sagrato, dove gia’ ci aspettano alcuni invitati.

 Siamo gli ultimi, seppure in orario.

Il prete, che ricordo ha vissuto degli anni a Roma, ci accoglie con un Benvenuta, ciumachella de Trastevere!

Erano quattro i bambini ad essere battezzati. Noi – My ed io – eravamo gli unici scacioni 😀 La cerimonia e’ stata semplice ma bella. Padre Sanchez ha spiegato il significato del battesimo, della nascita spirituale, dell’acqua e della luce che si ricevono. In spagnolo, of course. Madrina, la nonna paterna.

Al termine della cerimonia, una foto ricordo. Il prete aveva una preferenza smaccata, oh si’.

Abbiamo poi invitato amici e parenti in un locale storico per la cubaneria miamense, si chiama Versailles ed e’ uno storico ristorante/pasticceria dove c’e’ anche il ritrovo fisso degli esuli della prima ora che sparlano del Che e di Fidel.

La giornata e’ stata bellissima, grazie anche al fatto che dopo la festa Ilaria ed un altro amico sono stati ancora nostri ospiti. Mi manca tanto questo aspetto della quotidianita’, quindi le rare volte che accade ne gioisco davvero.
E questo e’ stato il nostro pensierino, quello che noi chiamiamo bomboniera e qui favor, per gli ospiti.

 Un piccolo barattolino di miele.
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