Esercizi virtuosi

Gli esercizi per lo sviluppo delle virtu’ sono semplici, alla portata di tutti e sotto il controllo volontario. Qualcuno potra’ pensare che sono stupidi, ma cosi non e’. La loro forza sta proprio nella semplicita’, e il prodotto sara’ una maggiore fiducia in se stessi a partire dalle piccole cose del quotidiano. Moltissime pratiche possono essere portate avanti anche dai bambini, che amano le novita’ – e se non le amano, possono essere aiutati ad aprirsi al nuovo. Ecco qualche esempio sempre dal mio libro di testo. Molte aree si sovrappongono, ma soprattutto basteranno volonta’ e creativita’. 1) Curiosita’ e … Continua a leggere Esercizi virtuosi

La fase pavloviana

“Brava cicci!!”, e lei batte le manine. Parte una qualsiasi musica, e lei balla. Tipo indiana. Che e’ la parte di mondo che proprio manca nel suo dna. Mah. image image Se vede una luce al neon, vuole toccarla. Grazie papa’ che hai iniziato questo gioco con Mrs. Lamp. image Appena la siedo al seggiolone inizia a shakerare una mano. Vuole i cichi cichi, che sarebbero dei bottoncini di yogurt alla fragola che stanno in una confezione che quando la agiti fa cichi cichi. Questo e’ colpa mia invece. Li vuoi i cichi cichi? Ecco. Ora e’ un continuo. Indica. … Continua a leggere La fase pavloviana

Virtu’ e punti di forza

Una parte interessante del corso di psicologia – in mezzo, va detto, a qualche puzzonata – e’ quella che riguarda la consapevolezza di se’, ed in particolare le proprie virtu’. Ognuno di noi possiede delle caratteristiche speciali, ovvio, ma non avevo mai riflettuto sul fatto che ci fossero delle macrocategorie a cui appartengono i comportamenti che mettiamo in atto quotidianamente.Le sei virtu’ principali sono: saggezza e conoscenza coraggio amore e umanita’ giustizia temperanza spiritualita’ e trascendenza a loro volta suddivise in quelli che Seligman ha definito i punti di forza caratteristici di ciascuno di noi. Essendo punti di forza e … Continua a leggere Virtu’ e punti di forza

Educazione estera

Tra i miei contatti, reali e virtuali, ci sono tante insegnanti. Spero che nessuna se ne abbia a male se dico che in patria ho avuto non delle buone esperienze con le maestre, che ho trovato spesso approssimative e un po’ troppo impermeabili all’apprendimento e al confronto. Dovrei aprire un capitolo sulle modalita’ di reclutamento delle insegnanti di scuola materna e primaria, ma siccome ultimamente le cose sono cambiate gia’ grazie alla SISS, confido nelle nuove generazioni. Di certo quello che ammiro in loro e’ una capacita’ che a me mancava del tutto, quella di riuscire a gestire quotidianamente quel … Continua a leggere Educazione estera

Una mamma controcorrente

Sapete ormai che quella della differenza tra i bambini americani e italiani e’ un argomento che mi preme particolarmente. Ne ho parlato qui e qui, dopo che Jeremy aveva cosi’ colpito la mia attenzione, ma attribuire la causa alla crisi dell’identita’ maschile, come ho proposto, non ha convinto nemmeno me, visto che ci sto ancora a pensa’. Ieri per caso ho letto un commento decisamente fuori dagli schemi. In tanti anni, tra il lavoro e le amicizie, non avevo mai sentito nessuna mamma italiana dire nulla del genere e a trecentosessanta gradi, percio’ ho intuito di avere davanti una mamma controcorrente. Ho contattato Irina e le … Continua a leggere Una mamma controcorrente

Stupefacente Miami

Sono arrivata qui la prima volta nel marzo 2009, e nonostante sia passato del tempo ancora trovo un sacco di cose che mi fanno stare con gli occhi appesi per aria e la bocca spalancata con espressione di incredulita’. Ecco per che cosa Miami e’ stupefacente: Il cielo. Aperto, senza limiti, sembra avvolgerti. Qui in Florida almeno e’ cosi’, non ci sono montagne (manco colline…) e a parte il Downtown la citta’ si estende in orizzontale, non in verticale come ero abituata a vedere a Roma. E il cielo e’ enorme. La banca drive thru: image image Il cashback, e … Continua a leggere Stupefacente Miami

Lazy tuesday

E lo so che e’ wednesday oggi, ma se scrivevo che martedi’ pigro era? Sono stata brava, ieri ho tenuto fede al mio proposito e sono andata in palestra. Ho iniziato con la cyclette, scelgo il programma, imposto peso (85) ed eta’ (41). Mezz’ora, per cominciare. Dopo quattro minuti volevo mori’. E ho iniziato a pensare, Ok, e’ il primo giorno, posso anche non essere cosi rigida, in fondo sono due anni che non mi alleno bla bla bla. Premessa, perche’ ieri Sabina mi ha detto Oh ma non me lo aspettavo! e mi ha un po’ punta nel’orgoglio. Ho … Continua a leggere Lazy tuesday

Ne’ carne ne’ pesce

Mi si chiede, Cosa ne pensi dei giocattoli unisex per non attribuire dall’esterno al bambino delle caratteristiche legate all’appartenenza di genere? Che la gender theory e’ una ca**ta, direi brevemente. Innanzitutto perche’ siamo esseri sociali, e come tali, volenti o nolenti, fin dalla nascita siamo immersi in caratteristiche legate all’appartenenza di genere. Altrimenti dovremo considerare di far crescere i bambini con nomi inventati, vestirli con tutine di colori neutri, senza fiocchetti draghetti cuoricini macchinine eccetera, non chiamarli con attribuzioni maschile/femminile, che nella lingua italiana e’ impossibile. Questo se volessimo lasciare davvero i bambini liberi di esprimere la sessualita’ che si … Continua a leggere Ne’ carne ne’ pesce

Di tempo, sosia e fricchettoni

Come al solito arrivo a quest’ora stremata. Sono due settimane che bimba mi fa fare i turni di notte, si sveglia a mezzanotte e poi alle tre. Ppiiciiiise. In uno dei due risvegli prende un bibe. Poi alle cinque e mezza riinizia a svegliarsi ma col cacchio che mi alzo e lei si riaddormenta da sola per un’altra ora/ ora e mezza. Eeeeeevery day. Non mi piace lamentarmi. Ho sempre detto che bimba dormiva tutta la notte, perche’ so perfettamente, da sempre, che ci sono mamme decisamente piu’ sfortunate di me che stanno in piedi ore, per cui le mie … Continua a leggere Di tempo, sosia e fricchettoni

Si’ ma fatevela una risata

Ogni tanto mi capita di avere un quiproquo con qualcuno qui su blog o su fb. Premetto subito che una possibile spiegazione alternativa a tutto quello che sto per dire e’ che le mie battute facciano ca**re, ma siccome la maggior parte della gente ride vado avanti con la mia ipotesi. A me piace essere ironica. Mi piace molto essere ironica. Mettiamoci pure che sono romana, e noi romani abbiamo questo modo di esprimerci cinico e sarcastico. Mettiamoci pure che il lato paterno della famiglia si esprime in questo modo. Mettiamoci ancora che mia sorella ed io, e My ed … Continua a leggere Si’ ma fatevela una risata