Lezione di English Composition, il prof ci propone un breve racconto di Steinbeck (non esiste la versione free in italiano, si chiama I crisantemi ed e’ contenuto in La valle lunga) e poi un critical essay sul testo, scritto da una post femminista svedese. Boring boring boring, come avrebbe detto la mia ex prof, ma lo sapete che non amo molto le posizioni ortodosse fuori tempo massimo, soprattutto quelle dell’anno duemila che discutono qualcosa scritto negli anni ’30. Insomma. Com’e’ come non e’, la classe di ventenni annuisce supersoddisfatta a questa originalissima analisi della condizione femminile (fatemi essere sarcastica).

Per inciso
Ero cosi’ pure io, superfemminista, tra i venti e i trenta. Poi m’e’ passata.

Un vintino alza la mano e fa, Perche’ a scuola ci sono i corsi differenziati per le ragazze, come parenting, ed e’ assurdo che le donne vengano ancora identificate con il concetto di cura e casa.
Verissimo, assolutamente. Solo che bisogna guardare anche l’altro lato della medaglia.

source

In America le gravidanze adolescenziali sono numerosissime. Mettici l’educazione vittoriana-la scolarizzazione-zero alternative sociali-la vita in mezzo alla campagna dove la prossima casa sta a mille miglia- e che fai, non ti diverti un po’ in mezzo ai covoni di fieno? Insomma, l’estrazione sociale e culturale la fa da padrona, un po’ come da noi soprattutto al Sud, dove l’assenteismo scolastico e le gravidanze in eta’ giovanile sono un dato altrettanto allarmante.

E allora avrei voluto replicare al vintino che aveva ragione, ma che io avevo imparato anche qualcosa di differente riguardo agli Stati Uniti. Su questo libro, Voices and Values, c’e’ un racconto che si chiama Flour Children e racconta di una classe in cui il programma di Parenting consiste nel prendersi cura di un sacco di farina. Gli adolescenti hanno l’incarico di trattare questo sacco esattamente come se fosse un bambino, quindi dargli un nome, vestirlo, mettergli un pannolino ogni tot ore, fermarsi per nutrirlo ogni tanto, e ovviamente portarlo sempre con se’. Qui un esempio di questo programma condotto nelle scuole, da cui riporto:

7. You must wake up one week night per week and make a phone call to Mrs. McTighe, between 2AM and 4AM. You will be leaving a message with your name that you are calling because your child will not go to sleep and is keeping you awake. You will then call back again in EXACTLY 15 minutes and leave another message. Failure to do so will result in a 100 point reduction. 

Svegliarsi tra le due e le quattro di notte di un giorno feriale (quindi al mattino dopo si e’ in classe) per telefonare due volte consecutive al presunto pediatra perche’ il bambino non dorme, e farlo tutte le settimane per l’intera durata del programma.
In Flour Children l’autore conclude che dopo aver trascorso un semestre a prendersi cura di un sacco di farina esattamente come se fosse un bambino vero, gli adolescenti perdono quel sapore magico e romantico che la gravidanza e la maternita’ suscitano nelle ragazzine. Rendersi conto concretamente che un bambino ha dei bisogni indifferibili nel tempo, e che inevitabilmente limita la liberta’ personale, ha lo straordinario effetto di nauseare la maggior parte delle adolescenti, determinando quindi una drastica riduzione del numero di gravidanze indesiderate. Il programma che ho linkato e’ invece ragionevolmente assegnato ad adolescenti maschi e femmine che devono lavorare in coppia come genitori e dividersi compiti, responsabilita’ e costi.
Personalmente credo che questo sia un modo eccezionale di combattere un problema. Molto piu’ che centinaia di corsi di educazione sessuale su l’utero e’ mio vagina pillola e malattie sessualmente trasmissibili.

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