Spicci

Siamo andati a fare la spesa e finalmente abbiamo ricordato di portare con noi il sacchetto di monetine che avevamo raccolto in un anno e picca che siamo in questa casa. Era questo qui, pieno. Non una cosa enorme, insomma. Qui si usa sempre la carta di credito anche per le spese minuscole da due dollari, quindi e’ davvero raro poter riutilizzare le monete che  ci vengono restituite dalle rare spese cash. Di solito tengo da parte solo i quarter dollar, i 25c, che usiamo per i parcheggi o alle vending machines del College. Al supermercato accanto all’ATM per il … Continua a leggere Spicci

Posi e Nega del Downtown

Mi ritrovo stuck in the traffic al Downtown per l’Ultra Music Festival. E poco piu’ avanti ci sono i Miami Open di tennis. C’e’ il pienone di macchine. Ecco l’altra faccia del Downtown che avevo raccontato qui. La MetroRail che passa dentro un condominio I negozi stile Casablanca. Nun se possono guardare. Dico Casablanca perche’ ci sono stata ed erano cosi’. Solo che li’ li giustifichi. I negozi fatti cosi’ pero’ si trovano un po’ ovunque, in ogni quartiere; ma essendo questo il piu’ vecchio, mostra tutto il peso degli anni. Tantissimi vendono valigie, enormi valigie, visto che la maggior parte delle persone … Continua a leggere Posi e Nega del Downtown

Da lontano

Tre anni fa c’era un programma radiofonico alla domenica sera, si chiamava Volo DJ2100. Fabio Volo andava in onda, registrato, con una sorta del meglio della settimana racchiuso in due ore. Ho sempre amato la musica che lui propone e il modo in cui racconta le storie, crea un’atmosfera speciale. In quei mesi ero sola a Roma, e quell’appuntamento fisso mi teneva una gran compagnia. Alle ventuno della domenica scrivevo come altri sulla pagina fb de Il volo del mattino, il programma quotidiano di Fabio Volo, per commentare quello che ascoltavo alla radio e mi ritrovavo a chiacchierare un po’ … Continua a leggere Da lontano

Il concetto di Se’

Come ogni psicoterapeuta sa, ci sono pazienti collaborativi e non, motivati e non, propositivi e non, ottimisti e non, e tanti tanti altri aggettivi. Ci sono sindromi che piu’ difficilmente si prestano alla collaborazione/ positivita’ eccetera, tipo la depressione. Avevo una paziente depressa e giuro che a volte mi veniva su una rabbia per la sua indolenza – e non sto qui a spiegare che per fortuna quella rabbia la sentivo io, almeno la potevamo usare per qualcosa. Poi c’e’ l’ansia. Se Baby fosse stata una mia paziente, avrebbe avuto la mia stima professionale, l’avrei incoraggiata tantissimo e avrei fatto … Continua a leggere Il concetto di Se’

Poi dici virtuale

Un paio di settimane fa e’ venuta a trovarci Sabina con la sua famiglia. Ci eravamo viste solo una volta su skype, per il resto tanto tanto tanto whatsapp da mesi, al punto che quando ha varcato la soglia di casa mi sembrava di accogliere una vecchia amica che ero contenta di rivedere. Sorvolero’ sulla bellezza di Tegolina e di cui laPicci si e’ innamorata tentando di baciarlo appassionatamente – ne abbiamo le prove heh heh heh. Ne’ parlero’ del purtroppo poco tempo trascorso insieme, visto che noialtri si lavorava e studiava e nidiava, ma quel poco e’ stato di … Continua a leggere Poi dici virtuale

Cara, vecchia Lucy

Sono nata agli inizi degli anni ’70. Ricordo che avevamo due televisioni, una in bianco e nero in camera di mia nonna che non aveva il telecomando ma i tastini da spingere su in alto, dove lei guardava Radici. Qualche anno dopo sarebbero arrivati Sentieri e Dallas, e mia nonna non sarebbe piu’ stata la stessa. Ricordo che al bar sotto casa vendevano le uova sfuse, e che il Dalek costava 100 lire, era strabuono e lasciava la lingua viola.  A quei tempi le latterie, cosi’ si chiamavano, non bar, erano chiuse la domenica. Tutto, era chiuso la domenica. Il mondo si fermava, … Continua a leggere Cara, vecchia Lucy

Bureaucracy #6 – IRS Office

Avendo una Student Visa mi e’ vietato lavorare. Per gli studenti internazionali e’ ammesso solo job in campus (ovviamente retribuito) per un massimo di 20 ore settimanali, praticamente impossibile da ottenere al mio College (ci sono dieci miliardi di cubani prima degli international); per gli stranieri al regular college e’ invece previsto l’Optional Practical Training, una sorta di externship che permette di lavorare out of campus previo pagamento di una tassa di circa 400$. Ma fondamentalmente si e’ full time students con divieto di lavorare. Si e’ pero’ residenti temporanei negli Stati Uniti. Il governo chiede quindi agli studenti internazionali di … Continua a leggere Bureaucracy #6 – IRS Office

Dire Fare Baciare Lettera Testamento

Due precisazioni all’ultimo post. La prima mi e’ stata suggerita da Mamma in Oriente e poi da Valentina. E’ vero che sono stata cresciuta in una educazione un pochino rigida dove non si parlava di sentimenti negativi; ma senza dubbio sono una quarantenne che ama manifestare il proprio affetto fisicamente. Mi piace tanto abbracciare e mi piace che in America si usi tanto tra amici. Eppure se qualcuno avesse dovuto scommettere sulla base di quello che I miei genitori mi hanno trasmesso avrebbe sicuramente perso I propri soldi. E vedo che mia figlia, al momento, e’ anche lei molto fisica: … Continua a leggere Dire Fare Baciare Lettera Testamento

Educazione sentimentale

Leggo in un post di una bimba di cinque anni che non vuole andare a trovare il nonno che ha avuto un incidente ed e’ spaventata dal collarino che lui deve portare. E un post di Pattibum su suo figlio che non volle salutare la maestra che sarebbe andata via. I bambini non nascono preparati ad affrontare le emozioni negative. In generale, a parte le emozioni di base, per tutte le altre emozioni sarebbe bene accompagnarli per mano alla scoperta di tutte le sfumature di emozioni e sentimenti. E non so se anche voi cadete un po’ dalle nuvole come … Continua a leggere Educazione sentimentale

La razzista che e’ in me #2 Ghetto

Ho letto con grandissimo interesse il post di Moky. Lei vive in uno stato profondamente Americano, o almeno cosi’ immagino. Possesso delle armi, omofobia, razzismo, sono aspetti di una cultura con poche sfumature, sentimenti paranoici dove il diverso e’ una minaccia, e l’orientamento politico e’ repubblicano. Moky e’ qui in Usa da tantissimo, sposata ad un Americano: la sua percezione e’ molto piu’ precisa della mia, e mi ha dato da riflettere. Miami e’ una citta’ multietnica e molto poco “Americana” nel senso appena descritto. Non ho idea della diffusione delle armi qui, la Florida e’ uno degli Stati in … Continua a leggere La razzista che e’ in me #2 Ghetto