Odissea di un pacco

Quando ero in Italia, il mio fidanzato lontano mi mandava a volte dei regali acquistati via Amazon, .com o .it. Vivevo in un piccolo centro, ultimo avamposto del Comune di Roma al confine con la provincia di Viterbo, ma comunque ex XX Circoscrizione, ora XV. Nel paesello erano presenti due uffici postali, uno a pochi metri da casa mia, l’altro in “centro”. Ogni volta che il fidanzato lontano mi spediva un paccotrovavo in cassetta un bigliettino di UPS che diceva tipo Siamo passati e lei non c’era, il pacco e’ da ritirare alla sede di via della Magliana. Andata e … Continua a leggere Odissea di un pacco

Sei anni – nella legge dell’attrazione

Sto conoscendo tante persone, una delle quali mi ha contattata dopo il post sulla solitudine dell’emigrante. E’ una italiana che vive in Usa da tantissimi anni e da pochi mesi e’ arrivata a Miami. Ci siamo viste due volte, la prima con le bimbe, meravigliose!, e la seconda lei ed io da sole. Sono molto felice che abbia deciso di contattarmi perche’ oltre ad avere bimbe della stessa eta’ e’ una donna molto intelligente e dal passato pazzesco, che a confronto la mia storia fa ridere. Sto corteggiandola per raccontarci di lei, chissa’ se cedera’. La vita e’ strana. Tu … Continua a leggere Sei anni – nella legge dell’attrazione

L’Italia forcaiola

Credetemi, faccio fatica a scrivere dell’argomento. E’ ormai da qualche tempo che non mi sento piu’ cosi’ autorizzata a parlare della nostra Patria. Manco da tanto e seguo le notizie solo attraverso i giornali online e le “pance” di Facebook. Ma negli ultimi giorni sono rimasta sgomenta da una serie di vicende, oltre che dalle recenti elezioni politiche. Iniziero’ da qui.Non pretendo di assistere, in Italia, a quello che qui e’ prassi, ovvero la stretta di mano al vincitore – che si tratti del Presidente degli Stati Uniti o della finalista all’NBA. Ma leggere a distanza di mesi ancora post … Continua a leggere L’Italia forcaiola

Il mondo e’ piccolo, figurati Crandon Park

Domenica mattina. My e’ libero, splende il sole e gia’ sappiamo che alle 14 arrivera’ il diluvio come sempre negli ultimi giorni. Che facciamo? Decidiamo di andare a Crandon Park. Ci eravamo stati questo inverno e ci era rimasta la voglia di provare quella bella spiaggia piena di palme e sabbia bianca. Ci era stata Sabina a marzo, per esempio, noi ancora mai. Oggi e’ la giornata giusta: sono le 8.30, abbiamo tutto il mattino prima della nanna della Picci. Organizziamo le nostre cose e andiamo a South Beach, Crandon Park. L’acqua e’ meravigliosa, limpida, bassa. La bimba puo’ giocare che e’ … Continua a leggere Il mondo e’ piccolo, figurati Crandon Park

Power distance e cultura

L’argomento mi aveva affascinata durante il corso di Hospitality, e pochi giorni fa il post di Sandra me lo ha fatto tornare in mente. Si parla di power distance per indicare il grado di distanza che c’e’ tra una persona di potere ed una che non ne ha, intendendo quindi qualsiasi relazione gerarchica, da genitore-professore a impiegato-direttore generale passando anche per il bidello e il segretario. La distanza e’ una delle sei dimensioni della teoria di Hofstede: Queste sono il potere (eguaglianza contro disuguaglianza), il collettivismo (in opposizione all’individualismo), il rifiuto dell’incertezza (contro la tolleranza dell’incertezza), la mascolinità (contro la femminilità), l’orientamento … Continua a leggere Power distance e cultura

That’s Miami #3

Esco di casa e mentre attraverso il garage una tipa finisce di sorseggiare il suo caffe’ e lascia il bicchiere sulla scatola dell’estintore. La guardo malissimo, se ne fotte. Arrivo al nido e dico alla maestra Queria dicirte que Picci tiene un diaper rash. Mi guarda interrogativa. Non ho idea come si dica diaper rash in spagnolo. Irritazione che sara’, infiammacion? Nada. Esta roja. Esta muy fea abajo. E annamo, m’ha capita. Tranquila, te la chequeo. Ecco, era proprio quello che volevo. Odio sta citta’ fatta di gente che si aggrappa allo spagnolo rifiutando di integrarsi. Ma non sapevo che era solo … Continua a leggere That’s Miami #3

Customer service

Ore 8. Tenevo in braccio laPicci che voleva il biberon. Allunga il braccio, accanto al bibe c’era un bicchiere di carta pieno d’acqua, lei ovviamente prende quello, il mio cervello ancora mezzo addormentato non mi impedisce di realizzare quanto sta per avvenire ma solo di agire nel modo meno opportuno: non arrivare in tempo al telecomando che viene inondato di acqua. Pulisco tutto, e lo provo. Pero’, funziona! A sera quando riaccendiamo la tv, il remote non da’ segni di vita. My si mette quindi all’opera col customer care del nostro operatore tv e internet. Facciamo prima troubleshooting sul sito, … Continua a leggere Customer service

Anche i muri hanno orecchie

Mentre andiamo all’ascensore si apre la porta di uno dei nostri vicini, di cui finora avevo solo incontrato il marito. Picci ed io trasaliamo, la signora si scusa mille volte per averci spaventate, le dico che no, e’ stata solo una coincidenza, e che anzi scusasse noi perche’ la bimba spesso va bussando a tutte le porte. Scendiamo insieme mentre questa signora bella e giovanile mi mostra le cicatrici di una recente operazione al menisco raccontandomi che va ogni giorno in palestra ad esercitarsi. Where are you from?, chiede. Italy!, rispondo fiera. E lei, in Italiano, Aaaah. Mia. Mamma. Era. … Continua a leggere Anche i muri hanno orecchie

Diciotto mesi

Un anno e mezzo quasi finito, il tempo e’ volato. Ieri riordinavo le foto di whatsapp, erano piu’ di mille, il telefono stava per andare in tilt! Le ho tutte suddivise in dropbox e ne ho trovate alcune di quando laPicci era piccinapiccio’, che nemmeno me le ricordavo piu’. come era e com’e’ In questo periodo sono cambiate tante cose. Quella che mi stupisce di piu’ e’ che ha iniziato a giocare con la fantasia. Fa finta di dare il latte alla bambola, fa finta di imboccarci, fa finta di cucinare. E poi ha una fissa assurda per Minnie. Iniziata … Continua a leggere Diciotto mesi

Posi e nega del Tropico #2

Facendo caldo tutto l’anno, le case vengono trattate mensilmente con una disinfestazione. Parlo dei condimini, in entrambi quelli in cui ho vissuto una volta al mese arriva l’omino tuttofare che spruzza i bordi dei mobili di cucina e bagno con una sostanza repellente per cucarachas scarafaggi, formiche, termiti e altri parassiti. La casa dove abitavamo prima era al piano terra e ogni tanto qualche sorpresa la trovavamo comunque; ora che siamo alti abbiamo avuto solo tre visite: un periodo avevamo formiche, allontanate col talco e mai piu’ tornate; un giorno un geco ha pensato bene di infilarsi nel fasciatoio, manco … Continua a leggere Posi e nega del Tropico #2