Ieri mia sorella mi scrive, Lo sai che ho fatto la minestra maritata?

Dicesi minestra maritata piatto napoletano che sposa verdure e carne, also known as zuppa di scarola. Da bambine la odiavamo, una gran puzza un forte odore in giro per casa, mentre i nostri genitori e la nonna (napoletana per l’appunto) ne andavano matti. Il fatto che l’abbia cucinata un po’ mi ha sorpresa, ma d’altronde si sa, invecchiando ritroviamo le nostre radici.

La ricetta me la diede la zia Giuditta (sorella della nonna), il giorno in cui mi diede anche quella della pastiera.
Verdure: cicoria, scarola, borragine. Essendo la cicoria introvabile a Torino, ho usato scarola liscia e riccia e spinaci.
Carne: manzo, pollo/gallina, salame piccante.
Parmigiano, sale, pepe, olio.
Procedimento:
Prepara un bel brodo per la cottura delle carni. Fai appassire le verdure a parte e poi uniscile al brodo lasciandole insaporire, bastano 10 minuti. Servire calda con pepe e tantissimo parmigiano grattugiato sopra. 

minestra maritata della zia

Il piatto e’ bellissimo, vederlo mi ha messo una grande nostalgia. Non l’ho mai fatto, qui forse troverei solo la scarola riccia. Non ho idea. Ma ho sentito profumo di casa e mi e’ salito un po’ il magone.

Non so se lo sapete ma la sister e’ diventata una cuoca bravissima, specializzata soprattutto in pasticceria.

E insomma, dicevo, la sister e’ proprio brava, ma io non ho mai avuto modo di assaggiare nessuna delle sue bellissime cose. E allora mi sono detta, Vah, ora cucino anche io una cosa che mi sa di casa, e decido di fare il gateau di patate, sempre ricetta napoletana, da noi bambine chiamato cartone di patate grazie alla tipica colorazione assunta a fine cottura.

Ecco, che avrebbe dovuto assumere. Ho messo poche uova, non avevo il pangrattato e ho usato il maledetto panko, la scamorza affumicata qui non esiste degna di quel nome e ho usato mozzarella, e dovendolo mangiare anche bimba ho messo il prosciutto cotto anziche’ il salame. Risultato visivo: un disastro.

gateau di patate

gatto' di patate

E nemmeno il sapore era quello. Fallimento su tutti i fronti.

Pero’ se volete cimentarvi trovate la ricetta su Dissapore. Potrete anche evitare di fare a strati come dice, basta amalgamare bene tutti gli ingredienti e poi versare nella tortiera. Le americane si regoleranno col forno, io avevo messo a 370F (187C) ma e’ risultato essere troppo basso, 400F era il giusto.

A bimba e’ piaciuta tanto, al marito anche, ma io continuavo a ripetere Non e’ lui (il cartone), non e’ lui!
Sei troppo severa con te stessa, dice My.
E no, io lo so che gusto avrei dovuto sentire. Questo non gli si avvicinava nemmeno. E sono rimasta cosi’, con questo mezzo sapore di casa in bocca, come ogni volta che noi expat tentiamo di mangiare qualcosa di italiano all’estero. Riprovero’.

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