Vita con il banquet sous chef

Con l’ultimo dell’anno urge sfatare qualche mito, povero amore mio, ma ne va della mia reputazione. Chiunque mi conosca mi ritiene superfortunata perche’ ho sposato uno chef. Eccome, e lo sarei stata anche se chef non fosse stato. Ma ecco, per molti amici il valore aggiunto e’ dato dalla sua professione, che come tutte ha un downside di cui vorrei mettervi a conoscenza. Come leggete nel titolo, My e’ un sous chef, il che significa che nel ristorante in cui lavora si occupa di acquisti e organizzazione della intera cucina; ma oltre a supervisionare la linea, cioe’ i cuochi che cucinano alla … Continua a leggere Vita con il banquet sous chef

Guardare avanti

Tra tante che hanno attraversato crisi e si sono definitivamente rotte, conosco solo due coppie che hanno scelto la strada piu’ difficile. La prima e’ fuori dal pantano gia’ da mesi, la seconda dopo aver messo le mani nel fango e scavato a palate senza riuscire a trovare via d’uscita sta iniziando a vedere la luce. Lavorare sulla coppia e su se stessi e’ dura. E’ un lavoro sfiancante, il passato e’ talmente tanto pesante che ci mette niente a ributtarti giu’ portandoti al punto di partenza. E’ vero, i cocci rotti si riparano ma le crepe si notano sempre, … Continua a leggere Guardare avanti

Ora che siamo un po’ piu’ intime…

La mia amica Georgia Peach sta aspettando questo post da settimane, gliel’avevo promesso. Il punto e’ che noi donne ci confidiamo questi aspetti della vita, soprattutto quando poi ci trasferiamo in un nuovo continente e abbiamo bisogno di informazioni. Ricordate la storia del detergente intimo, no? Bene, oggi parliamo di assorbenti. Maschi, scio’. E tanto per chiudere quel discorso li’, si’, mi sono fatta portare le scorte dall’Italia, ci ha pensato la mia amica Lu. Ecco, voglio condividere con voi la mia esperienza, magari lo scambio di informazioni sara’ vicendevolmente utile. Sgombriamo subito il campo da equivoci e chiariamo che io uso gli Ob … Continua a leggere Ora che siamo un po’ piu’ intime…

Picci e le parole #2 – inadeguatezza

La cosa sorprendente e’ che ha tutto dentro. Guarda le solite puntate trite e ritrite di PeppaPig e dice le battute tra se’ e se’, canta le canzoni con le sue parole, a volte anticipa i momenti topici. E noi la guardiamo esterrefatti, Ma come, conti?? Si, ok, dice Uan, six e Te, Atto, e l’alfabeto lo canta a modo suo enfatizzando soprattutto Ecs, uai e si, perche’ e’ sul finale che da’ il meglio di se’. Abbiamo scaricato delle app e ce n’e’ una della Fisher Price molto carina, si chiama Rie y Aprende, e dentro c’e’ La arana … Continua a leggere Picci e le parole #2 – inadeguatezza

Storia di un potty training

Tutto comincia la scorsa estate, quando durante un pomeriggio trascorso insieme a Cony e sua figlia di 4 anni, laPicci scopre che anche i bambini siedono sul wc. Incuriosita, inizia a dirmi random Pipi’!, ma una volta messa sopra (con riduttore) tutto quello che voleva fare era far finta di usare la carta igienica. L’ho lasciata fare. A fine agosto, complici le vacanze che ci siamo prese, ho iniziato a toglierle il pannolo in casa. Nessuna delle nuove scuole ci avrebbe seguiti nel training fino al compimento dei due anni, situazione accettata malamente, ma tant’era. Ci sono state pipi’ sul pavimento, certamente, … Continua a leggere Storia di un potty training

Santa Claus has come to town

Ieri sera c’era l’accensione dell’albero a Coral Gables. Siamo andate, laPicci ed io, con Cony e sua figlia per poi incontrare li’ altri amici, sempre italiani (o quasi). Da qui in poi sorvolero’ sullo schizofrenico dettaglio che ormai frequento quasi esclsivamente connazionali e mi fa strano sentir parlare inglese in strada. Anyways. Hanno creato, come tutti gli anni, il Santa’s Village. E’ un posto molto carino, dovro’ tornarci di giorno almeno per far giocare bene bimba, dove slitte, igloo, renne e pupazzi di neve o pan di zenzero poggiano… sulla sabbia. That’s Miami. Alle 19 spaccate dal palco incitano i bambini, … Continua a leggere Santa Claus has come to town

Albero di ricordi

Ho iniziato nel 2008, l’anno in cui ho conosciuto My. Il Natale precedente niente, non ero ancora in casa mia ma gli scatoloni erano tutti pronti per il trasloco, e di quel Natale triste non ricordo molto, chissa’ dove l’ho passato. My invece odiava le feste e feci l’albero da sola. Era il nostro primo Natale insieme, non sapevamo se saremmo durati, lui sarebbe partito per gli Stati Uniti due mesi dopo. Porto’ pero’ degli addobbi di legno rosso. Belli.   L’anno successivo inaspettatamente era a Roma con me, e da Ikea comprammo questi. Il nostro primo vero Natale sapendo … Continua a leggere Albero di ricordi