Ieri sera c’era l’accensione dell’albero a Coral Gables. Siamo andate, laPicci ed io, con Cony e sua figlia per poi incontrare li’ altri amici, sempre italiani (o quasi). Da qui in poi sorvolero’ sullo schizofrenico dettaglio che ormai frequento quasi esclsivamente connazionali e mi fa strano sentir parlare inglese in strada.
Anyways.
Hanno creato, come tutti gli anni, il Santa’s Village. E’ un posto molto carino, dovro’ tornarci di giorno almeno per far giocare bene bimba, dove slitte, igloo, renne e pupazzi di neve o pan di zenzero poggiano… sulla sabbia.

That’s Miami.

a sand cake

sand, not snow

Alle 19 spaccate dal palco incitano i bambini, Chiamiamo Santa! E tutti, Santa! Santa! WiWa (we want) Santa!

LaPicci mi guarda un po’ perplessa, c’e’ tanta di quella gente, noi per fortuna siamo rimaste un po’ nelle retrovie. D’un tratto una sirena fortissima, capisco che e’ Babbo Natale (“Ale!”, si’, pure lui) che arriva.

Sul camion dei pompieri.

Dall’alto della scala butta qualche caramella, poi sale sul palco e chiede se si voglia dare inizio allo spettacolo. Parte il countdown. 10, 9, 8… Alle 19.15 la piazza si illumina di luci e l’albero si accende.
“Uci!!”

Dagli altoparlanti in cima inizia a spargersi la schiuma neve, ma lo spettacolo e’ ormai finito. Vedo gente che corre, non capisco dove vadano, poi realizzo che vanno ad accaparrarsi i post per le tre giostre alle spalle del villaggio.

Amore, hai visto che belle le luci? Ti piacciono??
Pissa!
Pizza. Andiamo.

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