Piccolo compendio di psicologia #3: Passivo aggressivi

Siccome sono una che solitamente non si fa problemi a manifestare la rabbia – che come arriva se ne va – attiro passivo aggressivi, quelli che invece la rabbia la negano e la trasformano in qualcos’altro. La negano per vari motivi, di solito: perche’ gli e’ stato insegnato che non sta bene esprimere la rabbia, o non gli e’ stato insegnato come manifestarla appropriatamente; perche’ credono che manifestando la rabbia verso qualcuno questo li abbandonera’; perche’ ne va della loro immagine di perfezione che distribuiscono al mondo. Quindi, dipende. Ma e’ un meccanismo di difesa estremamente frequente, soprattutto tra le donne. Ritengo … Continua a leggere Piccolo compendio di psicologia #3: Passivo aggressivi

La mia clinica della vellezza #2

Pochi giorni fa ho visto il nuovo aspetto della mia amica iraniana, che ormai frequento solo in facebook. Eravamo compagne di classe durante il corso EAP intensivo, la piu’ bella esperienza che ho fatto qui, poi ognuna di noi ha preso strade diverse per la laurea e non ci vediamo piu’. Mettiamoci pure che lei era proprio giovane, 20-25 anni. Era arrivata qui con la famiglia e la mamma aveva un’attivita’ di catering che metteva l’acquolina. Ora non so bene come esprimere questo concetto senza sembrare offensiva, ma ecco, lei era parecchio acerba. Lo era come tante adolescenti ancora un … Continua a leggere La mia clinica della vellezza #2

Personalita’ multiple

La prima volta che l’ho notato e’ stato mesi fa, ascoltando My dire una cosa prima in italiano e poi in spagnolo: la sua voce cambiava diventando stridula. Gli chiesi di ripetere e di nuovo usci’ un mezzo falsetto, cosa di cui ridemmo. Qualche settimana fa scrivo a Disorientata per chiederle un consiglio sullo scrivere il blog in inglese. Le chiedo, come mai tu l’hai fatto e ora ne hai anche uno in italiano? La sua risposta mi ha illuminata: Ho iniziato il blog inglese in un momento molto particolare della mia vita in cui avevo bisogno di confrontarmi con altre persone. … Continua a leggere Personalita’ multiple

Sua altezza #3 – Aspettative

Mi e’ tornato in mente un bel post di Valeria che, tra le cose, racconta di come i genitori italiani tendano ad attribuire un’attenzione maggiore al fisico e alla bellezza fin da piccoli. Tipo di un papa’ che intimava alla figlia Stai attenta a muoverti che tu sei un elefante. Sono sensibile all’argomento. Essendo sempre stata molto alta, e molto piu’ alta degli altri, ho sempre un po’ sofferto certi appellativi, perche’ purtroppo in parte veri. Non sono mai stata sinuosa come una gatta e muovermi e’ a volte come giocare a bowling. Non ho mai potuto scattare veloce perche’ pur … Continua a leggere Sua altezza #3 – Aspettative

Ricordi fermi

Facciamo conto che sotto casa mia, a Roma, c’era una buca non riparata. Parto per gli Stati Uniti e nel mio ricordo della mia strada restera’ la buca. O una cosa bella, un albero. Se non torno in Italia per molto tempo, quella buca e quell’albero si cristallizzeranno nei miei ricordi di quella strada di Roma. Succede lo stesso con qualsiasi altro aspetto dell’Italia, per noi che andiamo via, indipendentemente da quanto possiamo tenerci aggiornati con l’informazione online o con chi resta. Pensa come poteva essere per chi si e’ trasferito oltreoceano nel dopoguerra: difficilmente sara’ tornato spesso in vacanza, sicuramente … Continua a leggere Ricordi fermi

San Valentino per bimbi

Come gia’ per Halloween, che non e’ come in Italia, anche San Valentino qui ha un sapore completamente diverso. Ieri pomeriggio ricevo una mail dalla scuola che dice che oggi ci sarebbe stato il St. Valentine’s party e che se avessi voluto mandare cards and goodies sarebbero stati poi distribuiti ai bimbi dalle maestre. Cards?? Mi viene in mente il mio vecchio libro, ha i miei anni ed e’ qui con me: Qui in America a San Valentino si festeggia chiunque cui si voglia bene, che siano genitori, amici, compagni o maestre. Penso a quello che ho in casa, per fortuna … Continua a leggere San Valentino per bimbi

Paga pure poco, basta che compri

In un negozio punto una maglia, vedo che e’ in offerta e costa 4.99. Cavoli, niente! Vado alla cassa e passa per 13.99, dico, Veramente c’era scritto 4.99, Ah si’? Fammi vedere! Andiamo al reparto, mostro alla commessa lo scaffale e lei mi dice Vedi, quelle di questa fantasia sono in sconto, la tua e’ a prezzo pieno. Ok, dico, la prendo lo stesso. Torno alla cassa, il manager mi guarda e dico I was wrong, e lui alla commessa, Dagliela per il prezzo di quell’altra. Whoa! In realta’ qui non e’ raro che accadano queste cose, e non parlo … Continua a leggere Paga pure poco, basta che compri

Today’s Women Medical Center

Durante il mio percorso quotidiano passo davanti un edificio basso che porta sull’insegna Today’s Women Medical Center, e mai mi sono chiesta di indagare meglio cosa fosse. Oggi pero’ guida il marito e posso googlare. Scopro che a due passi da casa c’e’ un centro aperto a donne di qualsiasi eta’, etnicita’, stato sociale e nazionalita’, dove possono trovare aiuto in casi medici di natura femminile. Visite ginecologiche, pap test, colposcopia e visite prenatali, ma anche intervento in caso di preservativo o assorbente interno perso, interruzione di gravidanza, inserimento di spirale anticoncezionale, pillola del giorno dopo, infezioni vaginali, supporto in … Continua a leggere Today’s Women Medical Center

Novita’ sgradite

La prima volta che me ne sono accorta e’ stato mesi fa, comprandole scarpe nuove. Era abituata ad un certo modello con cui si trovava benissimo, ma iniziava a far caldo e presi dei sandalini. Apriti cielo. Urla e strepiti a non finire, tanto che credetti che era una scarpa scomoda, e le misi via. Ma col nuovo paio di scarpe eravamo punto e daccapo: laPicci piangeva. Un giorno fu testimone anche Ilaria, impossibile metterle le scarpe che lei non voleva. E se la portavo al negozio per provargliele, niente, si divincolava come una matta. Trovai la soluzione: compravo quello che … Continua a leggere Novita’ sgradite

Umore sotto i piedi

Oggi e’ uno di quei giorni in cui mi sento un po’ triste e ho il groppo in gola. Non mi capita quasi mai per fortuna, ma oggi sento il bisogno di sfogarmi. Sto continuando ad elaborare il mio personale lutto per la brusca fine di una serie di relazioni che mi hanno tenuto compagnia per un paio d’anni, direi piu’ concretamente per un anno intero. E siccome sono una che di solito non si lamenta, e che di solito non mostra il proprio lato piu’ fragile, sembra che non me ne sia fregato nulla e che ho semplicemente fatto … Continua a leggere Umore sotto i piedi