Il 1 giugno ha ufficialmente inizio la stagione degli uragani in Florida. Questo non significa che verremo bersagliati quotidianamente, ma che statisticamente tra il 1 giugno ed il 30 novembre c’e’ la maggiore probabilita’ che un evento di questo genere si verifichi sul nostro Stato. Gli uragani sono classificati in base alla loro potenza distruttiva da 1 (minimo) a 5 (catastrofico). I nostri ultimi uragani di maggiore intensita’ sono stati Katrina, nel 2005, “entrato” dalla zona di North Miami/Aventura, e Andrew, nel 1992, che ha raso al suolo l’area di Homestead, entrambi di categoria 4.

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Most intense landfalling U.S. hurricanes
Intensity is measured solely by central pressure
Rank Hurricane Season Landfall pressure
1 “Labor Day” 1935 892 mbar (hPa)
2 Camille 1969 900 mbar (hPa)
3 Katrina 2005 920 mbar (hPa)
4 Andrew 1992 922 mbar (hPa)
5 “Indianola” 1886 925 mbar (hPa)
6 “Florida Keys” 1919 927 mbar (hPa)
7 “Okeechobee” 1928 929 mbar (hPa)
8 “Great Miami” 1926 930 mbar (hPa)
Donna 1960 930 mbar (hPa)
10 Carla 1961 931 mbar (hPa)
Source: HURDAT,[2] Hurricane

L’aspetto positivo degli uragani e’ che sono ampiamente previsti. Mia suocera era in citta’ nel 2005 e racconta di quanto Katrina fu spaventoso: si chiuse nel bagno (e’ il consiglio che viene dato, dal momento che di solito e’ la stanza piu’ interna della casa e senza finestre) e aspetto’ pazientemente che l’uragano passasse. Quelli che pero’ non possono essere previsti sono i vari tornado che accompagnano un uragano e che, diciamo cosi’, si sganciano e vanno a colpire random. Lei racconta di come un ristorante accanto al palazzo dove abitava venne completamente raso al suolo da uno di questi tornado.

Gli Americani tendono ad essere un pochino catastrofici ma non gli si puo’ imputare di essere impreparati. Se un evento non e’ fino in fondo prevedibile, e’ pur vero che si puo’ cercare di fare in modo di essere pronti nel caso si verifichi. Il tracciamento dell’uragano inizia gia’ una settimana prima, di solito si formano vicino le coste dell’Africa e viaggiano per l’Atlantico fino ad abbattersi sulla prima terraferma, momento in cui diventano meno prevedibili e possono prendere piu’ o meno qualsiasi direzione.

Esistono siti, come il National Hurricane Center, e varie app da scaricare sul telefono per essere sempre informati.

stagione degli uragani
www.water.usgs.gov

Le azioni da compiere in questo periodo sono quelle basilari, come chiudere tutti i documenti che non si portano sempre dietro in busta ermetica impermeabile, e avvisare qualcuno riguardo il proprio piano di emergenza (lo scorso anno i nostri amici ci avvisarono che eventualmente avrebbero guidato verso la Louisiana). Le zone che vengono evacuate sono di solito quelle a ridosso del mare, come le Keys e Miami Beach. Esistono degli shelter per ciascuna contea, luoghi ufficiali di ritrovo per gli evacuati dove ricevere soccorso, e’ bene prendere nota del piu’ vicino. In caso si renda necessaria una evacuazione, seguire la strada indicata senza prendere scorciatoie.

Cosi’ quando un uragano viene tracciato i supermercati iniziano a svuotarsi di scatolame ed acqua. Esistono vari siti che spiegano cosa includere in un kit di emergenza, quello di ready.gov e’ solo uno dei tanti:

  • Acqua, un gallone a testa al giorno, per tre giorni (per bere e lavare)
  • Riempire la vasca da bagno
  • Almeno tre giorni di cibo non deperibile, con apriscatole
  • Radio a batterie, con extra dotazione
  • Torcia a batterie, con extra dotazione
  • Kit di primo soccorso
  • Fischietto per chiedere aiuto
  • Maschera antipolvere, sacchi trasparenti e scotch grande per rifugiarsi temporaneamente (tipo tenda insomma)
  • Salviettine umidificate e buste di plastica
  • Cellulari con batterie cariche o a energia solare, e power bank
  • Qualche cambio di abiti
  • Soldi contanti
  • Pieno alla macchina

Per i bambini ci sono liste apposite che comprendono latte in polvere, pannolini, biberon, salviettine e cambi, e lo stesso ne esistono per animali.

La luce e’ la prima cosa che salta, ma alcuni luoghi come i grandi alberghi, gli shelters, alcuni negozi, restano aperti per prestare soccorso.

A questo link trovate tutti gli shelter pubblici (aggiornato 2017).

In caso si debba lasciare la propria casa staccare tutti gli apparecchi elettrici tranne frigo a meno che non sia previsto un allagamento. Chiudere porte e finestre. Le case sono assicurate (obbligatoriamente) contro eventi naturali e inondazioni, ma meglio non aiutare il vento ad entrare.

Spero di avervi angosciati abbastanza 🙂 in realta’ quando si vive qui si diventa abbastanza fatalisti, e spesso il massimo che bisogna sopportare in estate e’ molta, molta pioggia e molto, molto caldo, motivi per cui qui a giugno inizia la bassa stagione.

Leggi anche: Gli abitanti della Florida e gli uragani

La cosa positiva degli uragani e’ inoltre che vengono previsti con larghissimo anticipo. Se leggete i due link in cima sull’uragano Matthew, noi abbiamo avuto giorni per prepararci. E nonostante la preparazione, a Miami l’impatto e’ stato zero perche’ all’ultimissimo momento l’uragano ha deviato verso il mare per andare a colpire le zone piu’ a nord.

Salvate il link del Miami Dade County , scaricate una app e seguite le news!

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