Epic fail #2: What’s up, gal?

Ieri sera stavo cercando delle bustine per chiudere le Valentine per la classe di Picci – a proposito, capita anche a voi di comprare l’occorrente perfetto un mese prima, dimenticarvene, e cercare una sostituzione alla buona all’ultimo momento? – e mi ritrovo tra le mani tre cartoline, bianche, che dicevano “la tua gentilezza verra’ ricordata per sempre“. Ho fatto un po’ fatica a ricordare, poi ho realizzato. Ho comprato quelle cartoline sette anni fa, per ringraziare chiunque ci avesse fatto un regalo per il baby shower. Belline eh, peccato solo che ho comprato quelle che si mandano dopo aver vissuto … Continua a leggere Epic fail #2: What’s up, gal?

Trilinguismo imperfetto a Miami

La povera Picci alla veneranda età di 5 anni parla ancora male. La confronto con i coetanei americani che invece sono decisamente più fluenti e hanno, ovviamente, un vocabolario più ampio. LaPicci va a scuola da quando aveva nove mesi, prima era con la nanny. Quindi dalle 6 settimane ai quasi due anni è stata esposta esclusivamente ad italiano e spagnolo, poi dai due anni ad oggi quasi esclusivamente ad inglese ed italiano. Il risultato è un linguaggio English dominante con sfumature di italiano e qualche minimo spruzzo di spagnolo. La poverina parla un inglese intermedio: la sua pronuncia è ovviamente … Continua a leggere Trilinguismo imperfetto a Miami

Geografia per bambini

Siamo da poco tornati da Atlanta e laPicci, 4 anni, ha avuto qualche attimo di smarrimento nel cercare di capire cosa significasse essere in Georgia anziché in Florida se tutto quello che vedeva di diverso erano una macchina nera anziché bianca, nuovi luoghi come le capita spesso e un aeroporto più o meno vivace (la zona arrivi di Atlanta-Hartsfield è bellissima!). Eppure laPicci da quando è nata a che fare con le distanze geografiche. Siamo emigranti e le parliamo spesso dell’Italia, dove e’ stata quando era piccola e non ricorda. Non ha ancora l’età per poter comprendere tutto, ma siccome … Continua a leggere Geografia per bambini

Quando pure Princess Sophia ti fa la morale

Leggo su un articolo che il finlandese, lingua che dovrei conoscere ma affatto, non usa il genere maschile e femminile per riferirsi alle persone. Penso che dunque in quella zona del mondo, se anche in Svezia e’ lo stesso chissa’, la decisione di educare i bambini senza dargli un attributo di genere sia una conseguenza naturale della loro cultura, piu’ che un evento straordinario a cui la societa’ ha deciso di arrivare per favorire la crescita “naturale” dei bambini. Il linguaggio in uso in un paese ne determina fortemente non solo la cultura (o e’ il contrario?), ma anche la … Continua a leggere Quando pure Princess Sophia ti fa la morale