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weather.com

In questi giorni non si parla d’altro che dell’uragano Irene, che sta tenendo Bahamas sotto scacco e a breve si sposterà sugli Stati Uniti continentali. Dalle ultime previsioni sembra che la Florida non verrà investita dal vortice vero e proprio, che proseguirà invece la sua corsa verso New York.
Da stamattina piove quasi ininterrottamente ed il cielo è grigio. In questi tre anni di visite a Miami sono sempre stata fortunata, il tempo non è mai stato cattivo in agosto se non per poche ore, come accade tipicamente nelle zone tropicali. Lo scorso lunedì eravamo a pranzo a Key Largo da un amico del mio promesso, e ci raccontava che da quando lavora lì, undici anni, ci sono stati “solo” due uragani a creare danni e a provocare l’evacuazione della zona, nel 2005 e nel 2008.

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Key Largo è una tranqulla cittadina di mare che nasce su una striscia di terra stretta e lunga (“largo” in spagnolo) delle Florida Keys (o Cayos), l’arcipelago corallino della Florida. Le Keys sono isole collegate tra loro e alla terraferma da lunghi ponti. E’ molto suggestivo attraversare le Keys in macchina, lo sguardo abbraccia il mare da una parte all’altra e quel piccolo lembo di terra separa il Golfo del Messico dall’Oceano Atlantico. All’estremo della penisola della Florida c’è Key West, che dista solamente 90 miglia da Cuba.
Lunedì era una bella giornata assolata, e solo nel pomeriggio sono arrivate le nuvole che si vedono nella foto.

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L’amico del mio promesso è Executive Chef in un ristorante molto carino e molto rinomato nella zona. La particolarità di questo posto, oltre all’ottima cucina, è che si può mangiare all’aperto con vista sulla baia. Dal giovedì alla domenica c’è un cantante jazz che allieta gli ospiti, ma personalmente devo invece dire che i suoni della natura e la tranquillità della baia sono quanto di più rilassante si possa desiderare durante il pasto.

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Era la terza volta che pranzavo lì, e tutte le volte ringrazio il cielo che il mio promesso abbia questo amico, un messicano timido che ha creato un menu particolare unendo la varietà del pesce ad un delicato sapore orientale, come piace a me che amo tanto la cucina thailandese. Ho ordinato Baked Stuffed Shrimp (gamberi giganti avvolti in una specie di polpette di crema di granchio, serviti con riso aromatizzato e broccoli stufati), eccezionali!, mentre il mio promesso ha preso Tuna Nachos (un croccante cracker di wonton con sopra tonno e alghe marinati in soia e arancia con salsa wasabi), un sapore unico, freschissimo e particolare tanto che ero convinta di aver addentato dei gustosi pomodorini e invece era il tonno a cubetti.
Mi piace così tanto mangiare lì che praticamente ordino ad occhi chiusi sapendo che mi piacerà. Mi dispiace non aver fatto foto ai piatti, il nostro amico sedeva a tavola con noi e mi sembrava una scortesia, ma a posteriori mi sono pentita di non avergli chiesto il permesso di fotografarli. Rimedierò la prossima settimana quando torneremo a trovarli.

Mangiare in Florida, per parlare della mia esperienza, è strano. Capita di passare dal junk food che costa pochi spiccioli ad un piatto come quelli che ho assaggiato al prezzo di 25 dollari; ma si può mangiare bene, ad un prezzo intermedio tra i due, anche in posti apparentemente molto commerciali come The cheesecake factory, che adoro e non capisco perché non arrivi anche in Italia. Non credo che sia la particolarità di Miami, credo che il gusto per il buon cibo appartenga a tutti gli Stati Uniti, altrimenti non si spiegherebbe l’enorme successo di programmi culinari anche di discreto livello. Certo a Miami la presenza latina è preponderante e sono tanti i localini che propongono cucina cubana (che non amo particolarmente perché è poco varia), ma ad esempio a pochi metri dalla stanza da cui scrivo c’è una bella strada chiamata Miracle Mile dove ci sono caffetterie e ristoranti italiani, spagnoli, francesi, giapponesi, siriani, indiani e sicuramente ne ho dimenticato qualcuno, oltre ai vari Starbucks, Denny’s, Pollo Tropical, Fat Burger e Subway. In America puoi mangiare a tutte le ore e tutto quello che vuoi. Sempre. Perciò contesto sempre chi mi dice che in America si mangia male: non si mangia male, se si sa scegliere. E se si hanno soldi.

Snappers Key Largo
Mile Marker 94.5, 139 Seaside Ave., Key Largo, FL 33037
ph. (305) 852-5956

From North, Florida’s Turnpike Follow the turnpike all the way down to the end and exit onto S. Dixie Hwy/US-1-South. Follow US-1 South for 33 miles. At Mile Marker 94.5, turn left at Lime St. Turn right at Seaside Ave.

From South, US-1 Take US-1 North to Mile Marker 94.5 in Key Largo. Take a sharp right at Ocean View Blvd, and turn right at Seaside Ave.

By Boat: GPS N-25 02.424 / W-080.29.567 (ma quanto fa figo??)

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