Non riesco a capacitarmi del fatto che in quattro anni che vivo qui non ho mai parlato del caffe’ cubano.

Tutti sapete che il caffe’ americano fa schifo, e non nego che sia abbastanza imbevibile; ma qui a Miami non c’e’ bisogno di intossicarsi con quello, e questo post fara’ felici tutti i detrattori della multinazionale di Seattle, che un giorno vi raccontero’ come e’ nato Starbucks.

Miami e’ piena di baretti che fanno caffe’ cubano. Sti baretti hanno una sala interna dove sedersi per chi vuole, ed una finestra alla quale affacciarsi dalla strada e prendere un caffe’ al volo. Solitamente accanto alla ventana, come si chiama la finestra in spagnolo, c’e’ un distibutore di acqua ghiacciata con dei piccoli coni bianchi che sono i bicchierini.

Questa ad esempio e’ la ventanita di Versailles, il caffe’ storico dei cubani dove i cubani parlano male di Castro.

Il caffe’ cubano esce gia’ zuccherato, ed e’ buonissimo, corto come il nostro espresso, con la cremina sopra. Se siete pero’ in tanti, o volete prendere piu’ caffe’ prendete una colada. Vi daranno una piccola brocca metallica e tanti bicchierini minuscoli per bere il caffe’ in compagnia.

Se il livello di caffeina invece e’ gia’ troppo o preferite qualcosa di piu’ lungo da sorseggiare, non chiedete il cappuccino che qua so’ incapaci ma un cortadito. Sarebbe il nostro caffelatte ed esce piuttosto scuro, gia’ zuccherato anche quello.

Se invece cercate un buon caffe’ da fare a casa con la moka, le scelte sono due: cafe’ Bustelo o La Llave. Andate sul sicuro, pagate sui 2$ a confezione senza dover spendere per Lavazza che costa il triplo che in Italia.

Buon fine settimana!

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