Leggo su un gruppo fb i consigli turistici ad una persona che fara’ le sue vacanze a Miami: Midtown e Winwood. Stop.
Per poco mi casca la mandibola.

Allora, facciamo un po’ di chiarezza. Se volete fare vita figa locali discoteche shopping, uscite da questo post n-o-w, non sono la persona che fa per voi (ma andate pure a vedere Midtown e pranzate alla Salumeria 104, ottimo indirizzo). Se invece siete capitati qui cercando cosa visitare a Miami, magari in famiglia, magari un po’ di cultura, eccovi due dritte due. Mettetevi comodi.

Questa città ha 119 anni (e’ stata fondata nel 1896), non ha monumenti come l’Italia ma non per questo non c’è nulla da vedere. Qui innanzitutto è la natura ad essere monumentale, ve ne accorgerete già solo guardandola dall’alto prima dell’atterraggio: vedrete verde e acqua ovunque.

via alamy.com

Dormite dove vi pare, non sono un’agente di viaggi e i miei consigli si limitano a qualche indirizzo piu’ economico. Scegliete sulla base delle vostre necessita’ sapendo che alloggiare a Miami Beach significa avere il mare a mezzo passo, locali e ristoranti da poter raggiungere a piedi, ma sarete lontani da tutto il resto e avrete bisogno di una macchina. I mezzi pubblici ci sono ma non sono eccezionali. Fondamentalmente da Miami Beach basta arrivare al Downtown e da li’ potrete andare quasi ovunque.

Le mie spiagge preferite sono Crandon Park e Bill Baggs State Park, also known as Farito, entrambe a Key Biscayne. Se non avete l’auto si arriva li’ con Uber il bus Route 102 (o Route B) da Brickell Station. In generale le spiagge piu’ belle e attrezzate (nel senso di bagni, docce e bar: qui tutte le spiagge sono libere ma potrete affittare ombrellone e lettini) sono quelle degli State Parks, che di solito hanno l’ingresso a pagamento (8$).

Bill Baggs State Park
Bill Baggs Cape Florida State Park

Key Biscayne e’ anche il luogo in cui da fine aprile a meta’ maggio si tengono i Miami Open di tennis. In quel periodo il traffico diventa impossibile e il parcheggio di Crandon Park e’ invaso di auto per gli appassionati del tennis per cui scegliete altri periodi o altre spiagge, come Virginia Key, o in zone piu’ a nord come Hollywood.

Crandon Park ha palme e sabbia bianca, li’ non e’ necessario andare con l’ombrellone; al Farito non troverete ombra ma c’e’ un buon bar-ristorante dove passare le ore piu’ calde della giornata.

leaving Crandon Park

Andate a vedere Vizcaya (chiusa il martedi’), ci si arriva con la Metrorail.

Ricordate che la Metrorail va dall’aeroporto a Dadeland passando per Vizcaya e Coconut Grove, mentre la Metromover copre gratuitamente tutto il Downtown fino a Brickell con linee diverse.

Uscite da Miami Beach, girate il centro con questo mezzo, e’ divertente, poi scendete a Vizcaya, la bellissima villa italiana di Coconut Grove. Voi direte Ma sono italiano, vado a vedere una cosa che ho pure nel mio paese? Si’.

Vizcaya

Con il trolley gratuito o una macchina girate la verdissima Coral Gables e poi fermatevi alla Venetian Pool per un paio d’ore in relax. Quindi andate a fare aperitivo in Miracle Mile, avete solo l’imbarazzo della scelta.

coral gables
Coral Gables
Venetian Pool – via miamidade.gov

Incredibile, ci sono musei da visitare anche a Miami. I piu’ rinomati sono il Perez Art Museum e l’Adrienne Arsht Center (dove si tengono anche concerti e spettacoli), chiaramente parliamo di arte e architettura moderna. Ai primi di dicembre si tiene Art Basel mentre a febbraio c’e’ il Coconut Grove Art Festival. Per i bambini ci sono il Miami Childrens Museum ed il Science Museum (riaprira’ in primavera ’17 in Downtown). Guardate comunque la guida completa ai musei di Miami Dade e Broward, ma se passate qui anche solo un fine settimana avete comunque ampia scelta per l’arte contemporanea.

vacanze a Miami
Perez Art Museum Miami

A proposito di bimbi, se avete una macchina portateli allo Zoo Miami, al Fairchild Garden, a Pinecrest Gardens, al Flamingo Gardens, tutti posti che piaceranno anche a voi adulti e dove troverete un po’ di sollievo alla gran calura. Ma qualsiasi parco pubblico qui farà sgambare loro e tirare il fiato a voi, ce ne sono ad ogni miglio e sono tutti ben attrezzati. Se proprio non ce la fate ad uscire da Miami Beach consiglio South Pointe.

south-pointe-park-natale-a-miami

Dedicate una tappa ai murales di Winwood, al Design District, visitate la Calle 8 e alla sera andate a Little Haiti, visitate Ichibana Japanese Garden. Meravigliatevi di tanta diversita’ culturale a cosi’ poca distanza. Questa e’ Miami.

winwood-miami

Ma non state tutto il tempo a Miami Beach. Non c’è niente a Miami Beach che non abbiamo già nel nostro paese: spiaggia enorme, locali italiani ogni due metri con cibo pseudo italiano di cui vi lamenterete, lingua italiana, caffè italiano, paccottaglie per turisti italiani. Dedicate a South Beach una giornata, due, tre, e se avete voglia di cose buone comprate gli arancini a Dolci di Sicilia oppure i panzerotti al Buon Pane Italiano.

Ma Miami è molto di più. Miami significa mangiare cose che non avete mai provato come il ceviche, o un piatto enorme di nachos con salse, o un Cuban sandwich, o un churrasco, e significa bere un buon mojito ovunque, in qualsiasi posto, ma sulla Collins Ave lo pagherete 200$. Andate a visitare le altre spiagge della città, sono molto più belle, meno affollate, e starete all’ombra delle palme e vi sarete anche portati il pranzo al sacco senza dover spendere troppo.
Qui il mare non è sempre cristallino e in estate ci sono parecchie alghe, ma non sara’ mai fresco come il Mediterraneo. Siamo quasi ai Tropici, infatti.

E se piove, in estate capita spesso, portate i vostri bimbi in un indoor playground.

E se avete programmato una escursione alle Everglades da Homestead o da Florida City fermatevi a Portofino, la pizza è buonissima, ma da quelle parti trovate anche Cracker Barrel, che in Italia non c’è e davvero si respira un po’ di America.

Non siate mentalmente pigri, uscite dal preconcetto italiano del fare la vacanza andando sulla spiaggia al di là del marciapiede. Girate, rifatevi gli occhi guardando il cielo a 360 gradi o magari da un elicottero, assaggiate cose nuove, quello che in Italia non c’è. Mangiate mahi, grouper o snapper, ordinate tallarinlomo saltado. Questa e’ una citta’ con turismo abbastanza ricco, di solito ovunque mangiate cascate bene.

Il caffè americano è un bibitone e secondo me senza zucchero è meglio, ma ovunque a Miami trovate il caffè cubano che è buono come il nostro solo gia’ zuccherato: fate colazione dividendovi una colada e un pastelito de guayaba, se invece preferite il caffè latte prendete un cortadito. Non ordinate il cappuccino o vi arrivera’ una tazzina ricoperta di schiuma che manco la vasca da bagno – l’ho gia’ detto che non siamo in Italia?

Andate a fare shopping all’outlet Sawgrass Mills e non ad Aventura Mall, che è bello si’ ma poi vi tocca fare a pugni proprio come vi capita a via del Corso sotto Natale; piuttosto sgranate gli occhi (e se avete soldi beatavvoi e comprate neh) a Village of Merrick Park o a Bal Harbour.

Village of Merrick Park
Village of Merrick Park
Vacanze a Miami
Bal Harbour via hudsonmod.com

Insomma, se farete le vacanze a Miami e’ perche’ cercate qualcosa di diverso dall’Italia, se no restavate a Forte dei Marmi senza spendere tutti quei soldi per il volo. No?

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