La pausa pranzo nel mio ufficio si organizza su due turni, perche’ la cucina e’ piccina e noi siamo parecchi. Nel primo turno siamo persone un po’ piu’ grandi di eta’, tutte immigrate abbastanza recentemente, se per recentemente possono considerarsi 20 anni; nel secondo gruppo ci sono persone intorno ai 30 anni e nate o cresciute da sempre negli Stati Uniti.

Si parla spesso di culture e di usanze, e siccome l’Italia e’ molto lontana da qui tutti i miei colleghi sono curiosi di sapere come sono le cose e cercano sempre di condividere quello che sanno.
Una ad esempio mi fa, Sono stata in vacanza a Roma e mi e’ piaciuto molto il quartiere dove ci sono tutti gli immigrati. E io penso boh, all’Esquilino, al Pigneto, che poi perche’ dovrebbero andare a visitare il Pigneto??, ma no, dice, non era quello il nome.
Trastevere. La guida ci ha detto che qui e’ dove vivono gli immigrati.

Un altro dice Ehi, sono stato in vacanza in Sicilia e ho visto che avete i girasole blu.
Girasole blu?? Saranno stati colorati.
No no ti assicuro che erano naturali, senza colori.

Ed e’ lo stesso che mi aveva parlato dei Siciliani che per Natale colorano i bambini durante la notte. Gli avevo detto che non ne so niente ma che magari era un’usanza per Santa Lucia, vedete voi se c’e’ qualcuno che puo’ illuminarmi.

Un’altra chiede: Ma e’ vero che gli italiani sono scortesi con i turisti?
La cosa mi sorprende. Is that true that Italians are rude with tourists?, e’ quello che mi ha chiesto. Se penso a Roma non mi viene di pensare che lo siamo, certo se ripenso a quello che mi ha raccontato mia sorella sulla sua vacanza in Liguria… pero’ dico Well, non direi rude… e’ che magari noi non parliamo bene altre lingue e spesso comprendere un turista non e’ facile. Senso di inadeguatezza, vorrei aggiungere.

Eppure lo so che c’e’ un sacco di gente che detesta i turisti.

E ancora: Ed e’ vero che odiate gli Americani?

Odiamo gli Americani.

Questo mi mette in profondo imbarazzo.

E continua, Io non ci sono mai stata ma mi hanno detto che se andassi li’ sarebbe meglio dire che sono sudamericana piuttosto che Americana.

Questo e’ profondamente vero, e non so come dirglielo. Non voglio dirle che si’, tantissimi Italiani odiano gli Americani. Tantissimi italiani gli viene il sangue agli occhi a prescindere quando sentono qualcosa che arriva da questa parte del mondo. Tantissimi italiani emigrati in America hanno blog e scrivono articoli su quanto faccia schifo vivere in America, che e’ una posizione davvero coerente considerato che lavorano qui, ma e’ la loro fortuna perche’ gli Italiani in Italia vogliono sentirsi dire questo. Gli Italiani vogliono leggere che in America si muore per strada, che sono tutti obesi, che le scuole fanno schifo e che sono tutti ignoranti, e che si mangia da cani, perche’ guai a parlare male del porridge, ma vuoi mettere con l’hamburger. Per non parlare delle aggressioni, delle armi, della pena di morte e perche’ no, mettiamoci pure Trump che vuole erigere muri, tutto purche’ si possa parlarne male.

E stamattina mi trovo coinvolta in una discussione su fb in cui un Italiano contesta ad un’Americana la sua cultura (la sua cultura!!) dicendole che e’ diseducativo vietare ai bambini di baciarsi. Diseducativo, capite. E se gli scrivo che in tutto il Nord Europa ed in Asia e’ esattamente la stessa cosa, non ci si tocca ne’ ci si abbraccia, niente, e’ l’America che e’ uno schifo e che poi vedi, crea i serial killer che vanno in giro ad ammazzare la gente perche’ non ha potuto baciare gli amichetti a scuola da piccolo.

Per non parlare di tutti quelli che l’antimperialismo e la Nato e i partigiani e la seconda guerra mondiale, e i terroristi e le invasioni nei territori altrui e i Palestinesi e pure le Torri Gemelle che non sono mai avvenute, anzi si’ pero’ si sono buttati giu’ da soli.

E quindi tornando a ieri le dico, Senti, c’e’ una parte di italiani che si’, sono comunisti e odiano gli Stati Uniti. Ma la maggior parte di noi ammira tutto quello che viene dall’America.

Noi di destra, certo, com’e’ risaputo.

E lui, quello dei girasoli blu dice Ma si’, e’ come quando dicono che noi siamo ignoranti.

Mi sono sentita tanto a disagio.
Sappiate che prima o poi smettero’ di rispondere alle illazioni che leggo in giro, esattamente come ho smesso di leggere dei blog dopo aver letto articoli faziosi a prescindere scritti col paraocchi. E cosi’ la percentuale di Italiani che odiano gli Americani aumentera’, perche’ tutti noialtri che viviamo qui e ci piace stare qui, e sappiamo riconoscere quello che e’ buono da quello che lo e’ meno ma non ci interessa di stare sempre li’ a lamentarci del bicchiere mezzo vuoto, siamo solo incredibilmente stufi marci di dover avere a che fare con questo tipo di polemiche pretestuose. L’etnocentrismo e’ un casino, perche’ l’italia e’ proprio piccola rispetto al resto del mondo. Non siamo latini, non siamo anglosassoni. Abbiamo avuto la dominazione austriaca, araba, spagnola e francese. La nostra cultura moderna, quella che si difende a spada tratta come l’unica autorevole, deriva da un mischione di altre, in un migliaio di anni a stare proprio stretti stretti. Ci siete andati a scuola, o il discorso dell’ignoranza vale solo per quelli la cui nazione e’ nata duecento anni fa grazie agli Europei (tutti, non solo italiani sappiatelo)? E chissa’ se vi siete mai accorti che in Europa ci sono altre nazioni che non sono l’Italia, non hanno il mare, non si baciano affatto e hanno un sistema sanitario disgraziato. Ah ma l’America, vuoi mettere.

Viaggiare spesso non basta se non si riesce ad aprire la mente dopo aver varcato il confine accettando tutto quello che si trova al di fuori.

E per quelli che non viaggiano perche’ come si sta a casa nostra da nessuna parte, ricordatevi sempre che tantissimo ricavo della nostra economia viene dal turismo. Da sti quattro disgraziati che nonostante tutto quello che si dice di loro vengono da noi e camminano a bocca aperta ammirando la grande bellezza e poi decidono di comprare una villa in Toscana dove saranno fregati passare la pensione. Perche’ si’, e’ proprio vero: come si vive da noi, da nessun’altra parte.

Ma io sono stufa di vergognarmi per i vostri piccoli pensieri.

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