Vivere Miami all’aria aperta

Ieri avevo tantissimi progetti per la giornata. Era l’unico giorno libero dello Chef, avevo previsto di festeggiare father’s day con un giorno di anticipo e andare a fare una escursione in mare, ma la piccoletta e il papa’ si erano accordati diversamente. E quando eravamo in strada una breve sosta per una commissione si e’ trasformata in un pantano che ci ha mangiato l’intera mattinata e il mio umore si e’ storto. Senza contare che quando siedo in macchina troppo a lungo le gambe inizano ad urlare.

Ho sempre amato la campagna, e’ stato il motivo per cui ho vissuto per 10 anni in una frazione di Roma senza i palazzoni e il traffico che avevano caratterizzato i miei primi 30, cosi’ come ora viviamo in un suburb e ci facciamo volentieri mezz’ora in piu’ di macchina pur di tornare a casa e non sentire rumori. La vita all’aria aperta e’ quella che piu’ mi fa stare bene. Adoro il mio giardino, che curo meno di quanto dovrei, e adoro uscire e scoprire questa citta’ che non finisce mai di sorprendermi. Sono una persona irrequieta e ho bisogno di stimoli mentali, ma mi basta perdermi in una piccola novita’ per recuperare velocemente il buonumore. Ed e’ quello che mi e’ successo ieri.

Vivere in una citta’ come Miami dove il clima e’ buono tutto l’anno e’ un toccasana per una persona come me. Riesco ad entusiasmarmi per piccole scoperte, coinvolgo la mia famiglia, soprattutto quel santo Chef, che mi accontenta sempre. Anche per lui che e’ un workaholic vivere i pochi giorni off a contatto con la natura facendo il pieno di vitamina D, iodio e riempiendosi gli occhi con la bellezza che ci circonda e’ la migliore medicina. Ieri abbiamo scoperto un tesoro nascosto, che solo pochi giorni fa una mia lettrice mi aveva suggerito e di cui non avevo mai sentito parlare. A volte basta cercare il giusto parcheggio per scoprire cose nuove dietro l’angolo.

LaPicci e’ ovviamente la mia compagna di viaggio, siamo spessissimo sole nelle nostre uscite al weekend e cerco sempre di bilanciare la mia voglia di scoperta con il suo bisogno di sudare e divertirsi insieme ad altri bambini. Di solito Miami offre tutto in una sola destinazione.

Miami nasce dalla bonifica di una palude sterminata, le Everglades, che non esiste in nessun’altra parte al mondo. Biscayne National Park e’ il piu’ grande parco sommerso degli Stati Uniti. Aspetto solo che la piccoletta sia grande abbastanza per pagaiare e poi andremo ad esplorare anche la superficie salata. Fruit and Spice Park e’ l’unico parco esistente di questo genere, racchiude tutte le specie di alberi da frutto e le spezie esistenti, ulivi compresi anche se non nativi di qui. Pinecrest Gardens e’ l’unico esempio di foresta pluviale in America, oltre ad essere il piu’ bel luogo per ascoltare concerti di musica jazz. Fairchild Gardens, the Kampong, the Barnacle, sono altri meravigliosi giardini dalla natura prepotente, come solo a Miami. E tutti questi posti sono perfetti per i bambini.

Crandon Park su Key Biscayne e’ la mia spiaggia preferita, l’unica piena di palme. Kennedy Park a Coconut Grove e’ il parco dove piu’ mi piaceva andare quando laPicci era piccola, e’ quello dove ho conosciuto le mie piu’ grandi amiche italiane. Oleta River State Park il parco piu’ grande e il piu’ completo, ma ce ne sono tantissimi altri in citta’.

L’oceano. Verde, calmo, navigabile. E’ ovunque.

Ho l’enorme privilegio di vivere in una citta’ molto bella, con tanti ristoranti affacciati sull’acqua.

Miami e’ una metropoli che gode di un clima unico, mi sembra impossibile non riuscire ad amarla. Miami non ha mezze misure ma bisogna saperne tollerare l’ambiguita’. Chi ama Miami vive senza riserve, accetta la diversita’, ne apprezza la forza dirompente, che si tratti di acqua, sole, o piante. Miami non e’ America e non e’ Cuba, ma si trova nel mezzo e ha caratteristiche di entrambe. Miami e’ verde e calda. Miami mi assomiglia. Miami e’ la mia citta’, quella che mi ha accolta e quella dove ogni giorno scelgo di vivere.

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2 pensieri su “Vivere Miami all’aria aperta

  1. ma che meraviglia! io vivo da 10 anni a bruxelles e scelgo di continuare a viverci non perché amo bruxelles ma perché amo la mia vita a bruxelles. per me è un pochettino un compromesso, anche se, ribadisco, il vivere qui è una scelta. però per te sembra che il compromesso non sia necessario! che bello, e posso anche dire un pochino che culo? solo un pochino, perché i vantaggi e gli svantaggi dell’essere expat probabilmente li conosciamo sia io che te, e sappiamo entrambe che con questo tipo di scelte c’entra più che altro l’impegno. però ecco, magari lo chef poteva finire a fare lo chef che so a charleroi, e invece è finito a miami, bella questa, e poi brava tu che ti sei rimessa a studiare e hai costruito tutto quello che hai costruito (sì ti leggo da tanto, anche se non commento quasi mai) in una città che pure ami! win-win!

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    1. Ciao Francesca! Non saprei cosa dirti, sai? Chissa’ se mi sarebbe piaciuta pure Bruxelles, non ho idea. Sono una persona abbastanza flessibile, di certo Miami ha un clima unico e rende tutto piu’ facile. Tranne tornare spesso a trovare amici e famiglia. Un abbraccio grande.

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