Essere nel giusto o essere efficaci?

Erano anni che qualcuno non mi entrava dentro cosi’. Sono persa nella mia routine, nella mia piatta felicita’, e non ho niente da lamentarmi, eh, sono davvero felice. Ma quando ieri ho ascoltato questa persona fare questo discorso durante un evento formativo, mi sono immediatamente resa conto dello spessore che assumeva dentro di me, e ho capito che mi manca tanto quella dimensione di conoscenza che deriva dall’insegnamento. O dall’ascolto, in senso lato, di qualcuno che ne sa piu’ di te. Allora, dice, ci sono persone che sanno essere nel giusto, e persone che sanno essere efficaci. Quali sono quelle … Continua a leggere Essere nel giusto o essere efficaci?

Il problema dei Selfini

Sarà capitato anche a voi di ricevere una critica. A chi non capita, vero? Tanto più che le critiche possono essere una spinta al cambiamento e alla messa in discussione di sé. A me non dispiace riceverne. Mi fa piacere quando inizia un confronto, magari pure acceso, su punti di vista opposti. Quelle situazioni in cui a caldo ciascuno tiene il punto salvo poi ripensarci a mente fredda e fare un po’ retromarcia. Non tutti amano le discussioni, anzi forse i più le evitano. Tengono dentro giudizi e rancori e si gonfiano come palloncini pronti a esplodere da un momento … Continua a leggere Il problema dei Selfini

Ma a che ci servirà poi tutta questa consapevolezza? (cit.)

Sono figlia di quella generazione che si vanta di aver cambiato il mondo, anche se i miei genitori non hanno fatto il ’68, ma nel 1968 avevano 28 e 25 anni. Io sarei nata 6 anni dopo e ho sempre odiato la retorica del ’68. Sono nata due anni dopo l’introduzione al diritto di aborto e del divorzio, conquiste a cui sono grata, cinque anni prima il rapimento di Aldo Moro e degli anni di piombo. Mio padre era nato mentre iniziava la II Guerra Mondiale, mia madre nel mezzo, quando i russi invasero la Lapponia. Il mio prozio è … Continua a leggere Ma a che ci servirà poi tutta questa consapevolezza? (cit.)

Comunicazione reale vs. virtuale

Mi viene alla scrivania ‘sto vintino, uno che passa a salutarci ogni giorno e che ha deciso che mi chiamo Tisieeeen, rendendo il mio nome indiano come la sua provenienza. Ha i capelli lunghi e quotidianamente mi dice che gli piace come mi sono pettinata ma che se ci prova lui non gli riesce. Eh ma tu sei riccio, gli dico. È vero, riconosce. Poi dice Tu ti fai mai i ricci? Gli spiego di aver provato ma che reggono forse 1 ora, ho i capelli fini. (Thin, in inglese). Thick, dice. Non chiede, afferma. No, thin, dico. Ne ho … Continua a leggere Comunicazione reale vs. virtuale

Adolescenza Inside Out

Negli Stati Uniti abbiamo visto Inside Out gia’ qualche mese fa, in Italia e’ appena uscito. Piu’ di una persona mi ha chiesto di recensire questo bel film, quindi provo a darne una metalettura in chiave psicologica – come se non bastasse gia’ il film stesso! Inside Out parla di una famiglia che si trasferisce dal Midwest a San Francisco. Riley e’ figlia unica, gioca a hockey, ha amici e un certo successo scolastico ma il trasloco e la nuova vita la mettono davanti ad una serie di difficoltà con le quali non si era mai scontrata prima. Per di più ha 11 … Continua a leggere Adolescenza Inside Out

Magari altrove

In questo periodo di fancaz dolce far niente mi ritrovo con in testa un vulcano di idee, tutte percorribili, ma da vagliare bene. E così mi è venuto in mente, per la prima volta, che questo blog potrebbe avere una fine. Ero Lucy. Gli ho dato questo nome quando mi era diventato chiaro che non avrei proseguito come psicologa una volta che mi sarei trasferita, e la descrizione dice Cosa sarò lo sa solo il tempo. Ecco, forse una volta definito questo dettaglio ci diremo ciao e magari ci vedremo altrove. Che poi la vita è così, no? Fatta di … Continua a leggere Magari altrove

Il dilemma del prigioniero

Il dilemma del prigioniero e’ un fenomeno noto in psicologia sociale come un problema con due tipi di soluzioni, una delle quali danneggia se stessi e l’altra danneggia la collettivita’: Sospettati di un crimine violento, due criminali sono messi in celle separate senza che abbiano avuto il tempo per accordarsi. Vengono loro offerte due possibili strategie di comportamento: fare la spia, ovvero tradire il proprio complice; oppure scegliere di tacere.Sulla base di quanto promesso dal giudice che li interroga , i due carcerati si trovano di fronte ad esiti diversi sulla base delle differenti combinazioni di strategie che adotteranno: se … Continua a leggere Il dilemma del prigioniero

Aggrappati al passato

Ci sono persone per la quali è proprio evidente, a chiunque le legga, che non sono capaci di staccarsi dal passato. E ogni post parla della stessa difficoltà, che tu (ed altri) glielo scrivi, Ehi, guarda che sarebbe meglio se mollassi questo controllo, questo ricordo, questo dolore… Ma spesso non serve a niente, e queste persone vanno avanti per mesi, anni, sempre allo stesso modo. Di solito si tratta di un trauma: un lutto, una separazione brusca (e per separazione non intendo per forza quella coniugale), un evento così doloroso al quale non si è riusciti a reagire, ma anche … Continua a leggere Aggrappati al passato

Piccolo compendio di psicologia #7: La consulenza psicologica

Tante, tantissime persone mi scrivono (ora, prima me lo dicevano di persona) che stanno pensando di andare a parlare con uno psicologo. Il 95% di queste non lo farà mai, forse anche per timore di quello che non sanno, e quindi per loro vorrei provare a raccontare cosa succede in una consulenza psicologica. Il primo contatto con uno psicologo è di solito telefonico, e già questo crea uno scoglio. Di solito si ha avuto il numero da qualcun altro e si chiama un individuo sconosciuto per dirgli che c’è qualcosa che non va. Difficile, no? Diverso è il caso in … Continua a leggere Piccolo compendio di psicologia #7: La consulenza psicologica