Sono sempre rimasta delusa da come la diagnosi psicologica cambi completamente di significato quando entra nel linguaggio comune. Lo psicopatico in letteratura e’ il criminale? Nel linguaggio quotidiano e’ il “pazzo”, uno che ha un disturbo mentale. La depressione ha duemila facce e comprende anche l’iperattivita’ e la rabbia non manifestata? Per le persone e’ solo quella che non ti fa alzare dal letto. Il narcisista e’ uno che manca di empatia verso gli altri? Per la gente e’ quello che si vede bellissimo. L’ansia e’ un disturbo dell’umore piu’ o meno normale, e puo’ perfino essere produttiva? Per niente, e’ il male del secolo. E potrei andare avanti con isteria, tossicodipendenza, asocialita’, psicosi, isterismo…
Ma oggi mi concentrero’ sul narcisismo.

Vedete, nella vita quotidiana siamo circondati da narcisisti veri o da istrionici e molti di voi non lo sanno. Secondo il DSM IV i criteri diagnostici del narcisismo sono i seguenti (da Giacinto.org):

Grandiosità: Il narcisista si sente estremamente importante, più di qualsiasi persona, compreso il proprio partner o gli amici.
Bisogno di approvazione: Ha un grande bisogno di essere approvato e ammirato dagli altri, è convinto di esercitare una grande ammirazione e rispetto sugli altri, pretende un trattamento speciale ed inoltre ama essere al centro dell’attenzione nelle conversazioni
Mancanza di empatia: Non è in grado condividere i propri sentimenti o di capire quelli degli altri. Si offende facilmente in modo ingiustificato ad esempio non accetta un rifiuto nemmeno se esiste una forza maggiore. E’ insensibile alle motivazioni altrui. In genere mostra disprezzo per il proprio partner. Non ricambia l’amore che gli viene offerto anzi chi sta al suo fianco deve essere disposto a soddisfare le sue esigenze.
Negazione: Nega di non essere razionale e di sopravalutarsi. Nega di essere depresso o di essere vittima di qualche trauma. Se accetta la psicoterapia nega di avere qualche problema.
Invidia: ha un atteggiamento di invidia verso gli altri ma al contempo si lamenta di essere troppo invidiato.
L’arroganza e l’intolleranza alle critiche: Il narcisista si offende facilmente, reagisce con rabbia quando subisce critiche, non conta l’opinione degli altri ed è vangelo solo il suo pensiero.
Manipolazione: Poiché si crede una persona eccezionale, non esita a manipolare e trattare come oggetti le persone che gli stanno intorno per raggiungere i propri obiettivi.
Saccenza: Oltre al proprio superiore o ai propri insegnanti manifesta una immagine di grande fiducia in se stesso da convincersi che nessuno è migliore di lui. Tende ad ottenere grandi risultati nel proprio lavoro, anche se a volte il suo narcisismo diventa invalidante in quanto pensa di sapere gia tutto, è alla continua ricerca di trionfi.
Interpretazione distorta dei risultati e il richiamo selettivo: ostenta i propri successi e si attribuisce maggiori competenze rispetto ad altri, mentre i fallimenti li attribuisce a circostanze esterne.

Quanti ne conoscete cosi’? Tanti, vero? Chiaro. E’ proprio per questo che la diagnosi clinica e’ cosi’ complicata.
Quello che sappiamo del narcisista e’ che calpesta le relazioni. Elena Jane ne ha parlato spesso, e di solito infatti ci si riferisce al narcisista come al lui della coppia che e’ bene saper riconoscere per non essere completamente travolte ed uscirne con le ossa rotte. Ne avevo parlato anche io nel mio post sui borderline a proposito degli uxoricidi, e quello e’ il limite estremo, dove il narcisismo si fonde con la psicosi.

Proviamo a considerare questa figura qui sotto, forse e’ piu’ chiaro. In alto c’e’ il versante nevrotico, meno grave (“siamo tutti nevrotici“), in basso quello psicotico. Il narcisismo clinico, quello da diagnosi di disturbo di personalita’, appartiene ad un funzionamento al limite del “normale”, ma e’ sempre nell’area borderline (cioe’ in bilico tra nevrosi e psicosi).

Siamo abituate a pensare, dicevo, al narcisista uomo; ma non e’ che le amiche narcisiste facciano meno danni alle relazioni, come racconta qui Baby. D’ora in poi parlero’ al femminile perche’ quello del narcisista e’ uno dei concetti spesso mistificati dal senso comune, come se al femminile non esistesse, o peggio come se non esistesse al di fuori della relazione d’amore.

Avere un’amica narcisista significa che non ti chiedera’ mai come stai, o se lo fara’ sara’ solo per poi parlarti di se’. Un’amica narcisista sara’ piu’ brava di te, piu’ in gamba di te, avra’ un passato migliore del tuo e un futuro molto piu’ brillante. E avete mai sentito parlare degli istrionici? Un’amica istrionica tende a rovesciarti addosso le sue lagne, vere o inventate di sana pianta, per far si’ che tu possa occuparti esclusivamente di lei. L’istrionica e’ la vera camaleonte, si adatta a quello che ti aspetti da lei perche’ tu possa amarla incondizionatamente. Quindi da una parte c’e’ la narcisista che cerca sempre approvazione, che sa fare tutto benissimo e che si propone come la migliore in circolazione e ti fa ombra con la sua chioma meravigliosa; dall’altra quella che non necessariamente ha bisogno del superlativo su di se’ perche’ si accontenta di qualsiasi mezzo per apparire.

Qualsiasi cosa tu possa dire, l’istrionica portera’ la luce su di se’ dicendo qualcosa di piu’ grosso, piu’ lamentoso, piu’ esagerato, o semplicemente piu’ inusuale. L’istrionica ti frega spiazzandoti.

I caratteri istrionici si presentano come seduttivi, affascinanti. Vogliono fare colpo. Vogliono essere al centro ed attirare l’attenzione. Hanno sempre bisogno di un pubblico. Hanno sviluppato abilità da showman, improvvisatori, attori. Sanno calarsi in un ruolo e recitare una parte. All’interno di un gruppo, riescono a scaldare l’atmosfera, a coinvolgere, euforizzare le persone. Tra le diverse subpersonalità, sono quelli meno autentici, più nella maschera, più nel personaggio. E quindi sono anche tra quelli più estranei a se stessi, cioè alla loro vera identità, oltre che staccati, estraniati in mezzo agli altri. (da Mauro Scardovelli.com)

Entrambe la narcisista e l’istrionica sono costantemente su un palcoscenico in cerca di nuovo pubblico che possa ammirarle ed applaudirle. Per questo hanno ha relazioni fugaci e superficiali, perche’ la delusione (loro!) e’ spesso dietro l’angolo. Sono estremamente intelligenti e ne sono consapevoli, sanno come conquistare le persone, e nel caso in cui la conversazione verta su temi a loro non consoni, saranno bravissime a parlare di qualcos’altro di cui sono ferratissime, purche’ si parli di loro.

Le istrioniche,

possono inizialmente affascinare le nuove conoscenze per il loro entusiasmo e la loro apertura. Quando la relazione continua, però, queste qualità tendono ad indebolirsi, poiché questi individui sono considerati come eccessivamente esigenti e bisognosi di continue attenzioni e rassicurazioni. […] Le emozioni dell’individuo istrionico sono espresse intensamente e inoltre sembrano esagerate, prive di spontaneità. Spesso rispondono a eventi minimi con pianti incontrollati, rabbia, scoppi d’ira o collera. L’espressione esagerata delle emozioni da parte di tali pazienti può condurre gli altri ad accusare l’individuo di simulare questi sentimenti (da Psicoterapeuta Di Bello).

Le pressanti e drammatiche richieste di aiuto e accudimento – per esempio  mostrarsi terrorizzati o molto depressi, minacciare o mettere in atto tentativi di suicidio –  attuati quando si ha la sensazione di non essere considerati o di dover affrontare le difficoltà della vita da soli, possono far allontanare partners, parenti ed amici esasperati (da La notizia oggi).

Narcisista e istrionica non tollerano alcuna insinuazione, nessuna critica che le metta in cattiva luce. Sembrano simili, ma la differenza tra le due sta esattamente nella reazione alla critica, ben spiegato in questo post in cui si parla di canzoni.

Quando l’istrionico non può essere più acclamato, e si accorge di non poter più sedurre, di non poter più suscitare interesse, la sua via d’uscita è stare sempre sul palco, al centro della storia e dell’attenzione, ma cambiando parte. Da maschera allegra a maschera disperata. Spesso con questo atteggiamento l’istrionico allontana definitivamente da sé le persone amate, o crea conflitti durante fasi fisiologiche di raffreddamento dei rapporti, che vive come tradimento e ferita profonda. […] Il narcisista ha anch’egli un profondo legame con l’ammirazione che gli altri gli rivolgono, ma non tende ad essere protagonista, semplicemente si compiace di come gli altri lo considerano, deve mantenere una parte, una maschera, senza provocare, ma misurando nei comportamenti degli altri quanto riesce a condizionarli e a influenzarli. Quando gli altri “sfuggono”, o semplicemente non sono disposti a superare certi limiti, la reazione narcisistica è di rabbia e ostilità, perché la persona che non asseconda e non segue il narcisista nelle sue proposte è percepita come rifiutante, fonte di umiliazione. Il narcisista concepisce un legame come una lealtà incondizionata, e l’eccezione a questa legge come un tradimento, una provocazione, che in un certo senso si attendeva. Il contrattacco è violento, ostile, impositivo.

giacinto.org/schema narcisista

La narcisista e l’istrionica maldigeriscono punti di vista alternativi al loro. Si sentiranno messe in discussione, cosa che non sono (state) affatto abituate a fare.

Il narcisista manifesta esteriormente il disprezzo. L’istrionico no. Manifestare disprezzo è troppo contrario alla politica della sua maggioranza, che ha scelto la via della compiacenza, della seduzione, della manipolazione, non dell’imposizione, della prepotenza, del dominio. Per questo l’istrionico non apprezzato si ritira e, sdegnato, cerca un altro pubblico migliore da conquistare. Talvolta egli passa velocemente da un pubblico all’altro, ritirandosi quando ancora scrosciano gli applausi, per non subire le naturali cadute di attenzione (da Mauro Scardovelli.com).

Si direbbe quindi che l’istrionica ha una gestione della rabbia ancora meno aperta della narcisista. Essendo incapaci di processare le relazioni come reali ma semplicemente come una proiezione di se’, il rifiuto verra’ percepito in modo esattamente speculare al modo in cui la relazione era stata costruita:

In generale, questi disturbi hanno quindi in comune la centralità della vita sentimentale, la tendenza a incolpare gli altri per il fallimento dei propri sforzi amorosi, e la tendenza a cercare rapporti in cui realizzare le proprie illusioni fino al punto di provocare le delusioni temute con gli stessi comportamenti che hanno alimentato le illusioni. Il narcisista con il controllo, l’istrionico con il bisogno di ammirazione, il borderline con l’impulsività allontanano i partner, e utilizzano queste stesse armi per vendicarsene: l’istrionico con le accuse, il narcisista con l’idea di vendetta, il borderline con gli atti violenti su se o sugli altri (da Medicitalia.it).

Ora, io non so voi, ma a me sembra che questa descrizione appartenga a ben piu’ del 2-3% descritto in letteratura, se solo si pensa a certe relazioni del nostro quotidiano. O almeno, io celo: sono l’unica?

Per gli addetti ai lavori (o anche no!) che volessero approfondire, questa slideshare spiega perfettamente l’Organizzazione Borderline di Personalita’.

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