L’omicidio di Gianni Versace: Miami, 15 luglio 1997

Il 15 luglio 1997 a Miami moriva Gianni Versace. A quell’epoca ero in Italia, avevo 25 anni ma non ero un’appassionata di moda, eppure l’evento mi impressiono’ molto.

Gianni Versace era uno degli stilisti piu’ famosi al mondo, e aveva diverse residenze. Una di queste era la famosissima Casa Casuarina di Ocean Drive, costruita nel 1930 dall’architetto Alden Freeman. Casa Casuarina oggi e’ un bell’albergo di lusso, con un ristorante chiamato Gianni’s. Proprio sulle scale della sua meravigliosa villa, alle 8.44 del mattino mentre faceva ritorno da un bar delle vicinanze, Gianni Versace fu ucciso da Andrew Cunanan, e ancora se ne ignora il motivo.

Fin dalle prime ore dopo l’omicidio, l’FBI identifico’ Cunanan come possibile sospetto. Aveva 27 anni, aveva commesso altri omicidi in diversi Stati nelle settimane precedenti e per questo era tra i 10 criminali più ricercati in USA. Originario della California, con un quoziente intellettivo molto alto, bugiardo patologico, tossicodipendente ed con una disturbo di personalità, aspirava ad una vita lussuosa ed era un gigolò con una preferenza per uomini anziani e benestanti. Qualcuno disse che Cunanan era stato contagiato dall’AIDS e cercava vendetta tra i suoi ex amanti, ma ne’ lui ne’ Versace erano sieropositivi. A posteriori, più di una persona disse che se fosse stata fatta circolare il volantino con la foto di Cunanan negli ambienti omosessuali, sarebbe stato semplicissimo interrompere la spirale di omicidi.

La locuzione “ambienti omosessuali” e’ sordida, e me ne dispiaccio, ed e’ interessante che in inglese prostitute si usi sia al maschile che al femminile. L’italiano ha molti pregiudizi.

versace

Otto giorni dopo la morte di Versace, il corpo di Cunanan viene trovato al secondo piano di una casa galleggiante disabitata, ancorata in Collins Avenue, a breve distanza dalla villa di Versace. Qualcuno senti’ dei colpi di pistola e chiamo’ la polizia, che quando irruppe trovo’ il corpo di Cunanan, senza alcun biglietto. La pistola usata era la stessa che uccise Versace, e le altre persone prima di lui.

courtesy of Town and Country

A distanza di 20 anni sappiamo che Cunanan e Versace non si conoscevano, sebbene potessero essersi incontrati velocemente prima dell’omicidio ad un night in San Francisco, dove Gianni – come lo chiamano gli Americani – disse:

“Io ti conosco! Lago di Como, no?” e Cunanan rispose “Thank you for remembering, Signor Versace.”

Antonio D’Amico, da tempo compagno di Versace, arrivo’ sulla scena del delitto qualche secondo dopo e vide Cunanan che si allontanava, come poi confermato da testimoni e telecamere.


L’omicidio di Versace fu talmente senza una spiegazione che in rete la biografia dell’omicida occupa tutti i risultati di ricerca.

Gianni Versace, nato a Reggio Calabria, vesti’ personalità come la principessa Diana, Madonna ed Elton John, fu il primo ad usare attrici e rockstar come testimonials. Il suo legame con Miami era di lungo corso, avendo vestito buona parte del cast di Miami Vice. Inoltre Casa Casuarina, che qui nessuno conosce con questo nome ma come Versace Mansion o Villa Versace, fu anche l’ambientazione per la prima puntata di Miami Vice.

A più di vent’anni dalla sua morte, Villa Versace resta una delle principali attrazioni turistiche di Miami Beach.

la vista da Villa Versace, courtesy of Hello Giggles

Se anche voi in questi mesi di quasi quarantena state cercando nuove serie da guardare, American Crime Story: The Assassination of Gianni Versace e’ su Netflix. Se invece come me siete più tipi da lettura, ecco un bellissimo articolo di Vanity Fair (inglese) sulla storia di Andrew Cunanan.

4 pensieri su “L’omicidio di Gianni Versace: Miami, 15 luglio 1997

  1. Non ho ancora guardato la serie su Netflix, ma ricordo benissimo quando successe. Ogni volta che sono passata vicino a quelle scale ho visto gente farsi foto in posa tutte sorridenti, mentre io me le ricordavo tutte insanguinate e non sono mai riuscita a fare delle foto nemmeno alle scale stesse, ma soffermandomi immaginavo gli ultimi minuti di vita di un uomo che ha saputo fare sognare un sacco di donne con le sue opere di tessuto e non .

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  2. Forse vale la pena guardare lo speciale di Chico Forti sul sito delle Iene per capire qualcosa di piu’ dell’omicidio Versace, come la versione ufficiale sia distante da quello che e’ veramente accaduto… come nessuno delle persone vicine a Gianni Versace abbia mai creduto a questa versione di comodo, come il compagno stesso di Versace Antonio D’Amico sia assolutamente convinto invece che Cunanan non c’entri assolutamente niente con l’omicidio. E a latere, per questa storia, oltre a mancare all’appello la verita’, c’e’ anche un nostro connazionale chiamato Chico Forti che sconta un ergastolo nelle galere di Miami…. Informatevi gente, informatevi… Anche il programma 48 hours su questa vicenda puo’ essere utile…

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