I 25 quartieri di Miami

Miami e’ una città molto giovane, nata nel 1896, e cresciuta in modo estremamente rapido tra il 1915 ed il 1950. Il suo boom immobiliare, dovuto sia alla sua veloce espansione turistica che all’immigrazione da America latina e Cuba, ha portato alla nascita di tanti nuovi quartieri i cui nomi sono spesso ovvi, altre volte nascondono invece un qualche significato. In questo post troverete 25 tra i più popolari quartieri di Miami, ed i loro significati.

Una nota: in questo articolo troverete alternativamente usati i sostantivi “quartiere” e “città”, dal momento che negli Stati Uniti ogni quartiere e’ di fatto una città a se’ con il proprio sindaco, la sua polizia, la sua amministrazione economica e politica.

Allapattah

Sebbene i locali abbiano provato a ribattezzarla Little Santo Domingo, questo quartiere di Miami che nasce tra Little Havana e Liberty City prende il suo nome dalla parola di origine Seminole per “alligatore“. Che e’ estremamente appropriato, considerato che nel 2013 un uomo del quartiere divenne famoso per aver provato ad avere una birra in cambio di un alligatore vivo.

Aventura

La leggenda narra che Don Soffer, uno dei primi costruttori dell’area, disse nel 1968: “What an adventure this will be“, specificando anche che la pronuncia avrebbe dovuto essere “Aven-TOUR-a”. Easy peasy.

Bal Harbour

Il quartiere venne chiamato originariamente “Bay Harbour”, ma i consiglieri comunali trovarono troppo limitativo il nome “bay”, dal momento che la cittadina affaccia sull’Oceano. “Bal” divenne quindi una combinazione tra “Bay” e “Atlantic”.

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Brickell

Il nome di questo quartiere viene da William e Mary Brickell, che con Julia Tuttle sono considerati i fondatori di Miami. Trovate tutti i dettagli al post: 5 fatti poco conosciuti sulla storia di Miami.

Coral Gables

Il fondatore di Coral Gables, George Merrick, si trasferi’ da ragazzino con la sua famiglia nel 1899 in un’area in via di sviluppo in cui avviarono la loro piantagione di agrumi e avocado – nell’area in cui ad oggi sorge il Granada golf course, per capirci. La casa in cui abitavano era fatta con limestone o coral rock, la roccia tipica della Florida, e aveva una forma tipica triangolare nel sottotetto chiamata “had gables“.

uno degli alberi tipici di Coral Gables, in Granada golf course

Leggi anche: Coral Gables e Venetian Pool.

Doral

Quando Doris e Alfred Kaskel svilupparono l’area decisero di combinare i loro nomi di battesimo. Da allora tuttavia l’area si e’ sviluppata enormemente grazie al contributo economico dei numerosi rifugiati politici venezuelani che hanno investito nella città, tanto che il quartiere e’ stato ribattezzato Doralzuela.

il discusso Trump National Golf Club di Doral – © Miami and the Beaches

El Portal

El Portal e’ uno dei quartieri più caratteristici, fondato nel 1937. Si chiama cosi’ perché c’era un grande cancello di legno all’entrata del quartiere. Oggi ospita bellissime villette risalenti agli anni ’30 e ’40.

Florida City

Negli anni ’10, una vasta area a sud di Miami venne acquistata da una compagnia con base in Michigan che la pubblicizzo’ massicciamente. Moltissimi residenti di Detroit si trasferirono in South Florida e chiamarono la loro nuova città “Detroit”. La cosa non piacque ai residenti originari che iniziarono una lunga diatriba con i nuovi arrivati. Molti decisero quindi di tornare a Detroit, e chi rimase battezzo’ la città’ “Florida City“.

©fountainebleau miami beach

Fontainebleau

Il quartiere di Miami (in cui vivo) prende il nome proprio dal ben più famoso albergo di Miami Beach! Nel 1970 Ben Novack, il primo proprietario del Fontainebleau, divenne geloso dei piani di Doris and Alfred Kaskel al Doral e decise di creare il suo campo di golf con resort e complesso residenziale. Avrebbe dovuto chiamarsi Fontainebleau Park. Tuttavia Novack inizio’ ad avere grandi problemi economici e proprio il Fontainebleau Park ebbe un ruolo determinante nel fallimento dell’albergo, nel 1977. Gli acquirenti dell’area mantennero il nome “Fontainebleau”, ma senza alcun riferimento all’albergo.

Il Fontainebleau hotel prende invece il suo nome da un castello della Francia.

Goulds

Questa area nasce da una fermata della Florida East Coast Railroad e prende il nome da Lyman Gould, l’uomo che era in carico del deposito ferroviario della zona. Originariamente si chiamava Gould’s Siding, poi diventato The Goulds.

Hialeah

Nella lingua degi indiani Muskogee la parola “hialeah” significa “bella prateria”. In quella degli indiani Seminole significa “prateria di montagna”. In nessun modo a Miami potrebbe esserci una prateria, se non urbana!

© wsvn

Homestead

La città di Homestead prende il suo nome dai cosiddetti Homestead Acts del tardo 1800 in cui il governo federale assegnava terreni agli individui come modo per ricompensarli da ineguaglianze sociali.

Leggi anche: Homestand e Redland, per amanti della natura e del cibo

Kendall

Nel 1884 la Florida Land and Mortgage Company nomino’ Henry John Broughton Kendall come uno dei tesorieri per gestire le proprietà del Miami Dade County. Figlio del console inglese in Peru, la vita di Kendall e’ abbastanza misteriosa, visto che di lui non si hanno tracce in South Florida ma si disse controllo’ le terre di Sir Edward Reed.

Se vi interessa, a questo punto direi che Redland possa derivare da “Sir Edward Reed’s lands”, ma piu’ avanti c’e’ un’altra spiegazione.

Miami

Sebbene i primi residenti volessero chiamarla Flagler, in onore di Henrly Flagler, il nome di Miami viene dal Miami River, il quale a sua volta deriva dalla tribu’ Mayaimi che viveva nei pressi del lago Mayaimi, oggi Lake Okeechobee, tra il 17 ed il 18 secolo.

© Ponticelli

Naranja

E’ l’area in cui all’epoca sorgevano gli aranceti, ma ad oggi viene pronunciata alla portoghese e non in spagnolo.

Ojus

Ojus e’ l’area accanto Aventura, e se il suo nome sembri per molti essere “Oh, just north of Miami”, in realta’ e’ una parola Seminole che significa “pieno”. Probabilmente in origine nell’area c’erano molti terreni coltivati.

Omni

Quando l’Omni Mall & Hotel apri’ al Downtown nel 1977 era uno dei più opulenti in città, e l’albergo era il primo costruito dopo 11 anni, ed il primo a sorgere fuori Miami Beach dopo 20 anni dall’ultimo. Il mall ha poi chiuso nel 2000, l’albergo e’ stato rilevato dall’Hilton, ma la zona ha mantenuto il nome Omni.

Opa-locka, via Flicks

Opa-locka

Il nome Opa-Locka e’ la versione breve del nome Seminole “Opa-tisha-wocka-locka”, che significa “una grande isola coperta da alberi e paludi”.

La Florida, insomma.

Overtown

Overtown era inizialmente nota come “Colored Town”, una delle poche localita’ in cui i neri potessero vivere. Come ho raccontato nel mio post 5 fatti poco noti su Miami, si usava dire “Vado oltre la citta’, to go over town”.

Perrine

L’area prende il nome da Henry Perrine, console americano in Messico che contribui’ all’importazione di specie botaniche in America. Una volta rientrato negli Stati Uniti, si insedio’ con la sua famiglia a Indian Key, Florida, ma venne ucciso dagli indiani nel 1840 durante la seconda guerra dei Seminole.

Redland

L’argilla rossa era predominante nella zona agricola a sud di Miami, ed il nome Redland venne deciso per distinguerla da Redlands che invece si trova in California.

Richmond Heights

Richmond Heights prende il suo nome dalla compagnia Richmond Timber che possedeva diversi lotti nella zona.

The Roads

Nel 1920 Mary Brickell voleva creare un quartiere pedonale dove le strade correvano diagonali invece che perpendicolari l’una all’altra come sono a Miami. Inizialmente nota come “Biscayne Hammocks” divenne ben presto nota come Roads.

Tamiami

Questa area come intuite prende il nome dalla Tamiami Trail, ma sapete cosa significa Tamiami?

Tampa-Miami.

la Tamiami Trail, che taglia dritta per dritta le Everglades

Anche il nome Flagami viene dall’incrocio tra Flagler Street e Tamiami Trail.

Wynwood

Quando la citta’ di Miami costrui’ un parco nell’area lo chiamo’ Wyndwood Park, ma presto il nome perse prima una D, e poi il parco. Oggi Wynwood e’ il quartiere più’ innovativo di Miami.

Photo by George Pagan III on Unsplash

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