Se avete seguito le Olimpiadi avrete notato che molte atlete americane, soprattutto nuotatrici, avevano le unghie pittate diverse. Una per tutte, Missy Franklin.

In pratica l’anulare ha la bandiera americana.

L’altro giorno parlo con mia sorella su skype e le racconto che qui a Miami, ma immagino in tutta l’America, la moda ora e’ smaltare le unghie delle mani con lo stesso colore tranne gli anulari; non necessariamente la bandiera del proprio paese, ma comunque un altro colore.

Oggi mi scrive che La Princi ha fatto la sua richiesta: Maaammaaaaaaa mi fai le unghie come aaa Maieeeeeemiiiiii???
Che poi me la immagino, le compagnette di prima (elementare) le chiedono Ma perche’ hai le unghie cosi’? E lei, vanitosa, fingendo indifferenza: “Si portano a Miami“. “E cos’e’ Miami?!” “E’ dove vive zia Vava* “.
unghie di miami
Tie’. Che nipote fashion!!

*Zia Vava si chiama cosi’ perche’ l’estate di quattro anni fa la piccola Princi aveva sette mesi e cominciava a lallare. Rivedo la piccolina dopo mesi di lontananza, e le vado incontro pensando che non mi avrebbe nemmeno riconosciuta. Lei dal passeggino mi fa un sorriso enorme, che mi scioglie le gambe e il cuore. La bacio e poi le faccio qualche faccia delle mie, proponendole silllabe a caso. Va va va va va… E lei Va va va va va… Non aveva mai pronunciato quella sillaba. Da allora mia sorella mi ha ribattezzata zia Vava.

Ora La Princi e’ grande. Qualche mese sente una conversazione e fa chiede sbigottita alla mamma: Ma la zia Vava si chiama Lucy??? Alla risposta affermativa ci pensa un po’ su e poi sentenzia: Preferisco zia Vava.
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