Una doverosa precisazione

Intanto grazie a tutte per i vostri commenti ai miei dubbi sulla vecia. Mi siete state utili, soprattutto chi mi ha permesso di relativizzare un po’ la situazione e considerare gli aspetti positivi – cosa che in parte gia’ avevo fatto, se no non ce la riportavo. Per questo vorrei precisare che:
– Sono una sega in spagnolo, ma parlo. E in queste tre settimane, dalla prima sera in cui non riuscivo a spiegarle ad esempio perche’ allattavamo non ad orari fissi, ne ho fatta di strada. Anche perche’, senza My o m’arrangio o m’arrangio. E io mi so’ arrangiata.
– Certo, il vocabolario non e’ ampio, e spesso li’ per li’ non mi vengono i termini. Pero’ la maggior parte delle volte ci capiamo alla grande, tra spagnolo, italiano e quelle due parole di inglese che la vecia recepisce. E imparo parole nuove.
– Questo significa che ogni giorno che vedo la vecia mi faccio dire quanto mangia laPicci, a che ora, se ha fatto la cacca, se ha dormito eccetera. E quando la lascio le dico a che ora ha mangiato, quanto, se ha fatto cacca.
– Parliamo anche d’altro, bdw. Mi aiuta ad ampliare il vocabolario.
– L’ho trovata cacata solo quel giorno. E gliel’ho fatto notare.
– No, non la trovo con gli abitini sporchi, ne’ in lacrime. Mi pare evidente che se fosse accaduto anche una sola volta non l’avrei piu’ riportata.
– No, non piange quando la lascio, ne’ si lamenta. L’ho scritto, le fa grandi sorrisi.
– Si’, vecchio stampo, lo sapevamo; ma data l’eta’ lo sarebbe pure mia madre, di cui mi fiderei ciecamente.
– No, una tata 1:1 non e’ possibile. Ci costerebbe il doppio della vecia e di alcuni nido.
– Non avevamo optato prima per il nido perche’ non aveva ancora fatto i vaccini e sono obbligatori per l’ammissione. Anche se ne avevamo visti in tempi non sospetti.

Ognuna di voi mi ha raccontato le sue terribili esperienze, e mi dispiace che i vostri cuccioli abbiano dovuto patire quello che mai avreste voluto per loro. E chissa’, magari capitera’ anche a laPicci, li’ o altrove. Pero’ lo avevo scritto, nel corso dei giorni ho osservato le altre quattro bimbe, sono sempre tutte serene. Non ho mai trovato qualcuna che piange, o sporca, o che ne so. Le mamme che ho incrociato erano giovani e fighe, nel senso, non gente di scarsa cultura che molla la bimba alla prima squinternata disponibile.

Ragazze, ho quarant’anni quasi finiti. Sono una primipara attempata, ho avuto tempo, nella vita, di osservare e di imparare. E ho una consapevolezza di me e del mondo che dieci anni fa sicuramente non avevo. Questo e’ il vero vantaggio del diventare mamma in tarda eta’, no?
Certo con un figlio e’ diverso.
Pure io, psicologa, dicevo alle mamme Togli il ragazzino dal lettone, e magari invece laPicci ci fara’ compagnia fino ai quindici anni.
Pure i medici dicono smetti di fumare, e magari fumano.
Le regole o le situazioni ideali, come fa la vecia, sono facili da dare, dall’esterno. Penso di lei che come madre sara’ stata una bella rompicogl-ehm, pero’ chi ce l’ha consigliata, un manager dell’albergo di My, un americano e non un latino, era a scuola col figlio della vecia, e una volta diventato padre le ha lasciato le due figlie fino al compimento dei cinque anni. Insomma, le credenziali sono buone.
Ma e’ chiaro, lo so, lo avevo scritto, che nessuna sara’ me. Lo so che nessuna se la terra’ in braccio, o la consolera’, o la cullera’ come faccio io; ne’ la viziera’ e le dara’ cattive abitudini come faccio io, anzi, forse posso imparare qualcosa.
Quello che mi aveva urtata era la storia dell’altalena con la testa ciondoloni. Ma come qualcuna mi ha detto, l’alternativa qual e’, a due mesi? Le braccia? Non di certo. Il lettino. E giustamente mi dicono, chi ha sei figli, Cristina??, come fa?
Loca fa cagare e mi hanno confermato che non e’ un vezzeggiativo carino. Questo non mi piace.
Senz’altro andremo a vedere gli altri due nido, come gia’ detto, e poi decideremo. Anche sulla base dei soldi, purtroppo.
Pero’ ecco, non sono cosi’ dissennata.

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0 pensieri su “Una doverosa precisazione

  1. Pensavo, ma se loca fosse brutto, te lo direbbe in faccia? Boh. Forse è meglio se glielo chiedi direttamente cosa intende, anche col vocabolario alla mano se è necessario. Comunque deciderai sicuramente per il meglio per te e Picci.

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  2. Beh ho chiesto a due ispaniche di due Stati diversi, e mi hanno confermato che bello non e'. E che di solito non si dice ai bambini. Diverso e' loquilla, anche se sempre poco opportuno per un bimbo. Ma lei ha detto loca, dos veces.

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  3. Ma no non lo sei:-)..ti leggo..ma tra tosse e guardar piccina ho avuto poca voglia di commentare..tu usa l'istinto…se l'istinto ti turba vuol dire che dentro te sai che qualcosa non quadra..e lo sai meglio di me..anche me l'altro giorno mi hanno detto”Valentina la tirerai fuor dal letto quando ha l'amoroso:-))…come staì tu?Un bacio

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  4. Non sei affatto dissennata 🙂 anzi. L'istinto ti mette in guarda, e lo ascolti. Poi fai conti con la razionalità e le condizioni dettate dalla realtà: i soldi, ad esempio. Ecco forse per chi non vive negli States, è diverso… di sicuro molto diverso. Credo che ci vorrà un compromesso fra istinto e situazione reale. Te la stai cavando benissimo, comunque. E prova a dirle nello spagnolo-italiano più semplice e congeniale dove sbaglia, quando sbaglia. E vedi, insomma. Un abbraccio solidale

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  5. Che dire? Il problema secondo me è che comunque si è incrinato qualcosa e anche se la vecia ti portasse l'acqua con le orecchie, ormai difficilmente riacquisterà punti. Tu sai e quindi non ci sono grossi consigli. Dille quello che ti ha dato fastidio e che pensi sia sbagliato. Ma magari già ci avrai pensato.BaciRaffaella

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  6. Ciao!Leggo il tuo blog da poco e difficilmente commento i blog, però ho pensato che potrei esserti d'aiuto perché per 10 anni ho fatto la nanny, inglesi inclusi, e posso dirti che seppur con una laurea in lingue e mediazione culturale, ho sempre trovato che le barriere linguistiche a volte possano penalizzare molto. Non posso giudicare ciò che i tuoi occhi hanno visto, perché solo una mamma sa, però posso farti riflettere sull'altro lato, ovvero la vecia, che ok, magari non sarà il massimo se te l'ha lasciata con la testa a ciondoloni, ma prova a darle un'altra possibilita. Parlale, scrivile in un foglio..sei tu la madre e una buona nanny secondo me segue le regole che dai tu. Io mi sono sempre saputa adattare anche alle richieste più assurde, magari a volte ho fatto notare che erano veramente assurde, ma non stava a me, i figli erano loro. Posso dirti che io in 10 anni non ne ho dimenticato nemmeno uno dei ''miei'' bimbi, ho voluto moltissimo bene a tutti e li ho tirati tutti su come se fossero stati fratellini, ho sempre fatto del mio meglio, ma a volte ho scazzato anche io..niente di grave sia mai, però ci sta che un'accortezza in più ce l'abbia solo una mamma. Parlale (come potete 🙂 , se non ascolta, è un'altra cosa..ma quando i genitori sono felici e ti fanno notare anche che stai svolgendo un bel lavoro con i loro figli, tu sei ancora più motivato a fare il massimo! E' solo la mia esperienza comunque, ora non vorrei che la nanny si rivelasse cattivissima e averti convinto del contrario, dico solo che se per una mamma non è facile, mamme sappiate che non lo è nemmeno per una nanny :). A presto Federica

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  7. Oh Lucy, non sei per niente dissennata! Credo che i commenti di ieri fossero piu' di solidarieta' che di accusa…comunque a me aveva lasciata perplessa la testa ciondolante, ma per il resto, se anche e' un po' all'antica, vabbe', ci puo' stare…Io indagherei un po' sulle alternative, e anche su sta faccenda dell'altalenina (quanto ci sta al giorno), e poi decidi a buon senso. Forza Picci quasi omonima della Picca 😉

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  8. ciao cara, mia opinione/esperienza, dopo aver avuto la Pimpa sia da un babysitter che aveva un altro bimbo e all'asilo. se ipotizziamo che i costi siano comparabili/o simili l'idea che mi sono fatta e che tramanderei al mondo è che alla fine la risposta è dentro di te (ma magari non è sbagliata 🙂 ), nel senso che devi capire se ti fa sentire più tranquilla dare fiducia ad una persona individuale o a una orgnaizzazione. Nel mio caso ( e se vuoi mi pscicologizzi tu sul perchè) era sicuramente la seconda, anche se sono cosciente che nemmeno all'asilo tutto è perfetto, ci mettono un po' a cambiarla, ha meno atenzioni individuali e la settimana socrisa non mi hanon chiamato prima di darle il paracetamolo. La babysitter non era male, ma io non ce la facevo a fidarmi di lei. Mi fido più di una struttura che di una persona, questo è. Pero' sono piena di esempi di mamme che adorano la loro nounou come si dice qua e non metterebbero mai il bimbo in un nido. Questo è, e come al solito in fatto di bimbi la soluzione ideale non esiste o non è dato conoscerla (io sono di quelle che non crede sarebbe la soluzione ideale che stesse sempre con me), quindi convivere con i dubbi si deve… che la forza sia con te! 🙂

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  9. Ottimo lucy, ieri avevo letto e non commentato, in attesa di lasciar sedimentare i pensieri… Se c'è una cosa che ho imparato è che le stesse regole non valgono x tutti, le stesse condizioni magari vengono vissute diversamente a seconda del punto di partenza… mi permetto solo di dirti di continuare a seguire il tuo istinto di madre, io alla fine ho imparato che se faccio così ci azzecco se invece tento un approccio più razionale o standard poi per noi non funziona. Perché il punto è quello, qualcosa che funzioni per voi tre come “ecosistema”, non solo per la Picci o solo per te o My. Qualcosa di rispettoso delle esigenze e necessità di tutti. Che poi l'istinto di madre ci porta a fare scelte diverse, io lo raccomando sempre alle mie amiche o a mia cognata quando mi chiedono… secondo me le mamme dovrebbero far gruppo e creare una bolla di non-giudizio e rispetto, non per disinteresse ma perché ognuno di noi è diverso, ovvio fare scelte diverse.Vi abbraccio

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  10. Ok, ho letto tutto e dall'alto della mia esperienza (?!?!) mi terrei la vecia finchè non trovi un nido abbordabile. In ogni caso sono d'accordo con chi ti ha detto che a 2 mesi c'è ben poco da far fare ad una bimba che non tenerla in braccio, e quindi probabilmente la situazione migliorerà a breve, vecia o nido che sia. Hai mai osservato attentamente gli altri bimbi che la vecia tiene? Come ti sembrano? magari la vecia dà il meglio di se quando sono più grandini…pat pat

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  11. Ciao,lo so che sembrerà banale ma io penso che innanzitutto tu debba fidarti del tuo istinto…quello che va bene per altri magari a te non va bene affatto. Se altri genitori hanno lasciato la loro prole alla vecia senza grandi traumi vorrà dire che non è così malaccio….però è anche vero che se il tuo sesto senso ti fa drizzare le antenne devi dargli ascolto!senza panico, senza drammi…osservala ancora un pò e se non ti convince cerca altrove.Io ho cambiato due nidi, ovvio nessuno può sostituirsi ai genitori o ai nonni…ma è incredibile la sensazione di leggerezza nel lasciare i propri figli a qualcuno di cui ci si fida.Nella fattispecie queste maestre mi hanno conquistata PRENDENDO in braccio Federico appena entra…lo so, sembrerà stupido ma non è così scontato.é un pò come in amore, quando trovi la persona giusta…semplicemente lo senti :-)Simona (l'amica di Alessia): Piacere di conoscerti by the way! 🙂

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  12. il mio commento voleva essere un semplice: segui l istinto, e di seguito esempio di cosa e' successo a me.se il tuo istinto ti dice che la vecia va bene ma e' necessario mettere i puntini sulle i, fallo, anche se loca non fosse un insulto ma comunque a te non piacesse, avresti il diritto di dirle di non chiamare tua figlia cosi!

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  13. l'opzione nido avrebbe come risvolto positivo che laPicci starebbe con altre Picci della sua età, e questo farebbe -a breve- una classetta di gattonanti simili in cui lei si riconoscerebbe; il rovescio della medaglia sarebbe che due, tre maestre (mi pare il rapporto sia 1:6) non starebbero dietro a tutti in egual modo. Dalla vecia lei è l'unica piccina, e di sicuro avrà attenzioni diverse. Al nido avrà stimoli di gruppo consoni alla sua età; dalla nanny si confronterà con bimbi di altre età.Anyway, la cosa fondamentale è la tua tranquillità. Se quando ti chiudi quella porta alle spalle e ti allontani ti senti serena, il discorso è chiuso.

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  14. Beh, ripeto quello che ti hanno gia' detto: segui il tuo istinto! Per l'appellativo infelice, io farei la “gnorri” chiedendo alla vecia cosa intende con loca e perche' lo usa…giusto per capire cosa le passa per la testa, se e' in buona fede o no (ovviamente questo non cambia il fatto che non dovrebbe usare questo termine riferendosi alla tua bimba)

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  15. vabbè io ti avevo detto “all'istante” perché tu avevi dipinto (o m'era sembrato)scenari “apocalittici”.Poi usare il nome la vecia abbinato a quella foto mi faceva pensare a una donna che per la sua età non riuscisse a sopportare la fatica che comporta occuparsi di bambini così piccoli.Ma se le cose sono diverse.. meglio per te e soprattutto meglio per la Picci!E poi è normale che si sopravvive a tutto. Tzè figurati, sappiamo bene che nel mondo ci sono bambini che devono sopportare ben altro..Però ecco.. insomma… hai capito spero 😉

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