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Ci sono persone che chiedono chiedono chiedono ma non rispondono mai alle tue domande. Accumulano informazioni su di te e sulla vita che fai ma non si sbottonano manco morte, tanto che ti chiedi Forse faranno parte dei servizi segreti. Oppure ti dicono Eh, poi ti racconto, e il poi non arriva mai.
Per non parlare di quelli che lurkano blog e fb e non commentano mai, se non per dire Memento mori!, oppure Oh, ma io lo so fare invece!, ma per il resto zero assoluto. E tu lo sai che non gli stai simpatica. O comunque che non c’e’ reciprocita’. Ma siccome sei una persona positiva, e te ne fotti, sostanzialmente, delle loro strategie, sei cortese e dici loro quello che si puo’ dire, la facciata. Loro sono contenti perche’ hanno ottenuto il loro scopo, tu sei contenta perche’ il messaggio che gli trasmetti e’ Bellissimo parlare con te!, dentro di te sai perfettamente che gli hai dato il niente.

Che poi le triangolazioni sono proprio femminili, eh. Alcune di noi sono incapaci di mantenere un rapporto duale, devono sempre infilare un terzo elemento, che poi arriva da te a chiederti spigazioni su cose che hai detto all’altra.
Succedono cose strane in questi giorni. Ritorni assurdi dalla mia adolescenza, su piu’ fronti, slegati tra loro. Richieste, legittime, di spiegazioni, ma purtroppo tardive. Una considerazione che facevo ieri tra me e me su un’amica che non ha tollerato che io potessi vivere senza di lei, diciamo cosi’, ma che devo ringraziare per avermi reso donna, e ne riparlero’. Un sogno vivido, assolutamente veritiero, tanto da lasciarmi smarrita al risveglio a chiedermi Ma come, allora non si erano sposati, poi?
E tanta, tanta fuffa spacciata per sostanza.
Ma pochi sono i veri ritorni, tante le andate. Andate, andate pure.

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