Per molti immigrati qui, la patente di guida e’ emessa anno per anno per verificare le condizioni del visto. Un anno fa sostenevo il mio esame di guida, e nonostante avessi messo un promemoria al cel piu’ di un mese fa per informarmi sulle procedure del rinnovo, le solite sfighe avevano preso il sopravvento. Senza considerare che con la congiuntivite non vedevo niente e non avrei potuto fare l’esame della vista. A memoria andavo sicura che la patente scadesse il 26, ieri mi rendo conto che mi restavano 24 ore.

Vado sul sito per la Florida e inserisco i miei dati. Mi elenca i documenti che dovrei portare e che ho gia’ presentato l’anno scorso: due prove di residenza, il Social Security Number (che io non posso avere con il mio F1 Visa), il passaporto italiano. Poi sotto leggo che se non e’ cambiato nulla nell’indirizzo, se non si e’ cambiato il nome dopo il matrimonio, non e’ necessario portare nulla.

La patente contestata
Mrs. Keihanaikukauakahihuliheekahaunaele su Corriere.it

Cerco di prendere appuntamento online, il primo giorno disponibile e’ il 7 ottobre. Siccome l’anno scorso ero andata senza appuntamento, so che bastera’ andar li’ e fare la fila. Tornero’ dall’altra parte della citta’, allo stesso ufficio dello scorso anno.

Lascio bimba al nuovo nido e vado. Sono le 10, il traffico e’ scorrevolissimo verso Kendall, lo so. Lungo la strada ricordo che non accettano debit card (edit: ora si’), percio’ dovro’ fermarmi in un negozio a prelevare. Dovendo comprare il pane ed altre cosette, passo al supermercato, faccio spesa, faccio pipi’, vado alla cassa, striscio la carta, digito il pin, mi chiede se voglio cash back, seleziono 50$ perche’ il rinnovo mi costera’ 48. Lo so che ho citato due cose impensabili per l’Italia: bagni aperti al pubblico e strapuliti in un supermercato (con anche il fasciatoio), e prelievo senza dover per forza passare in banca.

Ho comprato dei crackers per me, immagino mi verra’ fame. Arrivo li’ alle 10.30, entro, non c’e’ nessuno in fila. Dico alla signora che incredibilmente parla inglese che sono li’ per il rinnovo patente. Controlla la vecchia e fa, Mi servono i tuoi documenti di immigrazione.
Siccome sono Magda, moglie di Furio, avevo comunque portato tutto con me.

Mette tutti i documenti impilati uno sull’altro e mi da’ il numerino dicendo di mettermi in fila in un corridoio. Dove non c’e’ fila. Ma leggo sul numerino Aspettare di essere chiamati, quindi faccio per sedermi quando l’impiegata mi chiama, Vieni vieni. Mentre arrivo da lei mi chiama un’altra che leggeva il mio nome sul suo computer.

Do you need classes?, mi fa l’impiegata ispanica parlando inglese. Classes?, ripeto, no, non ho la patente sospesa. Glasses, fa lei. Aaah. NO. Glom.

Stamattina da un’occhio ci vedo male, quando sono stanca rivengono su i postumi della congiuntivite – che prima diciate qualcosa, a My hanno detto che e’ normale e che ce li porteremo dietro ancora per un po’. Accanto a me un signore sulla settantina sta cercando di leggere le lettere invano, non gli rinnovano la patente senza lenti se non e’ in grado di leggere un certo rigo. Guarda, eh, penso. Mi fa accomodare alla macchinetta per leggere, non c’e’ il tabellone al muro ma un apparecchio su cui si appoggia il viso ed e’ tutto buio fin quando l’impiegata accende le lettere. Leggi il quinto rigo. Azz, so’ piccole proprio. Ma leggo tutto. Perfetto, mi fa.

Applica tutte pecette olografiche sulla vecchia patente, che mi restituira’.
Mettiti davanti al telo blu, sorridi e guarda la lente piccola. Scatta la foto.

L’indirizzo e’ lo stesso? Si e’ lo stesso. Vuoi donare gli organi in caso di morte? Si’. Allora e’ tutto, devi aspettare che venga emessa. Nel frattempo puoi andare all’ultimo sportello e pagare.
Siccome sono in America, anche se all’ultimo sportello non c’e’ nessuno entro lo stesso dal nastro seguifila; cosa che in Italia non avrei fatto.
Cognome? Ok, sono 48$. Mi da’ lo scontrino e dice, Ora accomodati li’ e aspetta l’emissione.

Raccolgo i miei documenti e mi siedo, li infilo nella cartellina, prendo il cel per scrivere a My e dirgli che avevo passato il rinnovo ma non faccio in tempo ad aprire whatsapp.

Lucy? Tieni. Ci rivediamo tra un anno, ciao.
Esco fuori, ore 11.01.

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