That’s Miami #4 – che s’adda fa’ per campare

Vado a prendere laPicci al nido. La maestra: “Hoy comio’ muchiiisimo! Y como le gustan arroz y frijoles!” (“oggi ha mangiato tantiiiissimo! E come le piacciono riso e fagioli!”) dice sventolando la mano a dire, Ammazza!
“Si’, le gustan mucho”
Y le gustan abichuelos tambien!”
Que son abichuelos?”
Mi guarda smarrita. “Abichuelos son… Baaarbara, como llaman aqui abichuelos?” (“Come chiamano qui gli abichuelos?”)
Barbara, serafica: “Abichuelos“.
Sbotto a ridere.
Barbara ci pensa e poi si illumina: “Aah, green beans” (fagiolini)

In quel mentre alle mie spalle una mamma nuova, bionda pallida occhi azzurri e alta, ergo non latina, sistema il figlio nell’ovetto. La maestra mi fa, Puoi dire alla mamma che oggi al bimbo ho messo la felpina perche’ aveva freddo?
Traduco in inglese. Lei mi ringrazia, si gira verso la maestra e dice Thank you, mentre fa ok con la mano. Poi stringe le mani intorno alle braccia e aggiunge, Yes it’s very cold here! Come darle torto.
Ci pensa.
Mi fa, Puoi chiederle quanto ha dormito mio figlio?
Eseguo. E lei, come tutte le maestre, Aaaaah, muchiiiisimo! …Durmio’ bastante! …Como… dos horas!” (“Tantissimo… ha dormito abbastanza… Come.. due ore!”)
Traduco.
Thank you for translating!, dice, e io, I have the same problem. Ridiamo.
Alle nostre spalle Barbara, Ah e dille che ha bevuto tutto tranne una oncia di latte.
Traduco.
Ri-ri-ringrazia e va via.
Ed io penso che non tanto questa poveraccia, ma che piuttosto ste due maestre stanno messe peggio di noi.

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a Miami gli ombrelli costano tanto
perche’ si usano con pioggia e col sole.
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27 pensieri su “That’s Miami #4 – che s’adda fa’ per campare

  1. Argh avevo scritto un commento ed è sparito :(Comunque mi chiedevo come si fa a stare in un paese la cui lingua ufficiale è l'inglese e non parlarlo???? Vabbè ne hai parlato tantissime volte! Bello però fare da interprete 😉

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  2. Proprio ora su la effe tv stanno trasmettendo un documentario su Miami: il 60% della popolazione è di origine ispanica. Per i cubani che arrivano da Cuba c'è una politica denominata “piedi bagnati piedi asciutti”, cioè chi arriva dall'isola ha automaticamente il permesso di soggiorno, mentre ci sono 12mila haitiani che vivono senza documenti pur pagando le tasse e facendo una vita normale, ma non legale. Fine della lezione. Lucy, potresti sfruttare le tue doti d'interprete. Hai finito con gli studi? Forse mi sono persa un passaggio della tua vita.

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  3. Macche' interprete, l'ho detto tante volte, parlo male l'inglese e parlo male lo spagnolo :DPer la precisione, piede bagnato piede asciutto significa che i cubani (o altri) beccati in acqua che cercano di arrivare con zattere e gli altri mezzi di fortuna, vengono reimpatriati; se invece riescono ad approdare sulla terraferma (=piedi asciutti) hanno la residenza.

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  4. Allora se mi butto col paracadute e una zattera gonfiabile a pochi km dalla riva e arrivo sulla terraferma, posso avere la cittadinanza???? 😀 (ovviamente sto vaneggiando). Betty

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  5. Ah, questo secondo te sarebbe parlare male spagnolo? In quel che hai scritto non c'è mezzo errore di ortografia, questo non è comune nemmeno tra i madrelingua. Probabilmente le maestre avrebbero fatto qualche errore nello scrivere le frasi che hanno detto. Abichuelos non l'avevo mai sentito (mia moglie invece sì). In Messico sono ejotes.Ma vorrei capire una cosa: il governo americano concede i permessi di lavoro col contagocce, mette mille ostacoli a chi vuole trasferirsi e lavorare e poi permette agli stranieri di aprire una scuola senza imporre la conoscenza della lingua? Anche se è un asilo è pur sempre una scuola, dovrebbe essere richiesto a chi ci lavora non solo di sapere l'inglese, ma anche di saperlo molto bene e di parlarlo.

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  6. Questo e' un daycare. A Miami. Un modesto daycare in una zona popolare di Miami. Queste maestre vivono qui da almeno trent'anni. A Miami ci sono ispanici e italiani che non parlano una parola di inglese e sopravvivono qui. Altrove e' impossibile.

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  7. La direttrice e' americana (cubana americana) e parla un ottimo inglese. Le maestre invece si ostinano a parlare solo spagnolo. Come dicevo piu' su, il quartiere in cui vivo e' particolare, altrove e' un po' diverso. Nei negozi si parla spagnolo ma se ti rivolgi in inglese ti capiscono, e di solito basta guardarmi in faccia perche' mi salutino in inglese. Negli uffici invece solo inglese. Bastante l'ho sempre e solo inteso come abbastanza, anche nel contesto delle frasi, ma mi informero'. Grazie per il suggerimento e soprattutto per I complimenti. Mi difendo, che devo fa' 🙂

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  8. bastante qui in spagna é un abbastanza ma in senso negativo, stile come va, bastante bien, il che significa non troppo bene. visto poi che la rispota di rito é todo bien, che qui siamo sempre in positivo, se ti dicono bastante vuol dire che hanno un problema 😉

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  9. io dico che ti difendi benissimo! cmq anche per me è inconcepibile non parlare la lingua del posto in cui vivi…non c'entra nulla lazona della città!il vantaggio è che la Picci parlerà tante lingue da madrelingua! 😉

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  10. Questa pero' e' mancanza di volonta' da parte delle maestre, perche' almeno quelle due-trecento parole chiave che si usano per parlare di bambini se le potrebbero pure imparare (come tu ti sei presa la briga di impararle in spagnolo, immagino da autodidatta).Senza contare che si prendono un grosso rischio, visto come fioccano le denunce in questo paese.

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  11. Miami e' un mondo a parte. Non e' America. Lo so che voi che vivete altrove non riuscite a capire fino in fondo quello che io racconto, ma qui trovare qualcuno che parli spagnolo e' un vantaggio, soprattutto a certi livelli socioeconomici, e nessuno ha interesse a denunciare nessuno. Chi vuole altro cerca altro. Period.

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  12. Sicuramente dipende anche dai vari paesi in cui si parla spagnolo. In Messico bastante significa moltissimo e quando ho spiegato ai miei alunni l'abbastanza italiano sono rimasti molto sorpreso dalla novità.

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  13. Pure io non capisco il non capire la lingua del paese in cui vivi…un conto è appena ci sei andata a vivere (i miei nonni hanno vissuto un anno in svizzera, senza soldi, ne chiave sulla porta e senza parlare tedesco. tra il '62 e il '63…non vi dico come erano trattati) ma per esempio conosco un ragazzo che è sposato da ormai non so quanti anni con una ragazza thailandese che non parla nemmeno una parola di italiano ed è sempre a casa da sola perchè lui viaggia per lavoro. Ogni volta penso che se succede qualcosa lei non è in grado nemmeno di chiamare un'ambulanza…

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  14. Sì a Miami ti parlano in spagnolo come se fosse la normalità. Se si entra in alcuni negozi e non si capisce lo spagnolo ti guardano con facce strane e rimangono abbastanza straniti. Ci sono cubani che vivono da 14 anni 3 non parlano Una parola d inglese .. tutto ciò é assurdo!! I latini possono entrare negli Stati Uniti con mille escamotage!!

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