Siamo da poco tornati da Atlanta e laPicci ha avuto qualche attimo di smarrimento nel cercare di capire cosa significasse essere in Georgia anziché in Florida se tutto quello che vedeva di diverso erano una macchina nera anziché bianca, nuovi luoghi come le capita spesso e un aeroporto più o meno vivace (la zona arrivi di Atlanta-Hartsfield è bellissima!).

Eppure laPicci da quando è nata a che fare con le distanze geografiche. Siamo emigranti e le parliamo spesso dell’Italia, dove e’ stata una sola volta ma era piccola e non ricorda. Non ha ancora l’età per poter comprendere tutto, ma siccome i planisferi sono la nostra passione di famiglia lei è ormai abituata a guardare una cartina e a posizionare correttamente l’Italia e la Florida. Le ho poi insegnato dove si trovano la Finlandia e Cuba, da dove arrivano le nonne, e le ho mostrato – questo concetto però ancora sfugge – i giri che hanno fatto prima di arrivare rispettivamente in Italia e in Florida, visto che hanno vissuto una in Svizzera e l’altra Spagna prima di stabilirsi dove tuttora vivono.

Sono convinta che quando i bambini sono piccoli apprendono semplicemente per via mnemonico, un pò come con quelle poesie, filastrocche o canzoni che abbiamo tutti imparato e non abbiamo mai più dimenticato. È per questo che ho comprato un planisfero per bambini e l’ho appeso nella sua camera. E su ogni Stato ho ritagliato e appiccicato la Principessa Disney o il personaggio dei cartoni.

 

LaPicci è una bambina molto curiosa e questo gioco le è piaciuto tanto, così spesso mi chiede Mami, where is Snow White coming from? E io le mostro la Germania. Oppure guardiamo la televisione e mi chiede da dove vengano i supereroi, dove vivono i pesci o se Moana e’ vicina a Lilo e Stich. Inoltre capisce che per andare da un posto all’altro servono l’aereo o la nave, e tra poco quando acquistera’ una migliore nozione del tempo potra’ capire i fusi e le ore di viaggio.

Si è molto stupita nello scoprire che intorno all’Italia di Pinocchio (e Aurora, secondo alcuni) ci sono così tanti altri personaggi. E in realtà ne approfittiamo anche quando andiamo a cena al ristorante cinese, le diciamo che andiamo a mangiare gli spaghetti di Mulan.

E’ solo un gioco ma per una bambina che ama imparare e’ un ottimo modo per stimolare la sua naturale curiosita’ e imparare quanta diversita’ c’e’ nel mondo.

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