Geografia per bambini

Siamo da poco tornati da Atlanta e laPicci, 4 anni, ha avuto qualche attimo di smarrimento nel cercare di capire cosa significasse essere in Georgia anziché in Florida se tutto quello che vedeva di diverso erano una macchina nera anziché bianca, nuovi luoghi come le capita spesso e un aeroporto più o meno vivace (la zona arrivi di Atlanta-Hartsfield è bellissima!).

Eppure laPicci da quando è nata a che fare con le distanze geografiche. Siamo emigranti e le parliamo spesso dell’Italia, dove e’ stata quando era piccola e non ricorda. Non ha ancora l’età per poter comprendere tutto, ma siccome i planisferi sono la nostra passione di famiglia lei è ormai abituata a guardare una cartina e a posizionare correttamente l’Italia e la Florida. Le ho poi insegnato dove si trovano la Finlandia e Cuba, da dove arrivano le nonne, e le ho mostrato – questo concetto però ancora sfugge – i giri che hanno fatto prima di arrivare rispettivamente in Italia e in Florida, visto che hanno vissuto una in Svizzera e l’altra Spagna prima di stabilirsi dove tuttora vivono.

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Quando i bambini sono piccoli apprendono semplicemente per via mnemonico, un pò come con quelle poesie, filastrocche o canzoni che abbiamo tutti imparato e non abbiamo mai più dimenticato. Mia figlia grazie a questo conosce le tabelline del 2, del 5, e del 10 senza alcuno sforzo. E anche per questo ho comprato un planisfero per bambini e l’ho appeso nella sua camera.

Sapete che e’ semplicissimo insegnare ai bambini la geografia e le culture diverse? Su ogni nazione ho ritagliato e appiccicato la Principessa Disney o il personaggio dei cartoni. Rapunzel in Germania, Belle in Francia, Kung Fu Panda in Cina e Babbo Natale rigorosamente in Lapponia. 

LaPicci è una bambina molto curiosa e questo gioco le è piaciuto tanto, così spesso mi chiede Mami, where is Snow White coming from? E io le mostro la Germania. Oppure guardiamo la televisione e mi chiede da dove vengano i supereroi, dove vivono i pesci o se Moana vive vicina a Lilo e Stich. Inoltre capisce che per andare da un posto all’altro servono l’aereo o la nave, e tra poco quando acquistera’ una migliore nozione del tempo potra’ capire i fusi e le ore di viaggio.

Si è molto stupita nello scoprire che intorno all’Italia di Pinocchio (e Aurora, secondo alcuni) ci sono così tanti altri personaggi. E in realtà ne approfittiamo anche quando andiamo a cena al ristorante cinese, le diciamo che andiamo a mangiare gli spaghetti di Mulan.

E’ solo un gioco ma per una bambina che ama imparare e’ un ottimo modo per stimolare la sua naturale curiosita’ e imparare quanta diversita’ c’e’ nel mondo.

Abbiamo poi il nostro abbonamento alla biblioteca pubblica, dove andiamo spesso. Uno dei libri piu’ belli sui viaggi lo abbiamo pero’ preso da Ross, parla di amicizia tra i bambini di tutto il mondo che parlano lingue diverse, mangiano cose diverse ma giocano e si divertono tutti allo stesso modo. 

Siamo stati due volte a Epcot. Ok, e’ solo un parco divertimento, ma ad esempio i padiglioni del Giappone e del Marocco sono fatti benissimo, e che siano solo a pochi passi l’uno dall’altro e’ solo un dettaglio. 

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Magari non si puo’ viaggiare intorno al mondo, ma non per questo il mondo non e’ a portata di mano. 

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