Io non ho un carattere facile, lo ammetto, ma non ho avuto fortuna con le suocere. La madre di slashbro fece la ola quando ci lasciammo, credo che mi considerasse troppo fricchettona per suo figlio, non so. La madre della buonanima era una brava donna e mi voleva bene, ma ero io che non riuscivo a sopportare il suo continuo bisogno di essere accettata, motivo per il quale era piuttosto invadente. E la madre di My mi ha praticamente messa alla porta.
Ma non sono l’unica, altrimenti la spiegazione sarebbe facile: sono io. Il mondo e’ pieno di suocere che odiano le nuore e viceversa. Non ho avuto una bella esperienza nemmeno in famiglia: la madre di mio padre ha vissuto con noi per i miei primi otto – forse dieci – anni di vita, e lo ricordo come un incubo, sia perche’ criticava apertamente nostra madre, davanti a lei ma anche e soprattutto in sua assenza, sia perche’ era davvero una donna pesante e arrabbiata col genere umano. E ne leggo di ogni sui vostri blog, ne sento da amiche, cioe’, e’ davvero raro che una donna riesca ad avere con la suocera un rapporto sereno.
Per dire. La mia ex suocera aveva due figli maschi, e si proponeva di farmi la lavatrice (e mi faceva la spesa, mi portava il pranzo, eccetera, stava sempre a bussare). Per lei era normale comportarsi con me esattamente come faceva con i suoi figli. Ma se rifiutavo lei la prendeva come una cosa personale, e non pensava che magari mi poteva dare fastidio farmi stendere le mutande da lei esattamente come mi darebbe fastidio farmele stendere da mia madre. Noi donne siamo spinte all’autonomia fin da piccine, quando vivevo con i miei la lavatrice la mandavo sempre io, per dire, e personalmente mi riesce difficile accettare di farmi aiutare da mia madre che e’ piu’ vecchia e piu’ stanca di me, percio’ faccio altrettanto con le suocere. Ma lei lo prendeva come un rifiuto e ci stava male. Oppure a casa della madre di My, quando ero ospite, cercavo di rendermi utile come potevo, facevo i piatti, lavavo i pavimenti, eccetera, finche’ un giorno lei mi ha vietato di farlo e me lo ha detto proprio in malo modo. Probabilmente perche’ ha la fobia dell’igiene e come lo fa (fare) lei non lo fa nessuno. Oppure criticava tutto quello che facevo (e il fatto che mi ricordasse mia nonna non ha aiutato la nostra relazione), finche’ un giorno sono sbottata e in maniera molto ferma e non maleducata, sono stata brava, le ho detto che stava esagerando. Ma io lo so che lei mi detestava a priori gia’ da prima di questa convivenza, anche quando eravamo in Italia lei non mi cagava di striscio, era gia’ tanto se mi salutava.

Quel mostro di suocera

Una delle mie elastigirls ne ha avuta un’altra giusto ieri dalla suocera. La simpatica donna gia’ si era rifiutata (e con lei ovviamente quel babbeo del figlio che non si prende una responsabilita’ manco a morire) di tenere i nipoti per due settimane in agosto, quindi elastigirl ha dovuto riorganizzare le sue vacanze con prole al seguito, non un sacrificio, ma essendo una mamma sola avrebbe avuto piacere di avere un po’ di tempo per se’ e per staccare un po’ dai 365 giorni di impegno solitario che sono tali perche’ il babbeo ha mandato all’aria la famiglia, lo voglio ricordare. Ma ieri l’apice. A casa dei suoi suoceri ci sarebbe stato un pranzo condominiale nel giardino del palazzo. La domenica i bimbi sono col papa’ (ma in realta’ con la nonna, perche’ il babbeo non si prende la briga), e la simpatica donna ha detto che siccome i nipoti non sono residenti nel palazzo non potevano partecipare.

Come se fossero solo figli di elastigirl e non anche del babbeo.
Pero’ quelli dell’altra figlia si’, erano ammessi anche se non residenti.

E quindi io mi chiedo: ma perche’ c’e’ sta guerra a prescindere?

Noi donne ci mettiamo tanto tempo a separarci – emotivamente intendo, no? – e a renderci autonome dalle nostre madri, con le quali manteniamo un rapporto d’amore ma anche di critica, di dialogo costruttivo, non so come spiegare ma ognuna di voi lo sa. Quando con una suocera ci relazioniamo allo stesso modo questo viene interpretato come un tentativo di demolizione della persona. Cioe’, se la madre di My mi dice che sta facendo una certa cura innovativa e io avanzo dubbi sul fatto che possa essere dannosa – perche’ ho studiato, e non perche’ vado contro a prescindere come Bertinotti – lei si incazza e chiude il dialogo. Non e’ che chiede perche’. Tronca. Poi dopo due anni viene fuori che va da un altro medico che le dice esattamente quello che le avevo detto io, ma io sono una str. Che poi il cortocircuito si crea anche perche’ io non rispondo a lei come risponderei a mia madre, che magari ci mandiamo a cagare e dopo cinque minuti e’ tutto come prima; mi trattengo ma la rabbia resta li’, e magari lei insiste e rincara la dose perche’ e’ una che deve avere ragione a tutti i costi e non demorde mai e io dentro di me sono un vulcano pronto ad esplodere, ma non esplodo. Magari ringhio. Una volta eravamo a tavola e My mi dice una cosa sui peperoni che avevo cucinato. Una cazzata insomma. Io gli dico che non lo sapevo che si cucinavano in quel modo e lei subito si infila a dire Ma certo che e’ cosi’, lo sanno tutti. Che se lei fosse una gourmet la accetterei pure la critica, ma non e’ capace a farsi un caffe’, e lo stava dicendo solo per fare allenza col figlio a mio discapito. E questo non lo tollero, percio’ ho risposto storta. Oppure una volta apro la finestra, e lei urla arrabbiatissima Nooooo!! Entrano gli insetti!! Ma scusi, lei apre sempre… Si’, ma io controllo!
Ma me ne ha dette di ben peggio, eh, sto filtrando il meglio.
Dovrei dire si’ e poi fare come mi pare, esattamente come fanno gli uomini quando hanno delle madri cosi’ ingombranti. Ovviamente questo e’ possibile quando, come siamo ora, si vive distanti e ognuno fa la sua vita, ma quando la relazione e’ quotidiana e gomito a gomito diventa quasi impossibile. E peggiorera’ con l’arrivo di leoncina, lo so, ma se non altro dovra’ riaprirmi la porta e ricominciare a prendermi in considerazione. E appositamente non scrivo dei terzi incomodi, cioe’ gli uomini, perche’ il fulcro di tutto e’ proprio il dialogo che non parte tra le due donne.
Una mia amica combatte quotidianamente con i genitori di lui che fin dal primo giorno dalla nascita della loro bimba hanno l’incubo di venire tagliati fuori dalla loro vita, e fanno cose assurde (solitamente capitanate dalla suocera che pero’ manda avanti il marito) tipo Siete stati per due volte a cena dai genitori di lei, ci dovete dare due serate anche a noi. Cose cosi’ insomma. Oppure quando la piccola aveva tipo un mese la suocera fa alla mia amica Sai, dovresti far stare la bimba qualche ora con tua cognata – l’altra figlia, che non ci pensava minimamente, ovvio – la porta a spasso, gioca con lei, cose cosi’ (che le viene voglia di fare un figlio, intendeva la donna). La mia amica dice che non puo’ passare tutto quel tempo senza la mamma, riferendosi all’allattamento, e ovviamente quella che capisce? Che e’ proprieta’ privata e che lei si rifiuta di stabilire un bel rapporto con la loro famiglia.
Un’altra elastigirl e’ separata da anni, sia lei che il suo ex si sono rifatti una vita e una famiglia pur mantenendo entrambi i rispettivi doveri genitoriali, ma la suocera di lei non perde occasione per continuare a sparlare della mamma davanti alle nipoti, che ovviamente ci restano male e piangono. Come dire, anche dopo anni le incomprensioni non vengono appianate ed e’ sempre indispensabile stare li’ a sottolineare le mancanze e a mostrare il dente avvelenato per qualsiasi questione.
Lo so che ognuna di voi ne ha una nel cassetto, vi va di raccontare? Cosi’, puro sfogo, come questo post. Perche’ e’ proprio impossibile, vero? Si deve accettare che le cose stanno cosi’ e pace, non c’e’ altra soluzione che fare buon viso a cattivo gioco e continuare cosi’ nei secoli dei secoli. Amen.

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