Vado a prendere laPicci e sento musica ad alto volume. Mi avevano detto che ci sarebbe stato un kids party pari, come dicono gli ispanici. Bimba e’ impegnatissima ad aprire-chiudere le cinturine di sicurezza della sediolina e manco mi sente entrare, e nemmeno la sua maestra veramente. Una ragazza vestita da clown sta dipingendo i visi dei bimbi grandi e il sottofondo e’ di musica unz unz a palla. Ma a palla proprio. Ecco, questo mi ha stupita tanto. Com’e’ che noi facciamo le feste con Il coccodrillo come fa e qua gli mettono Wiz Khalifa? Poi magari non e’ la regola, eh, non ne ho idea.

Questo pero’ si aggiunge ad una cosa che accadde qualche settimana fa e che spiega tante cose, tra cui il cattivo rapporto dei (sud e nord) americani con il cibo. Durante un altro pari dei bimbi grandi, una maestra ha fatto assaggiare a bimba le patatine. Ma non le patatine normali.
Queste

Che ovviamente non aveva mai mangiato prima. E lo stesso qualche giorno fa una anziana signora che lavora con My ha comprato per bimba caramelle mou e gummy bears – e mi sono pure sentita in colpa a dirle No scusa ho paura che si strozzi. Ma lei non ha nipoti, posso capire.

Insomma, a quanto pare qui non ci sono grosse differenze tra alimenti per bambini ed adulti. Un po’ mi inquieta sta cosa, anche se sono fermamente convinta che un po’ di patatine di mais gusto ranch mangiate una tantum non le facciano niente, visto che a casa non trova niente del genere.
Spero solo che al pari non le abbiano dato pure la Coca Cola.

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