Cercare un paio di pantaloni che mi stiano bene e’ una tragedia. Sono alta, e a parte il sovrappeso che ancora mi porto dal parto che mi fa sembrare Bibendum ma coi rotoli shuffled, la mia conformazione fisica e’ totalmente diversa dalle donne Americane, tettute e coscecorte. Mele, insomma. E vi giuro che qui vendono i reggiseni piu’ grandi che abbia mai visto.
A proposito. Secondo voi riesco a trovare un reggiseno senza ferretto che non sia squallido sporty o premaman? No. siccome qua so’ sisone, solo push up superimbottiti o quei cosi orrendi presagomati che camminano da soli. Italians do it better, sappiatelo.

Un pantalone per me non esiste. Se mi sta bene di lunghezza, e’ enorme in vita. Se mi sta bene in vita, e’ stretto di fianchi. Se e’ giusto di vita, difficilissimo, e’ corto alla caviglia.
E gli abitini? Fatti per un’altezza di 165cm. Ne ho provati centocinquantamila. Quelli che dovrebbero segnare il punto vita a me stanno stile impero. Dovrebbero essere lunghi al ginocchio, a me stanno a meta’ coscia. Il punto e’ che il rapporto tra s-m-l-xl e taglie corrispondenti non cambia: non e’ come da noi che se una M mi sta risicata, la L va bene perche’ e’ si’ piu’ larga ma anche piu’ lunga. No. Qua e’ solo piu’ larga. E ovviamente nel girosise di una L ci navigo.
Trovare una maglietta carina, magari avvitata in vita? Impossibile.

Capitolo scarpe. Quando e’ venuta la mia amica a dicembre, che e’ fisioterapista, mi ha fatto notare quanti ragazzi hanno i piedi piatti, o comunque camminano male con il tallone storto e all’indentro. Ieri vedevo che bimba faceva altrettanto a causa di una scarpina un sacco carina ma lenta dietro. Qui le scarpe sono mediamente ampie, a parte quelle dove c’e’ proprio scritto W, che sta per wide. Io non sono magra ma il mio piede spesso sguazza in quelle navi che qui chiamano scarpe. E la punta spesso mi stringe, fortuna che col clima di Miami porto scarpe aperte quasi tutto l’anno, ma la forma del piede qui e’ diversa, pare li hanno tozzi e con le dita corte. Noi europei di solito abbiamo dita lunghe e piedi piu’ magri. Purtroppo anche qui, come in Italia, o pianelle o tacco 15.

Italians do it better
Voglio andare al mare? Proviamo a cercare un costume, per me, marito o bimba, che non abbia una quadrupla fodera interna repellente all’asciugatura e facilitante la broncopolmonite. Impossibile.

E le borse? Le piu’ cagone, di pura plastica ecopelle costano 70$.

Di trucchi ho gia’ parlato, anzi che ultimamente ho trovato una matita che si avvicina al colore che voglio, ci ho pure speso 8$, ma si dissolve nel giro di un’ora. E no, non fate quelle facce. Le matite che compravo in Italia raramente superavano i 5euro ed erano ottime.

L’altro giorno sono andata da Kohl’s che ha sempre delle cose carine. Provo un bell’abito, mi sta bene. 90$, ma poi con lo sconto del giorno e quello della carta fedelta’ e quello del periodo promozionale lo pago circa la meta’. Qui e’ sempre cosi’. Vedi una cosa e il cartellino dice $1340 $12. Che un po’ fa ridere, anche perche’ davvero quasi mai si compra a prezzo pieno.

Ma tralasciamo l’abbigliamento. L’aspirapolvere che abbiamo e’ una mezza ciofeca, eppure con la stessa cifra in Italia ne avevo comprato uno che aspirava benissimo. Questo qua spara aria e polvere e briciole volano ovunque. Spariscono, si’, ma non vanno dove dovrebbero andare. E secondo voi per la fascia di prezzo sotto i 120$ esiste un cx di aspirapolvere con sacchetto? No. Devi schifosamente togliere capelli e polvere dal filtro. E gia’ avevo raccontato dei fantastici metodi per pulire casa. Oh, dimenticavo. Quante marche di detersivi per pulire il pavimento esistono qui, esclusa la candeggina? Una. Esattamente come per l’igiene intima.

Le lavatrici qui sono pietose. A parte la carica dall’alto, che e’ comoda, non esiste il cestello per il detersivo e l’ammorbidente, e vabbe’, si fa; ma la candeggina?? Se devo smacchiare come faccio? Fortuna che ora vendono quelle come le abbiamo noi, ma torniamo sempre li’, se non e’ casa tua non la cambi.

Lasciamo perdere il bidet, che ormai ce ne siamo fatti una ragione. Perche’ caspita la doccia non deve avere il tubo estensibile? E proprio non serve per farsi la doccia, almeno per pulire un po’ meglio la vasca! (il punto e’ che di solito qua non la puliscono, immagino pensino che basti il sapone che si usa). O cambi tutto, e se non e’ casa tua chi te lo fa fare, o puoi cercare di trovare un tubo di gomma da applicare al lavandino, e nove su dieci non si adatta al bocchettone che hai. In alternativa si fa come noi, abbiamo comprato la doccia col tubo da sostituire alla cipolla che pero’ non si svitava. Era tipo siliconata. Allora abbiamo chiamato l’omino tuttofare del condominio il quale ha proprio storto il tubo della cipolla senza riuscire a svitarla e ora il getto e’ direzionato piu’ verso il muro che verso la vasca. Ed e’ lo stesso omino che qualche settimana dopo ci ha montato male il cancelletto per chiudere la cucina dalle invasioni di bimba; indovinate chi si e’ messa poi col cacciavite a sistemare (male) il suo macello? Perche’ dovete sapere che a casa nostra i ruoli sono abbastanza invertiti, nel senso che My non c’e’ quasi mai e io cucino lavo e inchiodo.

Ah no, che te voi inchioda’? I muri sono tutti di cemento armato che i chiodi si piegano. O puntine, o trapano. Non ci sono alternative.
Insomma, qui il bello lascia il posto al pratico, ma spesso non c’e’ ne’ l’uno ne’ l’altro. Italians do it better, sometimes.

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