Novita’ sgradite

La prima volta che me ne sono accorta e’ stato mesi fa, comprandole scarpe nuove. Era abituata ad un certo modello con cui si trovava benissimo, ma iniziava a far caldo e presi dei sandalini.
Apriti cielo. Urla e strepiti a non finire, tanto che credetti che era una scarpa scomoda, e le misi via.
Ma col nuovo paio di scarpe eravamo punto e daccapo: laPicci piangeva.
Un giorno fu testimone anche Ilaria, impossibile metterle le scarpe che lei non voleva. E se la portavo al negozio per provargliele, niente, si divincolava come una matta.
Trovai la soluzione: compravo quello che dicevo io e gliele lasciavo sul pavimento per un tempo variabile da un paio d’ore ad un paio di giorni, a seconda dell’umore, e dopo accettava di infilarle.
Crescendo la cosa delle scarpe si e’ un po’ ridimensionata, non piangeva piu’ ma sempre doveva osservarle bene per un po’ prima di indossarle, sia mai che nascondano qualcosa, lo sanno tutti.

La scuola dove si trova e’ molto ben organizzata e ogni settimana postano foto delle attivita’ che fanno in classe. Per me e’ bellissimo vederla fare cose con le maestre e con gli altri bimbi. Ma poco prima di Natale notai una costante:

snow day
Novembre, snow day

Snow day: avevano portato neve artificiale a scuola. La guardo e dico: Ha pianto.

Santa Claus
Incontriamo Babbo Natale, Peeer caritaaaaaa’!!

the Polar Express
Ancora una volta davvero felice.

Insomma, vedo queste foto e ho la conferma che in questa fase della sua vita mia figlia odia le novita’.
Che poi era il periodo in cui aveva iniziato a piangere quando la lasciavo a scuola. Poi erano arrivate le vacanze, tre settimane a casa con me, probabile noooooia senza altri bimbi, e al ritorno a scuola quasi mi faceva ciao ciao con la manina. Bella, mi dico, e’ passata.

Capitolo bici. Le avevamo regalato la biciclettina per il suo compleanno. Al negozio aveva proprio evitato di guardare ogni triciclo e aveva puntato sta bici. L’abbiamo usata tantissimo a casa per esercitarci, poi a gennaio il debutto al parco, tutto ok, lei fierissima. Ogni fine settimana l’ho portata al parco a pedalare, addirittura la scorsa settimana m’ha dato ‘sta pista

picci in bici

Ieri c’e’ stata una pedalata di beneficenza a scuola. Fiduciosa le ho preparato tutto l’ambaradan di para ginocchia e gomiti, casco, si va. Ero li’ per aiutare e fare foto. Risultato?

trike-a-thon

Piantata in mezzo al parcheggio senza voler pedalare.

Almeno non ha pianto.

p.s. Grazie infinite a tutti per ieri. Messaggi di stima e sostegno ovunque, mi avete tramortita e tirata su di morale! Grazie davvero, di cuore.

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28 pensieri su “Novita’ sgradite

  1. Mi hanno detto che i gatti sono “creatures of habit”. Mi sa che anche la tua cucciola e` una cuccioletta abitudinaria 😉 Un bacio.
    P.S. felice di essere stata tra coloro che ti hanno tramortita e tirata su di morale!

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  2. Se ti può consolare mio nipote a quattro anni nella casa nuova piangeva perché voleva tornare a casa e poi nella sua camera non C’ERANO LE TEENDEEEEEE!
    A dieci anni mi ascoltava inorridito: avevo passato due settimane in Inghilterra e non c’era il bidet. Gli avevo spiegato che usavo una bottiglietta e che una mia amica in viaggio in Svezia aveva comprato un piccolo innaffiatoio (forse non c’erano le bottigliette). Adesso ha 19 anni e ha fatto alcuni viaggi all’estero e vorrebbe pure tornarci, anche senza tende e senza bidet!!!!

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  3. Io proverei anche a fare il conto di quante novità ha dovuto “subire” ultimamente. Tra l’asilo nuovo, il viaggio in Italia (che di suo è un concentrato di cose nuove per lei), c’è altro? Ai bambini piace scoprire cose nuove ma hanno bisogno di sicurezze.

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  4. Secondo me di base l’essere umano e’ abbastanza conservatore, guarda noi che fatica ancora facciamo a trascinarci in giro per il mondo, parlare altre lingue, cercare altri equilibri..certo poi ci piace anche ma d’istinto, dentro di noi siamo tutti un po’ come la tua bimba che dimostra comunque un bel caratterino!

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  5. I bambini sono abbastanza abitudinari e in più spesso hanno bisogno di conferme… Se c’è qualcosa in programma hai provato a dirglielo in anticipo?
    Comunque ricordo che quando D iniziò a farsi capire (circa 18 mesi) tutte le mattine mi chiedeva come si sarebbe svolta la sua giornata fino al mio ritorno. Questo nonostante avesse sempre la stessa routine!

    Quando va un po’ in crisi per qualche novità mi viene sempre in mente una canzone di Elio e le Storie Tese… 😀

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  6. Certo che in quelle foto è proprio disperata, però mi vien da ridere, scusami tanto, sembra l’urlo di Munch.
    Sia MrD che Miciomao non erano spaventati dalle novità. MrD un po’ più titubante, attaccato alle mie gambe se la cosa nuova implicava la presenza di un adulto, poi è passato.

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  7. All’inizio del post io, con la mia fantasia smisurata, ho pensato “no, la Picci ha un problema serio ai piedi.” C’è chi non sa vivere senza una buona dose di novità ogni giorno o quasi e chi, ne fa volentieri a meno. Col tempo penso si placherà. Un bacione

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  8. Anche il mio cuginetto (ormai quasi 19enne) era cosi…io tendo ad esserlo ora che ho 27 anni anche se per fortuna riesco a controllarmi dal piangere (nonostante la voglia irrefrenabile di farlo).
    p.s. oh, ma la Picci è bella pure quando piange!
    Bacioni

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  9. Cara Picci, quanto ma quanto la capisco! Io negli anni l’ho ribatezzato “il somaro nel cervello”, perché è una cosa totalmente scissa da me, come se avessi un ciuco degli alpini che si attacca ai neuroni e decide che NO, NON CI SI SPOSTA DA QUI, COS’E’ QUELLA ROBA NUOVA, EH???
    Però imparerà a conviverci, vedrai 🙂

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  10. Che amore la tua piccola!! Consolati, anche noi abbiamo lo stesso problema con il bimbo di quaso 3 anni, anche lui non ama le novità, credo perché gli causano insicurezza. Però dai 2 anni e mezzo è incredibilmente migliorato 🙂 anche perché io, al contrario di lui e del padre, amo avere spesso qualcosa di diverso da mangiare (il classico sono i biscotti della colazione) e ovviamente cambiare tovaglie, tappeti e girare ogni tanto i mobili…insomma si sta abituando. Ma che faticaccia!!

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  11. Questa cosa mi ricorda il figlio di un’amica che si disperava ogni volta che, a inizio stagione, andavano a comprargli scarpe nuove. Lui voleva quelle vecchie, e poco importava che i genitori gli comprassero lo stesso modello di anno in anno.
    Adesso, da adolescente, cambierebbe scarpe ogni settimana. Sicché, non preoccuparti, cambiano. Spero che valga anche per il mio seienne, che sulle scarpe non dà problemi, ma è terribilmente abitudinario, basta un cambiamento alla sua routine per stressarlo e innervosirlo.

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