Mi e’ tornato in mente un bel post di Valeria che, tra le cose, racconta di come i genitori italiani tendano ad attribuire un’attenzione maggiore al fisico e alla bellezza fin da piccoli. Tipo di un papa’ che intimava alla figlia

Stai attenta a muoverti che tu sei un elefante.

Sono sensibile all’argomento. Essendo sempre stata molto alta, e molto piu’ alta degli altri, ho sempre un po’ sofferto certi appellativi, perche’ purtroppo in parte veri. Non sono mai stata sinuosa come una gatta e muovermi e’ a volte come giocare a bowling. Non ho mai potuto scattare veloce perche’ pur avendo un buon equilibrio e ottimi riflessi il mio baricentro e’ diverso. Una volta il mio fidanzato dell’epoca (piu’ alto di me, evidentemente lui non usava l’acqua) mi disse Ma com’e’ che ogni volta che usi il lavandino fradici tutto ovunque?

altezza

Romane alte, avete mai provato a bere agilmente a un nasone senza piegarvi a squadra?

Cosi’ come pure certi giochi mi erano preclusi. Mentre mia sorella in piscina saltava dalle spalle dell’amico di turno, io non ero nemmeno mai presa in braccio, e chi ci provava commentava sempre Madonna quanto pesi. Ma a parte un po’ di amarezza, ho sempre avuto la fortuna di sapermene fregare, non so se la cosa dipendesse dalla mia personalita’ o dall’educazione ricevuta.

Una volta assistetti ad una scena orribile. Ad una cena, una mamma commento’ davanti a tutti che la figlia di otto anni aveva la panza. La risatina generale per fortuna si spense presto, ma guardai la bimba, seduta sola sul divano, che passo’ i successivi minuti, non vista da altri che da me, a tirare indietro la pancia e ritirarla fuori. Dentro. Fuori. Dentro. Fuori. Poi magari a tredici anni quella ragazzina smettera’ di mangiare e la madre non riuscira’ a spiegarsi il perche’.

Non posso piu’ dimenticare una frase che ci ha detto la nostra pediatra: LaPicci sara’ alta, e la gente si aspettera’ molto da lei. Si aspettera’ da lei comportamenti e atteggiamenti da bambina piu’ grande.

Ci siamo gia’.
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