Studiare a Miami

Confusione latina ma pur sempre America

Se avete seguito gli aggiornamenti dalla mia pagina Fb avrete letto che solo ieri mi è venuto in mente di scrivere ad una HR assistant che conosco per chiederle

Ma se un candidato come me, con zero esperienza specifica nel settore ma master in Risorse umane, applicasse per una posizione nel dipartimento HR, lo assumeresti?

Mi risponde che secondo lei il Master è inutile per una posizione entry level.
E allora che faccio, mi indebito con 30 mila$ per qualcosa che mi renderà di nuovo overqualified e non mi darà un posto?
Tra l’altro era anche accaduto che avevo contattato La Sapienza per i documenti da presentare e mi avevano detto che la domanda doveva essere fatta direttamente dalla FIU, a cui ho fatto sapere la procedura e poi non ho più sentito nessuno, Roma né Miami. E siccome sono fatta così ho iniziato a pensare al piano B del piano B, cioè cosa fare se Roma ritarda o non manda i documenti?
Si era detto che avrei dovuto sostenere GRE o GMat, gli ho dato un’occhiata e mi sono depressa. Non ho voglia di studiare di nuovo quella roba. Ho passato nove anni sui libri in Italia, poi altri tre qui, non voglio ricominciare con chimica, biologia, fisica… non sono così motivata. E la risposta di K. mi dà quell’appiglio di cui avevo bisogno.

Che fare? Torno al piano A, il mio AS in Hospitality Management? Passo al piano C, un corso per Event Planner per iniziare a lavorare da qualche parte?

Stamattina vado al mio College per sistemare intanto le carte, ero rimasta International Student e senza quel passaggio sarei risultata avere tasse da Out of State pure per il corso da organizzatrice di eventi.

Vado alla stanza 3114 dove mi avevano dato i moduli. No, devi andare a 3117 e registrarti alle classi. No, tu sei già una studentessa qui e devi andare a 3114. Ma vengo da lì. E lì devi andare. Torno. Il tipo insiste che è 3117 ma poi decide di avere pieta’ di me, chiede alla sua supervisor e poi fa una telefonata, Ok, devi andare a 3704.

Imparate come funziona in Usa: il primo numero è l’edificio, il secondo il piano, terzo e quarto la stanza.

 

Salgo al settimo piano.
No gli advisor non ci sono, rientrano alle 2, e scrive su un foglietto “School of Business”. Ma io non sono School of Business. Ah allora devi andare al 9205.

Prima di me un ragazzo che si offre di prendermi una sedia, gentilissimo. Il prof mi riceve, ha evidentemente fretta ma mi riceve, gli spiego quello di cui ho bisogno, per sua fortuna avevo già dato una scorsa online ai corsi disponibili, chiama due colleghe al telefono per rispondere a dei dubbi che avevo, quindi mi registra.

Torno al 3114, il ragazzo gioisce con me per il successo della mia registrazione, prende tutti i documenti che dimostrano che sono Florida Resident e mi trasforma in studentessa In-State. Potrò chiedere financial aid, cioè prestito per gli studi, e accedere alle borse di studio – anche se in realtà ne avevo già ricevuta una quando ero International – e potro’ cercare lavoro attraverso l’ufficio Careers.

Insomma, noiosa burocrazia ma siamo pure sempre in America. In un’ora e mezza ho fatto tutto. Sono iscritta a quattro corsi, due al Downtown e due nel bel campus di Kendall dove tutto è cominciato nel gennaio 2012.
Sempre che non mi vengano idee migliori da qui al 4 agosto.
E poi, oh, il resto si vedrà.

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