E così dopo qualche ora il nubifragio che aveva impedito al mio promesso di andare a Key largo si è abbattuto su Roma. Alle 4.20 di notte mi hanno svegliata tuoni e lampi, sembravano spari, bombe, deflagrazioni. Erano pazzeschi. Una pioggia violenta ha cominciato a sferzare tetto e finestre, nel mio letto mi sentivo così piccolina e intimorita davanti alla potenza della natura. E’ andato avanti per due ore abbondanti, sempre con la stessa intensità. La luce è andata via a più riprese. Ogni volta che riuscivo a riappisolarmi mi risvegliava un tuono, e l’ultimo mi ha fatta letteralmente saltare nel letto. Non ho paura dei temporali, ma di questo genere ne ho sentiti davvero pochi.
Quando si è fatto giorno mi sono affacciata alla finestra e ho visto una distesa di fango alle pendici della collina. Fortunatamente non avevo appuntamenti, sarei rimasta a casa.
Pian piano sono arrivate le notizie dalla città. E le foto. Incredibili.

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Metro Pietralata

Il genio romano
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