Ho pensato di rieditare il post di Emy perche’ il suo taglio mi e’ piaciuto tantissimo. Quindi prima del post che seguira’ mi sembra opportuno procedere cominciando dai lati piu’ abietti, che per un effetto di recenza spero verranno velocemente dimenticati a favore dei successivi. Che chissa’, magari poi ne mettero’ anche di peggiori.

1) Sono abbastanza fissata con la pulizia. 
Non raggiungo livelli maniacali, ma devo confessare che pulire e strofinare mi procura un certo benessere, ed e’ per me un ottimo antistress. Non mi pesa quasi nessun lavoro di casa, eccezione fatta per la stiratura. Il mio compagno per fortuna ha standard molto simili ai miei, e quindi la convivenza risulta facilitata. Certo, lui proviene da una famiglia assai piu’ rigida di me… Chiama sua madre Michael Jackson, a sottolineare la propensione per la sterilizzazione e l’uso della candeggina su qualsiasi superficie umana e non. Cosi’ a volte, quando uno dei due se ne esce con delle osservazioni assurde, ci diciamo “Oh, ma che me stai a fa’ Michael Jackson?“.

2) Odio mangiare con le mani.
Non mi piace quella sensazione di appiccicaticcio che ti resta sulle dita, e il grasso, e i pezzetti di rosmarino, e la puzza di pesce. Non ce la posso fare. E’ lo stesso motivo per cui non potrei mai fare il lavoro di My, al di la’ della fatica fisica che quella professione richiede, ma l’idea di impastare e inzaccherarmi non mi affascina piu’ di tanto. Passerei il tempo a sciacquarmi le mani e a consumare chilometri di scottex, altroche’.

3) Sono la signora delle puzze.
Cosi’ mi ha soprannominata mia sorella, e non perche’ soffra di meteorismo. Se qualcuno sta cucinando broccoli nel continente affianco, io lo sento. Spalanco le finestre alle 7 di un giorno della merla perche’ c’e’ aria viziata. Detesto chi mangia mandarini nel treno e appesta lo scompartimento. D’altronde, di questa mania ne avevo gia’ parlato qui.

4) Non sopporto la volgarita’.
E qui invece divento pariola. Guardo dall’alto in basso chi ride sguaiatamente, chi dice troppe parolacce, chi conosci poco e ti racconta una barzelletta volgare, le continue allusioni al sesso per far ridere o per fare squadra, chi s-ciabatta, gli uomini con la camicia aperta sul petto villoso, gli uomini con la camicia aperta sul petto depilato, le sise esibite; squadro giudicando chi non sa usare i congiuntivi e anche chi fa un vanto della propria ignoranza. Ricordo quando uno dei miei ex mi crollo’ di diecimila punti perche’ non sapeva il significato di Arbeit macht frei. Oh, sono fatta cosi’.

5) ma potrei andare avanti fino a 50) adoro le serie televisive sulle compulsioni.
My sta iniziando a preoccuparsi, ma qui ne passano delle peggiori specie. Avevo gia’ parlato del mio canale preferito in Italia. Beh, qui ce ne e’ a pacchi di roba cosi’. Adoro la storia di quelli che sono arrivati a pesare 300 libbre e devono essere operati legati come salami; adoro quelli sui programmi motivazionali di dimagrimento, che ti resta la pelle flaccida addosso e dovrai ricordarti per tutta la vita “guarda che idiota sono stato a farmi il sei once da McDonald’s“. Adoro, ma questa e’ una psicosi diversa, quelli che sono convinti di essere nel Ritratto di Dorian Gray e non si accorgono che invece ad invecchiare sono proprio loro. Ma il piu’ bello, il programma piu’ appassionante del momento, e’ quello sulla compulsione da accumulo, quelli che non buttano via niente e si trovano sommersi dal ciarpame fino al collo. Con le blatte che gli camminano sulla testa, of course. Per guardare i fallimenti di questi disperati, l’altra sera mi sono persa il Super Bowl, ma ero troppo rapita.

E nonostante tutto questo c’e’ chi mi ama!

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