Allora, a proseguo del post dell’altroieri dovrei scrivere che oltre a non sopportare i comunisti non sopporto nemmeno le femministe, ma d’altronde ne avevo gia’ parlato. Ma piu’ che le femministe, non sopporto che le donne si scaglino contro le donne.
Siamo le peggiori nemiche di noi stesse. Nell’elencuccio dei sassolini che mi ero tolta nell’altro post avevo dimenticato un paio di commenti al blog di Vanity Fair e poi ad altri random sullo stesso argomento. Il punto e’. Due punti accapo.

Antonella vuole fare la casalinga, lavare i pavimenti e prendersi cura dei bambini che ha avuto con Mario. Ad Antonella (o Valentina, e’ uguale) le sta bene cosi’. A Mario idem. Perche’ qualcuno deve instillarle il dubbio che ci sia qualcosa di sbagliato? Perche’ se Antonella si sente felice e realizzata qualcuno le deve dire che invece e’ piu’ giusto realizzarsi fuori casa e fare carriera? Come ho commentato su Vanity, in America molte donne scelgono di stare a casa, e non credo che vengano cosi’ biasimate per questo. Da noi si massacrano di critiche, sono delle fallite, senza ideali, mentalmente grette, guardano Uomini e Donne e poi la D’Urso. Invece le altre, tutte le lavoratrici, ovviamente leggono Finanza e Marketing e prima di addormentarsi Houellebecq, mentre Novella 2000 solo dal parrucchiere, si sa.

E perche’ leggere sempre il mondo in chiave persecutoria? Come ho gia’ detto, Calzedonia fa la pubblicita’ con la modella con le mutande da uomo? Sfruttamento del corpo femminile ad uso maschile. La pubblicita’ del Cif? Significa donna schiava zitta e la..va. La pubblicita’ della Vodafone? E certo, la donna fa l’operatrice, l’uomo ovviamente e’ il manager – non so, a me sembra un cliente che telefona, ma ditemi voi, l’immagine e’ qui accanto.

E poi c’e’ la critica continua. Non allatti? Male, tuo figlio avra’ grossi traumi affettivi (consiglio questo post di Mammeacrobate, e’ meraviglioso). Sei ingrassata? Sei sicuramente infelice, per riversare tutte quelle insoddisfazioni nel cibo. Vuoi fare la procreazione assistita? Ah no, anatema su di te, il Signore ha deciso cosi’, piuttosto ci sono tanti bambini al mondo che soffrono (Si’? Conosci l’iter burocratico per l’adozione? Ecco, taci va’).

E pure su un gruppo fb di cui faccio parte, ‘sta poveraccia sta cercando di stabilire delle regole per la pubblicazione dei post, ogni due minuti c’e’ qualcuna che dice tutto e il contrario di tutto, per poi tornare a quello che aveva detto l’organizzatrice, pero’ loro l’hanno detto meglio.
Ma perche’? Perche’ bisogna creare le quote rosa per rappresentare le donne in Parlamento? Ma non e’ come la difesa dei panda? Non e’ una resa in se stessa? Io non voglio votare una donna solo perche’ e’ donna. Io voglio votare una persona, seria, che abbia delle idee e delle proposte per migliorare la societa’. Uomo o donna che sia.

Una fashion blogger molto ironica, che seguo divertita, scrive un post e mette una foto di se stessa. Apriti cielo. L’hanno fatta a fette, voi non ve lo potete immaginare, non le hanno risparmiato nulla, nemmeno lo smalto. E la cosa insopportabile era che fossero tutti commenti anonimi. Cioe’, lettrici abituali del blog che non hanno avuto nemmeno il coraggio di esporsi per dire quello che pensano. Come e’ capitato a me stasera su un altro blog. Sono sempre gli altri che sbagliano, vero? Siamo sempre noi che andiamo contromano, che prendiamo granchi. E badate, vi sarete accorti che non sono immune dalla critica. Ma va contestualizzata perche’ sia costruttiva, deve essere spiegata, se no e’ solo una demolizione gratuita e colpisce la persona e non l’oggetto della discussione. Ma la generalizzazione di classe e’ proprio terribile. E’ vuota, non e’ che dica molto.

Ripeto qui quello che ho scritto nel blog in cui sono stata criticata: io lavo i pavimenti in casa e non mi sento affatto meno libera perche’ il mio compagno non lo fa. Abbiamo una divisione dei ruoli, lui fa delle cose e io ne faccio altre. Se lavo i pavimenti non mi viene nessuna angoscia di castrazione. Sto bene, state serene, non c’e’ bisogno che mi difendiate dall’orco e non credo di essere una frustrata sottomessa e infelice. Ne’ credo che sia colpa della societa’ che ci ha insegnato che la donna lava e l’uomo va in giro col gessato e la ventiquattrore. Piuttosto, credo che un certo tipo di cultura vuole le donne sempre col tacco dodici, la borsa figa e le autoreggenti, ma soprattutto con la donna di servizio, perche’ pulire e’ umiliante. Se non hai un aiuto in casa sei una sfigata e sei sottomessa a tuo marito. Ho ricevuto sguardi di compatimento per questo. Io vado fiera del mio sapere tenere una casa e cucinare. Conosco donne che non sanno fare un uovo, e non e’ che abbiano tante altre qualita’. Ne’ si sono impegnate a studiare o a farsi una carriera, per dire, che almeno sarebbero giustificate. Ma non e’ che My l’ho conquistato con questo – oddio, disse che il mio guacamole era fantastico, ma era gia’ perdutamente innamorato di me.

Noi, My ed io, siamo la societa’ rappresentata dalla nostra famiglia, e abbiamo deciso cosi’. A noi va bene, perche’ a voi non deve andare bene? Sono laureata, ho una specializzazione in psicologia clinica e ramazzo la stanza. Ebbene si’. Ma, io pulitrice compulsiva e frustrata, leggo quattro quotidiani on line ogni giorno, sto imparando due lingue, leggo libri, ascolto musica, vado a cercare il confronto diretto con persone che la pensano diversamente da me per capire meglio il mondo e le persone. Ecco perche’ vengo a rompere sulle vostre bacheche. Mi piace il confronto, spesso premetto “Faccio la voce fuori dal coro, ma…”. Le persone intelligenti apprezzano e rispondono. Gli altri mi considerano una eretica e attaccano anonimamente. Poi pero’ non mi dite che vi piacciono i miei post. Vi piacciono solo quando ce l’ho con gli altri, vero?
Lavo io, sono soddisfatta, non mi manca niente. Come ho detto li’, discutiamo del fatto che non posso avere un lavoro adeguato al mio livello di studi. Discutiamo che il mio stipendio sia – e in tutto il mondo, a quanto pare – inferiore a quello di un uomo. Ma non puntiamo il dito contro contro Antonella che vuole fare la casalinga e lustrare argenteria dalla mattina alla sera. Sono solo cassi suoi e di suo marito.

Ragazze, datevi una calmata. Non siete il centro del mondo. Non gira tutto intorno a voi, non stanno sempre tutti a guardare quello che fate, ma non lo fate sempre bene. L’utero e’ vostro e nessuno ve lo tocca, tranqui.

Annunci