Il pacco stavolta e’ grosso. Ma grosso grosso. E pesante.
Apro.
Non ci credo.

La sdraietta!!!
Biglietto. Cerca. Apri.
Non ci credo.

La chiamo.
Perche’ Ilaria ed io ci scriviamo praticamente ogni giorno da quel famoso giorno ma non ci eravamo ancora mai sentite. Lei segue il blog da mesi, dapprima commentava solo una volta ogni tanto, tant’e’ che la prima volta che le chiesi di palesarsi la richiesta cadde nel vuoto. O forse volutamente ignorata, chissa’, non ho insistito proprio perche’ molte persone preferiscono rimanere nell’anonimato, com’e’ giusto che sia.
Torno’ mesi dopo ed ebbi la conferma che si’, era la mia vicina di casa che vive un po’ piu’ a nord di Miami. E poi quel giorno li’, toccata dal mio dolore, mi scrisse una mail e iniziammo a tenerci in contatto su whatsApp. Abbiamo scoperto di avere molte cose in comune, Florida a parte. Ilaria e’ una persona molto generosa e attenta agli altri. Mi ha resa partecipe dei preparativi al babyshower di una sua collega di lavoro, mi ha mandato delle indicazioni per un farmaco, mi ha fatto capire delle cose che per me erano ancora nebulose, mi ha suggerito delle soluzioni pratiche e mi ha anche assistita durante il nostro primo shopping per la baby – perche’ grazie alla sua pazienza e alla sua disponibilita’ e’ diventata un’esperta personal shopper. E poi conosce bene quelle maledette emozioni altalenanti li’, di quando sei expat e vorresti che lo spazio e il tempo non esistessero, ma soprattutto lo spazio, che il tempo puo’ venire anche dopo se solo lo spazio fosse azzerato, lei ci si ritrova in pieno.

L’ho chiamata ed e’ stato un attimo passare tre quarti d’ora al telefono, ma povera che stava pure lavorando. Ho avuto conferma di quello che pensavo di lei, e’ una persona molto sensibile e concreta, lucida nella sua pianificazione, attenta alle esigenze degli altri perche’ estremamente empatica. Le ho scritto, giorni fa, che la vita a volte spariglia le sue carte e si fa beffe dei nostri programmi, e al telefono l’ho sentita cosi’ sincera, e proiettata verso il futuro, che spero per lei che la soluzione arrivi presto nella direzione che lei desidera. Con quel po’ di Q che io ben conosco, e che spesso arriva a chi sa sperare.
Solo che, zia, non l’ho mica montata la sdraietta. E’ tutta un coso da avvitare, e incastrare, che in questa casa piccina poi mi tocca rismontarla, e allora la vedrai quando sara’ piena, come tu stessa hai chiesto. E’ bellissima pero’, piena di colori e con la vibrazione che simula i movimenti della macchina O.O

Ma senza telecomando :DD
Grazie Ilaria, amica virtuale sempre vicina. Sono sicura che ci conosceremo molto prima di quanto non immaginiamo.

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