Era il 2008 quando mi chiedevo E mo’ che gli regalo? Ti conoscevo da un paio di mesi, certo, bizzarro eri bizzarro, si’, e sopra le righe, e non avevo capito ancora molto di te e delle tue premure.

Otto mesi dopo eri gia’ andato via per poi tornare da me, e abbiamo trascorso sei mesi meravigliosi, dolci e struggenti in attesa della partenza definitiva. I piu’ belli, intensi e appassionati che abbia mai vissuto.
Il 2010 e’ stato il piu’ duro. La lontananza pesava, ci siamo rivisti una sola volta, ma ci siamo resi conto che lo spazio e il tempo non cambiavano nulla.

Il 2011 e’ stato il piu’ strano, quello dei tanti viaggi, quello dell’insofferenza, quello del Chiudi tutto e vieni via senza sapere come sarebbe andata veramente a finire, se ce l’avremmo fatta davvero e in che tempi.

E’ andata come tu avevi voluto fin dal primo momento, quattro anni prima.
Quattro anni dopo, anche nel giorno della tua festa, il tuo primo pensiero e’ sempre per me e per nostra figlia. Buon compleanno grande uomo, amore mio.

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