Italians do it better #5 Fare shopping a Miami

Cercare un paio di pantaloni che mi stiano bene e’ una tragedia. In generale, fare shopping a Miami, e’ una tragedia. Sono alta, e a parte il sovrappeso che ancora mi porto dal parto (e’ la scusa che racconto da 10 anni), la mia forma fisica e’ totalmente diversa da quella delle donne americane latine, tettute e coscecorte. Mele, insomma.

Se siete capitati su questo post cercando seriamente dove fare shopping a Miami, cliccate qui e andate a leggere I piu’ bei mall per lo shopping di Miami 🙂 Se volete farvi due risate, continuate a leggere.

Una delle prime sorprese ricevute due anni fa, quando ho iniziato a fare shopping in questa città, è stata la sensazione di essere magra. Finalmente!, direi. In Italia porto una grassissima 44-46; le taglie americane medie partono dalla 0 e io indosso una 10. Gli standard sono tra 4 e 14, ma si trova tantissimo fino alle taglie 22/24 e anche le cose di quella taglia sono super carine e sempre super economiche. Ma considerati questi parametri è facile capire perche’ mi sento DECISAMENTE magra. E di solito vesto sportiva, quindi non ho grossi problemi a trovare cose carine. Ma per l’ufficio… fare shopping e’ difficile!

Pantaloni

Un pantalone per me non esiste. Se mi sta bene di lunghezza, e’ enorme in vita. Se mi sta bene in vita, e’ stretto di fianchi. Se e’ giusto di vita, difficilissimo, e’ corto alla caviglia.

Abitini

E gli abitini? Fatti per un’altezza di 165cm. Ne ho provati centocinquantamila. Quelli che dovrebbero segnare il punto vita a me stanno stile impero. Dovrebbero essere lunghi al ginocchio, a me stanno a meta’ coscia. Il punto e’ che il rapporto tra s-m-l-xl e taglie corrispondenti non cambia: non e’ come da noi che se una M mi sta risicata, la L va bene perche’ e’ si’ piu’ larga ma anche piu’ lunga. No. Qua e’ solo piu’ larga, compreso il giro manica. E ovviamente ci navigo.

Italians do it better

Magliette

Trovare una maglietta carina, magari avvitata in vita? Impossibile. Tutto mi e’ largo. Fare shopping a Miami non e’ per me un’esperienza divertente. E questo senza parlare di qualita’, ovviamente. Ma credo che quella ormai si sia abbassata anche in Italia.

Scarpe

Capitolo scarpe. Quando e’ venuta la mia amica a dicembre, che e’ fisioterapista, mi ha fatto notare quanti ragazzi hanno i piedi piatti, o comunque camminano male con il tallone storto e all’indentro. Ieri vedevo che bimba faceva altrettanto a causa di una scarpina un sacco carina ma lenta dietro.

Qui le scarpe sono mediamente ampie, a parte quelle dove c’e’ proprio scritto W, che sta per wide, e allora sono barche. Io non sono magra ma il mio piede spesso sguazza in quelle navi che qui chiamano scarpe. E la punta spesso mi stringe perche’ qui hanno le dita piu’ tozze, e fortuna che col clima di Miami porto scarpe aperte quasi tutto l’anno.

Noi europei di solito abbiamo dita lunghe e piedi piu’ magri. Purtroppo anche qui, come in Italia, o pianelle o tacco 15.
E se volessi provare a comprare scarpe italiane per mia figlia? Forget it. La corrispondenza tra le taglie e’ impossibile.

E anche per me e’ difficile. La mia misura italiana è 40-41 – ma qui a Miami per qualche strano motivo a volte mi serve il 9 e a volte l’11, cioe’ oscillo tra il 39 e il 42!!

Costumi

Voglio andare al mare? Proviamo a cercare un costume, per me, marito o bimba, che non abbia una quadrupla fodera interna repellente all’asciugatura e facilitante la broncopolmonite. Pero’ oh, e’ upf 7000.

Intimo

Sapete che qui vendono i reggiseni piu’ grandi che abbia mai visto? Non ne avete un’idea.

Secondo voi riesco a trovare un reggiseno senza ferretto che non sia squallido basic sporty o premaman? No. siccome qua so’ sisone, solo push up superimbottiti o quei cosi orrendi presagomati che camminano da soli. Avevo anche dedicato un intero post alle orribili mutande americane, ma mi generava uno spam incredibile e ho dovuto cancellarlo.

Italians do it better, sappiatelo. E no, Intimissimi qui costa tantissimo e non ha le stesse cose.

E le borse?

Le piu’ cagone, di pura plastica ecopelle costano 70$.

Cosmetici

Di trucchi ho gia’ parlato, anzi che ultimamente ho trovato una matita che si avvicina al colore che voglio, ci ho pure speso 8$, ma si dissolve nel giro di un’ora. E no, non fate quelle facce. Le matite che compravo in Italia le pagavo meno di 5 euro ed erano ottime. E qui pure c’e’ Kiko, ma mica e’ uguale.

Ma oltre al fare shopping, vogliamo parlare di elettrodomestici e cose per la casa? A Miami?

L’aspirapolvere

L’aspirapolvere che abbiamo e’ una mezza ciofeca, eppure con la stessa cifra in Italia ne avevo comprato uno che aspirava benissimo. Questo qua spara aria cosi’ forte che polvere e briciole volano ovunque. Spariscono, si’, ma non perche’ vanno dove dovrebbero andare. E secondo voi per la fascia di prezzo sotto i 120$ esiste un cx di aspirapolvere con sacchetto? No. Devi schifosamente togliere capelli e polvere dal filtro. E gia’ avevo raccontato dei fantastici metodi per pulire casa. Oh, dimenticavo. Quante marche di detersivi per pulire il pavimento esistono qui, esclusa la candeggina? Due: fabuloso e pinesol. In fondo, nessuno pulisce, perche’ venderne di piu’?

Il bidet

Lasciamo perdere il bidet, che ormai ce ne siamo fatti una ragione, e come tanti abbiamo il doccino, che fa bene il suo sporco lavoro.

La doccia

In molte case il soffione e’ attaccato al muro come negli alberghi. Perche’ caspita la doccia non deve avere il tubo estensibile? E se non serve per farsi la doccia, che sia almeno per pulire un po’ meglio la vasca! (il punto e’ che di solito qua non la puliscono, immagino pensino che basti il sapone che si usa). O cambi tutto, e se non e’ casa tua chi te lo fa fare, o puoi cercare di trovare un tubo di gomma da applicare al lavandino, e nove su dieci non si adatta al bocchettone che hai.

In alternativa si fa come noi, abbiamo comprato la doccia col tubo da sostituire alla cipolla che pero’ non si svitava. Era tipo siliconata. Allora abbiamo chiamato l’omino tuttofare, o handyman, del condominio il quale ha storto il tubo della cipolla senza riuscire a svitarla e ora il getto e’ direzionato piu’ verso il muro che verso la vasca. Ed e’ lo stesso omino che qualche settimana dopo ci ha montato male il cancelletto per chiudere la cucina dalle invasioni di bimba; indovinate chi si e’ messa poi col cacciavite a sistemare (male) il suo macello? Perche’ dovete sapere che a casa nostra i ruoli sono abbastanza invertiti: My non c’e’ quasi mai e io cucino lavo e inchiodo.

Ah no, che te voi inchioda’? I muri sono di cartongesso. Metti il bastone della tenda, dopo due ore vedi che e’ storto, perche’ il buco nel muro e’ gia’ una voragine.

Insomma, qui il bello lascia il posto al pratico, ma spesso non c’e’ ne’ l’uno ne’ l’altro. Italians do it better, sometimes.


Il vantaggio di fare shopping a Miami è che se si vuole si riesce a spendere davvero poco, non come in Italia che non trovi nulla, bancarelle a parte, sotto gli 80 euro. Anche abiti da cerimonia. L’altro giorno sono andata a fare shopping da Kohl’s, che ha sempre delle cose carine. Per esempio mi piacciono tanto le cose di Lauren Conrad. Provo un bell’abito, mi sta bene. 90$, ma poi con lo sconto del giorno, quello del periodo promozionale, quello della carta fedelta’, di tua sorella, e della festa anche se e’ passata, lo pago meno della meta’. Qui e’ sempre cosi’. Vedi una cosa e il cartellino dice $1,340 $12. Che un po’ fa ridere, anche perche’ davvero quasi mai si compra a prezzo pieno.

Leggi anche: Paga poco, basta che compri

E un’altra cosa che mi piace del fare shopping qui a Miami e’ la soddisfazione di girare per negozi e provare scarpe su scarpe e vestiti su vestiti senza che nessuno venga a chiederti se ti serve aiuto. Qui ho potuto salire su un tacco 14 con plateau, che non comprerai mai, per poter dire “Wow, sono due metri e riesco a camminarci in modo disinvolto!”. Era un sandalo Guess, bellissimo, 30 dollari, perfetto e comodo. Non avrei dovuto lasciarlo su quel ripiano, lo so. Enzo e Carla avrebbero disapprovato.


Scopri di più da Lucy in Florida

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48 commenti

  1. Un mio amico mi ha portato una maglietta da New York. Una S che da noi sarebbe una XL! Provare a cercare qualcosa nei negozi on line verrebbe a costare troppo immagino (che poi ho sempre la paranoia di sbagliare la taglia).

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  2. Ho cercato per settimane una cosa da comprare per mia mamma, che e' una S. Non ho trovato nulla, perfino le S Petites erano grandi.Online non e' che cambi troppo. Il gusto dell'orrido e' sempre li'. Indubbiamente pero' se compri e non va bene, mandare indietro ed essere rimborsati e' semplicissimo (come anche nei negozi).

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  3. madonna Lucy pare il tunnel degli orrori! Un abbraccione Sandra frollini Io adoro il mio aspirapolvere e il mio abitino a righe che vedi nel mio blog! Un po' meno i casini italici, ma famme consolà famme.

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  4. Sto ridendo!!! Mi hai fatto ripensare al mio shopping a Dublino, alle scarpe tacco 12 delle irlandesi in Temple Bar con 4 cm di troppo dietro, alla mia prima doccia a Dublino da non sapere come fare per lavarmi le parti intime (prima crisi da “assenza di bide'), ai mid season sales che adoravo, alle taglie dei vestiti per bambini che indicavano solo la lunghezza….Che ridere! W l'italian style!

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  5. A parte l'abbigliamento, che io onestamente trovo (forse perche' ho le tette e la gambina corta?), il resto mi trova d'accordo al 100%!!! L'aspirapolvere e' una reale tragedia, pensa quando abbiamo avuto l'emergenza sorcio e mi sparava le cacche in giro per la casa!!!!!

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  6. Le docce con la bocchetta attaccata al muro senza poterla svitare o togliere o allungare sono, dopo la mancanza di bidet, il male assolutooooo!!! 😀 Ma sono davvero tutti così grassi ehm grossi? Pure le scarpe! Già muoio qui che non ne trovo per il mio piede da hobbit, li morirei. Davvero hanno i piedi piatti per quello?

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  7. Ahahahaha, scusa ma nonostante tutto ho riso per quasi tutto il post! Dico quasi perché la doccia, quella doccia, ce l'ho pure a casa…odio pure ogni volta che pulisco il bagno (ci ho pensato pure io, per disperazione, che basta lavarsi col sapone per pulirla eh)!

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  8. Mi hai fatto ricordare quando vivevo negli Usa, con quella doccia odiosaaaa, in cui però sarebbero potute tranquillamente entrare 12 persone. Io i vestiti della mia taglia li trovavo, ma ho notato una cosa stranissima: le magliette comprate negli USA nel corso degli anni si allargano e si accorciano, ora ho l'armadio praticamente pieno di top! Ma com'è?

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  9. Scusa, ma sto ancora ridendo…. 😀 a parte il problema vestiti (non sono abbastanza sovrappeso o magra per trovare qualcosa che sia mettibile e lasciamo stare i reggiseni imbottiti: di imbottitura ho la mia naturale, che me ne faccio???????), prendiamo in esame il resto:trucchi: non li uso :-Pborse: poca cosa pure li'aspirapolvere: la nostra non e' male, con le spazzole che girano e l'ho presa volutamente senza sacchetto…bidet: lasciamo perdere, come hai detto, ce ne siamo fatti una ragionedoccia: anche se avesse il tubo flessibile, sarebbe troppo corto (sono pure tappa, oltre che larga, sia pur non abbastanza) :-(lavatrice: con carica dall'alto comoda se non sei incinta o… tappa, scusate se mi ripeto, ma qui il limite e' evidente 😀 il che porta anche a un problema in cucina: che cavolo mettono questi pensili altissimi in cui posso usare solo i due ripiani piu' bassi, quando riesco ad arrivarci??per pulire i pavimenti (scusa ho appena letto il post, all'epoca non ti conoscevo): ma un cavolo di spazzolone con lo straccio??? Dopo piu' di 6 anni, lo sto ancora cercando!Ma davvero non riesci a piantare un chiodo?? Qui non ci sono problemi, anzi, alle volte abbiamo paura che si stacchino….Baci da Reno, bella!!!!!!!

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  10. Aspetta, però so che ci sono delle taglie PETITE per quelle bassette… da 165 cm insomma! Vuoi che non ci sia una taglia per le altone come te?!! 😉 Sei fuori dagli standard, cara mia! E credo sia colpa (o merito) dei geni finnici!!!

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  11. Io negli USA compravo tutto da H&M e Zara che sono negozi europei e vai sul sicuro! Per le scarpe, ti conviene puntare su marchi stranieri tipo Aldo. Sul bidet stendiamo un velo pietoso…e sulla doccia pure! Pensavo che i bagni stile '800 ci fossero solo in certe citta' come Washington dove vivevo io, non credevo che anche a Miami ci fosse questo trend. Beh dai, nonostante questi piccoli inconvenienti, ti puoi godere il sole della Florida 365 giorni all'anno! W il sunshine State! Samuela

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  12. Pensa che io a Miami avevo fatto uno shopping divertentissimo senza neanche spendere tantissimo, qua in australia neanche se mi regalassero un super buono di migliaia di dollari mi divertirei a fare shopping! Risultato: i soldi che risparmio qui per il non- shopping li spendo per il volo fino a Londra dove mi scateno! L'osservazione della tua amica sul modi di camminare mi ha colpito perche' io lo dico sempre al mio compagno che qui in australia ma anche in altre parti del mondo, i bambini e poi i ragazzi secondo me camminano tutti in modo un po' strano, infantile con un piede rivolto all'interno o trascinano i piedi e insomma secondo me in Italia le persone camminano molto meglio ma non avrei mai associato questo al fatto delle scarpe!Interessante. Le taglie dei vestiti anche qua sono tutte giganti, i pantaloni taglia 6 a volte mi stanno grandi e poi tutto qui costa una follia tanto che le persone conprano on line ma gli australiani hanno subito messo una tassa anche su quello che compri on line…non se ne esce, ti fanno spendere sempre e comunque !

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  13. Ah, ecco perché gli americani ricorrono così tanto alla chirurgia plastica. Sono loro che si adattano ai vestiti che trovano. Scelgono quello che vogliono indossare, lo portano al chirurgo, si fanno dare una scalpellata dove serve e il gioco è fatto.

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  14. Si che c'e', ma spesso non mi risolve il problema del girovita – infatti grande uso di cinte.E comunque, (prima di restare incinta) trovavo piu' cose tra le petite che tra le taglie regolari.

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  15. tanta solidarietà!In germania avevo gli stessi problemi col vestiario. Le scarpe….orribili! L'intimo non ne parliamo…certo se però andavi da victoria secrets! solo con le taglie andavo un po' d'accordo…soprattutto perché le ragazze sono alte, come me (come noi, anzi! 😀 )E anche lì l'igiene intima non era contemplata… io me lo portavo dall'italia! Ed anche sul cibo…massima solidarietà! un vero incubo…l'unica mia soddisfazione è stata riuscire a preparare una cassata siciliana perfetta ed un ottima pizza di scarole, perché, ascoltate ascoltate le scarole sono meglio note come indivia…e certo non erano saporite come a napoli…ma una pizza di scarole sfornata a berlino, da soddisfazione! Un abbraccio

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  16. Ho appena scoperto che il mio piede a “panino” potrebbe trovare comode scarpine lì da voi! XD Io qui in Italia mi dispero perchè le scarpe mi stanno scomode o peggio non mi calzano proprio hahahaha!

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