Customer service

Ore 8. Tenevo in braccio laPicci che voleva il biberon. Allunga il braccio, accanto al bibe c’era un bicchiere di carta pieno d’acqua, lei ovviamente prende quello, il mio cervello ancora mezzo addormentato non mi impedisce di realizzare quanto sta per avvenire ma solo di agire nel modo meno opportuno: non arrivare in tempo al telecomando che viene inondato di acqua.
Pulisco tutto, e lo provo. Pero’, funziona!

A sera quando riaccendiamo la tv, il remote non da’ segni di vita.

My si mette quindi all’opera col customer care del nostro operatore tv e internet. Facciamo prima troubleshooting sul sito, tipo Ci sono le batterie? Si accendono le luci? Se spegni il decoder e lo riaccendi, il telecomando funziona? Clicchiamo si no no e arriviamo dove volevamo, Chatta con un operatore live. Sono le 21.30.
Arriva Andi. Mio marito descrive il problema e lei, Oh, I am sorry to hear that your 18 months old daughter had poured the remote with water, ripete pedissequamente. Vediamo come posso aiutarvi. Avrei bisogno del codice di quattro cifre che avete scelto come password al momento dell’attivazione.
Ora. Io avevo partorito da circa tre settimane, venne un tipo rasta gnocco da paura professionalissimo che fece tutto lui. Non ricordo nulla.
Ok, allora passiamo alla domanda personale di sicurezza: Qual e’ il tuo ristorante preferito?

Dovete sapere che My e’ un uomo fantastico, ma ha un leggerissimo problema con le password. Ha ottomilioniduecentoventisei accounts e ogni volta che deve creare la password non la scrive – perche’ lo sapete, gli uomini non chiedono MAI – ma la crea sul momento. Come tutti, chiaro; solo che i suoi processi associativi sono un tantino troppo azzardati: se ad esempio in quel momento passa una colomba bianca davanti alla finestra, la password sara’ Colombabianca.
Amore, scrivila!
Ma figurati, me la ricordo!
Dimenticata un secondo dopo.
Qual e’ il tuo ristorante preferito?

La so! Il casaletto!
I am sorry, this is not the answer we have in our database.
La cantina!
La bottega!
Il casale!

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Puo’ lui aver messo, come tutti, domanda segreta Qual e’ il nome di battesimo di mia madre? No, lui ha scelto il ristorante preferito perche’ sicuramente quel giorno li’ eravamo stati vai a sapere te se da Pei Wei, Casavana, Panorama, Latin American, Salumeria 104, insomma, uno dei nostri venti preferiti a Miami, per poi pensare a quelli italiani.

Ma non c’e’ problema, con il tuo consenso posso chiamarti sul numero che abbiamo a disposizione. E ovviamente risolviamo l’impasse.
Una volta che Andi ci dira’ che il nuovo telecomando arrivera’ a casa in due giorni – durante i quali saremo inchiodati a Dora the Explorer h24 e fortunatamente in tempo per la partita di venerdi’ – chiedera’, Posso fare qualcos’altro per voi?
E allora My si ricorda che quando sottoscrisse il pacchetto basic aveva scelto un milione di canali baby che nemmeno vediamo e lui era rimasto a secco di sport e io di programmi feccia, percio’ chiede, Come posso fare per sostituire qualche canale?
Purtroppo, dice Andi, Non possiamo switchare ma solo upgradare. Vediamo cosa posso fare per te.
Qualche minuto di attesa, e Andi torna con la soluzione. Abbiamo un upgrade di 100 canali tra cui quelli che avete richiesto, compresi film e Cnn (lo scrivo solo per conquistare la vostra benevolenza e darmi un tono). Il costo del pacchetto passa a 63$ al mese.

My si rivolge a me e fa, Amore, questa e’ la proposta.
E quanto paghiamo ora?
62.40.

e quindi pare che potro’ vedere Sex sent me to the ER! Tranquilli, sicuro che arriva anche su Real Time.

p.s. E’ piuttosto risaputo che i customer care americani sono outsourced in India. Praticamente tutti. Gli indiani, che essendo ex coloni britannici parlano inglese, vengono addestrati ad una pronuncia americana guardando film, studiano la geografia degli Usa e scelgono nomi meno impronunciabili dei loro. Se qualcuno di voi sta scuotendo la testa, provi a pensare che si’, perfino l’Italia ha delocalizzato moltissimi dei suoi servizi clienti in Albania, Romania e Turchia. E ora che ci state riflettendo penserete a quante volte vi ha risposto uno che sembrava che parlava romeno. Era romeno, e lavorava nel suo paese. D’altronde c’e’ anche chi delocalizza da noi, e ci sono expat italiani che lavorano in call centers in Portogallo: essere un’economia debole a volte e’ un vantaggio.

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0 pensieri su “Customer service

  1. addirittura al pronto soccorso?? telefilm hardcore allora :Dps l'italia ma anche la francia la germania la scandinavia tutta insomma ovunque vi siano sedi di grosse aziende delocalizzano un sacco a Lisbona. tutti quelli venuti qui a cercar fortuna passano per un call center prima o poi. gli italiani lavorano per l'italia in italiano e cosi' via. gli unici che sanno lavorare con quelle quattro o cinque lingue sono i portoghesi!

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  2. Eh, i paradossi della globalizzazione: noi per esempio da Londra prendevamo chiamate in tutte le lingue europee, tranne che in inglese. Quelle andavano in India, of course. Io My non lo posso biasimare, comunque. Troppe e troppe password per ogni cosa…noi abbiamo tutto scritto su un paio di fogli fitti fitti. Se li perdiamo siamo morti :-/

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  3. Per noi italiani quasi incredibile un custumor service che con una sola telefonata ti risolve il problema e ti fa pure l'upgrade!!E comunque il call center del Centro Unico Prenotazioni (Cup) della sanità lombarda è delocalizzato in… Sicilia! 😀

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  4. Pensa. quello di Roma invece manco ti rispondono 😀 all'epoca era affidato ad una cooperativa sociale che non era in grado di sostenere il volume del traffico telefonico. Non diro' come suppongo fosse stato vinto l'appalto.

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  5. Proprio stamattina avevo inveito contro la tipa del customer care a cui ci eravamo rivolti x risolvere un guaio e presi dallo sconforto perche' mi sembrava che non capisse una mazza le abbiamo chiesto il nome e vai a capire te…autum/anton/ euston…?? vabe' alla fine dopo aver inveito un'ora sui customer care dislocati dove ci sono gli asiatici che non parlano inglese e quindi non capiscono niente ecc…ci siamo resi conto che l'azienda a cui ci stavamo rivolgendo ha sede principale a Singapore…! Praticamente allora l'unica che non usa dislocare i suoi servizi l'abbiamo beccata noi!

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  6. Io non posso proprio dire nulla perchè il customer service in Kuwait è da paura. In linea di massima ti sostituiscono prodotti di abbigliamento senza nemmeno presentare lo scontrino, sostituiscono apparecchiature rotte senza problemi. Insomma, il cliente viene prima di tutto!!!Da me ad installarmi il decoder è arrivato un ragazzetto pakistano che si è tolto le scarpe per rispetto e quasi svengo, altro che ragazzo rasta gnocco!!!

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  7. confermo, gli italiani hanno tutti i call center in rumania perché costa meno. e gli spagnoli ce l'hanno con i paesi sudamericani, da qui la famosa frase “me saltan las lagrimas cuando el del call center es español”, cioé piango di felicitá quando é spagnolo!!! ahahah, ognuno ha i suoi trucchi. solo che qui…beh, non abbiamo tutte ste fortune e non ti offrono cosí tanto a cosí poco, e se hai un problema chiami almeno 3 volte e aspetti due settimane…ufff

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  8. No era un asiatica a casa sua e noi abbiamo usufruito del servizio dall'australia dando per scontato che fosse una compagnia australiana o americana o inglese e invece era asiatica .

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