La caffettiera
Finora abbiamo cambiato cinque caffettiere, e tutte hanno lo stesso difetto: “gocciano” quando versi il caffe’. C’e’ da dire che qui (a Miami) la forbice di prezzo e’ 7 o 35$, e ovviamente di solito propendiamo per la prima fascia. La soluzione e’ versare il caffe’ leeeeeeentamente.

Gli stuzzicadenti
Dov’e’ la punta?

L’interruttore
Compri una lampada da terra, da ufficio, e di solito l’interruttore non ha il bottoncino, ne’ la levetta, ma il pirulo da ruotare. Odioso. Provate poi con le mani umide, sguiscia che e’ una bellezza.

Il sushi
Mo’ vabbe’ che paese che vai usanza che trovi e che non puoi giudicare il cibo di un posto se non nel posto stesso, ma insomma, io il sushi col cream cheese e il sushi panato non li avevo mai mangiati.

C’e’ da dire pero’ che il sushi che vendono al Publix e’ buonissimo e viene preparato in tantissime varieta’ (vedi prima foto). L’unica cosa per me internazionalmente inspiegabile e’ il wasabi. Coffffffff!

Il materasso
Per me e’ inconcepibile. In questo paese di gente che fa duecento lavori e dorme un’ora a notte, c’e’ una vera fissazione per il letto. Per la serie, dormo poco ma che almeno sia comodo. E quindi ogni due metri c’e’ un negozio di materassi, e nei grandi magazzini c’e’ una varieta’ di cuscini che non ho mai visto altrove. Peccato che gli uni e gli altri siano assolutamente, invariabilmente scomodi. I cuscini affondano, sono sempre troppo soffici. Per fortuna mi ero portata il mio dall’Italia. Mio marito invece non gradiva quello italiano e ne ha comprato uno che e’ una pietra. Memory foam, dice. Forse bisogna avere una testa moooolto pesante.
Questo invece e’ il materasso che abbiamo comprato un anno fa, a sinistra nuovo, a destra dopo un anno.

Il bello e’ che abbiamo passato i primi mesi urlando per il dolore perche’ era troppo duro. Abbiamo allora comprato un topper che ha risolto la nostra schiena ma solo per qualche mese, perche’ subito dopo ha iniziato ad infossarsi.
Indecisi sul da farsi abbiamo pure aspettato troppo, per poi tornare dal rivenditore a reclamare. Il quale non ha fatto una piega e ci ha accordato la completa sostituzione, previa analisi di un tecnico che e’ venuto a casa e ha compilato tutto un foglio con le misure prese col suo filo a piombo. Stavolta abbiamo preso un queen (questo era king, anche troppo) che costava 1200, abbiamo dovuto pagare solo una piccola differenza, ma abbiamo scoperto solo dopo che il problema non era il materasso, ma quella orribile spring box di sotto. Se penso che Baby ha un fantastico materasso comprato su Amazon a 300$; e se penso che tutti i miei materassi italiani sono costati al massimo 300 euro, e poggiavano su banalissime doghe, sono sicura che pure stavolta abbiamo preso la sola. Pero’ i customer care americani funzionano che e’ una meraviglia.

Arredamento con materiale di riciclo
Ora vabbe’, loro poi sono fissati con l’igiene e figurati se mai potrebbero fare questa composizione con le banalissime cassette della frutta. Ma 11.84$ a pallet mi pare tantino.

E per lo stesso motivo, provate a cercare fuori dai supermercati uno scatolone da imballo per traslocare. Si comprano.

I coffee cake
Buonini, eh, per carita’. Ma vuoi mettere col mio ciambellone homemade?

ciambellone

3 uova
250 gr. di zucchero
250 gr. di farina
1 bustina di lievito vanigliato
buccia grattata di 1 limone
130 ml di latte
130 ml di olio di semi

Mischiare zucchero e rossi, aggiungere farina + lievito setacciati alternandoli con latte e olio. Una volta che l’impasto e’ cremoso, aggiungere gli albumi. Infornare in teglia imburrata e infarinata a 360 gradi F per mezz’ora.

Il mio e’ buono garantito. Mamme, share your recipes!

Annunci