Oggi pomeriggio si concludera’ il mio undicesimo trasloco. Come accennavo tre anni fa, ma piu’ in dettaglio:

  1. Casa Van Pelt →  love → Slashbro
  2. Slashbro →  ciao → Casa Van Pelt
  3. Casa Van Pelt  →   love  → Buonanima 1
  4. Buonanima 1 →  owner → Buonanima 2
  5. Buonanima 2 →  bigger  → Buonanima 3
  6. Buonanima 3  →  ciao  → Casa Lucy
  7. Casa Lucy  →  lovissimo  →  Key Largo, Casa col basilico
  8. Casa col basilico →  lovissimo  → Miami, Cesano
  9. Cesano →  lovissimissimo  → Bellavista
  10. Bellavista →  lovissimissimo  → Bella piccina.

In queste ore mio marito sta dando disposizioni ai traslocatori per infilare mobili di una casa di tre stanze in una di due nonostante gli abbia ripetuto per due mesi che avremmo dovuto organizzare il surplus e lui sosteneva che sarebbe entrato tutto anche se ammonticchiato fino al soffitto, continuando a guardare House of Cards. Ieri e sabato, non appena avute le chiavi, sono scesa a pulire l’appartamento e diomio quanto so’ zozzi sti americani. Lavare il pavimento e’ un optional non considerato, e questa e’ gia’ la terza volta in tre case miamensi che mi succede di dover strofinare il parquet cinque volte consecutive finche’ l’acqua non rimane pulita grigio chiaro. Poi saro’ un po’ fissata, eh, ma camminando sempre scalza odio avere i piedi sporchi.

Siccome c’e’ sempre qualcosa di peggio mi e’ tornato in mente un episodio di qualche anno fa. Avevamo affittato una casa a Fontane Bianche, vicino Siracusa. Una villa meravigliosa a mezzo metro dal mare, un sogno di sei posti letto al prezzo di due settimane in un buco a Fregene. Partiamo da Roma in macchina all’alba e arriviamo li nel pomeriggio, convinti di trovare una doccia e un meritato riposo.

Para nada, come direbbero qua.

La villa era ancora occupata dagli affittuari di luglio, i quali avevano deciso di fare una sontuosa cena e levare le tende un minuto prima che scattasse la mezzanotte del primo agosto 1990, lasciando la casa e la cucina in condizioni schifose. Mia madre ci mando’ a letto e si mise a pulire tutto da sola, ancora adesso racconta disgustata di quelle facce cafone e aggressive che ci sfidarono fino all’ultimo e che le passarono accanto ridendo sguaiatamente di noi.

Qui quello che ci e’ accaduto e’ che in due appartamenti su quattro non fosse stato dato il bianco ai muri prima del nostro ingresso, nonostante quello che ci era stato promesso. Per fortuna, solo muri e pavimenti sporchi, ci si puo’ stare, dai. Presto vi raccontero’ come si sta tutti e tre vicini vicini.

Casa nuova!

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