Spesso noi residenti a Miami veniamo contattati dagli Italiani che vorrebbero trasferirsi per ottenere un lavoro per avere dei dettagli sulla vita a Miami. Ci prodighiamo a far conoscere il costo della vita nel cambio euro-dollaro, ma non tutto si riduce a questa pura matematica e quelle che seguono sono cose di cui raramente si finisce a parlare in un gruppo facebook.

La prima variabile da tenere in considerazione e’ da dove si arriva: chi come me viene da una grande citta’ come Roma o Milano non trovera’ grande differenza; chi invece arriva dal Sud o da una piccola provincia restera’ sconvolto dal prezzo di frutta e verdura, ad esempio. Quello purtroppo resta abbastanza incomprensibile anche a noi, ma dipende dal fatto che l’agricoltura non e’ esattamente la prima industria nazionale.

Qui a Miami non solo si mangia verdura differente dalla nostra, ma viene anche cucinata in modo diverso.
Quelli che cucinano.

Sappiate comunque che la frutta e’ insapore.

Leggi anche: Cibo americano (piu’ o meno).

Se il latte sembra costosissimo e’ perche’ bisogna saper ragionare in galloni: siccome qui le famiglie sono numerose si vendono confezioni giganti e il prezzo maggiore e’ solo apparente.
Ma non voglio raccontare di come si fa la spesa.

Quando si arriva negi Stati Uniti, di solito non si possiede un auto, e se non si e’ tra i fortunati cui l’azienda italiana paga trasloco e affitto bisognera’ pensare pure a trovare casa. L’America basa tutto sul principio del credito: senza una credit history sei nessuno. E infatti noi immigrati negli Stati Uniti siamo inizialmente dei fantasmi.

Salva per dopo l’articolo Come costruirsi il credito partendo da zero.

Quando si cerca una casa in cui andare a vivere noi italiani ci affidiamo ad un realtor oppure agli annunci in rete. Se si opta per un condominio, soluzione frequente e pratica a Miami, di solito si lascia una caparra variabile a seconda dell’associazione e soprattutto dalla credit history. Se non c’e’ storico, chi vi affitta una casa o vi vende una macchina puo’ decidere di chiedervi 3-4 volte il deposito normalmente chiesto a chi ha un buon credito. E questo significa dover anticipare anche $5000 o piu’.

via Apartment List

All’inizio vanno via tanti, tanti soldi per questo. E costruirsi il credito e’ sempre in salita. Nel nostro caso, mio marito e’ qui da 9 anni e per la sua prima auto acquistata a rate, dopo un paio di baracche prese usate, non solo l’anticipo e’ stato salato, ma lo era anche la rata mensile. Sempre per lo stesso motivo. Quindi si continua ad arrancare.

A Miami i mezzi pubblici sono pietosi, poco capillari e spesso non troppo ben frequentati, ma non sono affollati e c’e’ l’aria condizionata. Il biglietto non e’ economico, nemmeno quello per la Metrorail. Qui potrebbe convenire, se la distanza non e’ eccessiva, una bici o un motorino: per un 50 non e’ necessaria la patente. E se il casco non e’ obbligatorio, gli occhiali lo sono.

Guidare a Miami e’ diverso che in Italia: leggi Le regole della strada 

Ricordatevi pero’ di prendere la patente anche se non guiderete: sara’ il vostro documento di identita’. E se invece guiderete, il commute e’ l’aspetto che incide piu’ di tutto sulla qualita’ della vita a Miami: il traffico e’ tanto, caotico, ovunque. Aspettatevi file, o cercate di vivere a breve distanza dal lavoro.

Qui e’ raro sentire qualcuno che ha un aiuto in casa per pulire, in Italia e’ estremamente frequente. Crescere un figlio costa tanto, il daycare/preschool si porta via una fetta enorme del budget mensile e spesso le famiglie aspettano il vpk o il kindergarten per mandare i bambini a scuola – ma da li’ in poi e’ gratis fino al college. L’assicurazione medica e’ la principale uscita mensile dopo affitto/mutuo e assicurazione auto (a Miami salata… come a Roma!! Anche in questo caso si riparte da zero, o meglio dalla classe di merito piu’ alta). Ma almeno fatevi furbi e trasformate il vostro modo di vivere: usate l’assicurazione che pagate per fare prevenzione, compresa nelle spese, non andate dal medico solo quando state male (anche perche’ l’assicurazione potrebbe non coprire).

Insomma, se vi trasferite a Miami co ‘na scarpa e ‘na ciavatta, come diciamo a Roma, le cose potrebbero essere parecchio in salita. Pianificate piu’ che potete, chiedete informazioni, leggete, sentite piu’ voci. E non fissatevi per forza con South Beach, potete andare a viverci tra qualche anno quando vi siete un po’ assestati.

Un cinema costa 12$ a testa ma il popcorn sta a $6. Una pizza e una birra per due sta sui 50/60$ perche’ oltre a pagare quello che mangiate pagate le spese vive del ristoratore – tipo luce, acqua, stipendi – , le sue tasse e avrete dato la mancia al cameriere (tra il 18 ed il 20%, non scordatevene!). Tutto il contrario che in Italia.

Un altro po’ di link:
Ci sono altri quartieri vivibili e piu’ economici, controlla su Areavibes. Le scuole a Miami non sono un granche’ ma ci sono aree decisamente peggiori di altre. Su Zillow ad esempio trovi le case in affitto o in vendita e scorrendo fino in fondo le tasse che quella abitazione paga, le scuole della zona, il tasso di criminalita’ – dalla lite tra coniugi all’omicidio. La cosa bella degli Stati Uniti e’ che e’ tutto trasparente. Per ultimo, su Expatisan trovate un elenco piuttosto attendibile di spese “quotidiane” per Miami. Che no, non e’ affatto una citta’ economica.

Ma e’ bella e ci si sta davvero bene.

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